Fascisti 2.0: la meglio gioventù di Casa Pound che appoggia Fabio Barsanti sindaco

Fascisti 2.0: la meglio gioventù di Casa Pound che appoggia Fabio Barsanti sindaco

LUCCA –  Fascisti 2.0. Giovani all’avanguardia, non avanguardisti, impregnati di senso civico e giustizia sociale. Eccola qua, una piccola parte della meglio gioventù di CasaPound, movimento che appoggia la candidatura a sindaco di Fabio Barsanti, coordinatore provinciale: Luca Giambastiani 19 anni; Italo Rossi 26; Fabio Cencig, 21; Alessandra Tarulli, 22. Ci accolgono all’Artiglio, lo Spazio non Conforme in Via Rosi, loro piccola roccaforte, per continuare, dopo aver sentito i santiniani, le chiacchierate de Lo Schermo coi piccoli politici della Lucca di domani.

Quasi il 90% di coloro che aderiscono a Casapound sono giovani tra i 18 e i 25 anni.
Quali sono i motivi per cui un adolescente aderisce al movimento?

Giambastiani: Il modo di intendere la politica, in maniera totalizzante.
Noi la viviamo 365 giorni l’anno, con una presenza continua nelle periferie, dando una mano a chi si trova in difficoltà, favorendo gli incontri serali con la comunità lucchese. Siamo un gruppo del tutto autofinanziato, non facciamo promesse che non siamo in grado di mantenere e, soprattutto, quelle che facciamo siamo in grado di portarle a termine.

Quanto ha contato la sfiducia nei partiti nello sposare la causa di CasaPound?

Rossi: E’ ovvio che, leggendo i giornali, guardando i tg, il fatto che si faccia spesso riferimento a casi di corruzione, ad arresti per riciclaggio di denaro, e alla continua mancanza di meritocrazia e al carrierismo dilagante abbia giocato il suo ruolo nell’avvicinarci a CasaPound.
Ma ciò che veramente ci ha convinto del movimento è il forte senso civico, lo spirito di fratellanza, che ci spinge ad essere solidali, tra di noi e, soprattutto, con i lucchesi in difficoltà.

CasaPound: fascisti si o no?
Rossi: Noi ci reputiamo fascisti, ma lo facciamo contestualizzandolo al giorno d’oggi. Forte senso di civicità, una giustizia a livello sociale che difenda gli interessi del cittadino italiano, prioritari rispetto a quelli di coloro che non lo sono.

Parlavate prima di promesse mantenute.

Rossi: La recente riqualificazione di via della stazione nel quartiere Piaggione (meno di un mese fa, ndr) e del centro sportivo di Pontetetto (nel giugno 2016 ndr), la incessante raccolta alimentare a favore di 20 famiglie in condizioni economiche critiche che aiutiamo tutti i mesi, o i continui banchetti per la sicurezza, come quello di ieri in via Beccheria, fatti per ribadire che il centro storico, e le periferie, non sono più oasi di tranquillità, sono solo le ultime attività a favore di una Lucca ormai abbandonata dalle istituzioni.
Dove non arriva questa amministrazione, arriva il nostro movimento.

Sicurezza, un tema da sempre caro a CasaPound. Com’è la situazione a Lucca?

Cencig:Ci sono quartieri periferici della città, come la zona dietro la stazione per esempio, che sono diventate vere e proprie aree di spaccio incontrollato. Non puoi nemmeno attraversare il sottopasso, specie nelle ore notturne, senza correre il rischio di non sbucare incolume dall’altra parte.
Interi quartieri poi come Pontetetto, Sant’Anna e San Vito hanno visto negli ultimi anni un’escalation di crimini, aggravata poi dalla questione migratoria.

Avete delle proposte?

Rossi:Le periferie devono tornare ad essere centri di aggregazione sociale e culturale. Andrebbero ripristinati o creati comitati cittadini nei quartieri, così da potenziarne la sicurezza, attivare un servizio di controllo più capillare, per non lasciare la cittadinanza in balìa della delinquenza.

Spesso in città i ragazzi ripetono come un mantra: “Lucca città per vecchi”.
Siete d’accordo?

Tarulli: Lucca ha delle potenzialità, il concetto di movida qui da noi però è eccessivo, va bene per le grandi realtà.
Servirebbe semmai allargare il concetto di socializzazione e non ridurlo ad alcune ore durante il fine settimana.
Noi siamo totalmente contrari alle restrizioni a favore del Comitato vivere il centro storico, che rappresenta una cerchia ristretta di persone che abitano nel cuore della città. Intanto andrebbe tolto il regolamento anti movida, o perlomeno ripensarlo, per permettere ai ragazzi di fare più tardi, e non essere costretti ad andare in altre città.

Giovani e sport, un binomio che da sempre va a braccetto.
Come valutate le strutture sportive su Lucca?

Cencig:Disastrose. Ci sono impianti completamente abbandonati, come a San Lorenzo a Vaccoli, dove è presente una struttura che potrebbe servire da luogo d’incontro con la cittadinanza.
A Ponte a Moriano alcuni campi da calcio sono in preda all’abbandono, la piscina di Mutigliano poi versa in condizioni pessime e a Lucca, se uno vuol praticare nuoto, ha soltanto a disposizione la piscina comunale dell’Iti Fermi.
Per non parlare poi della pista di pattinaggio di via del Brennero, con le grondaie arrugginite, e con l’acqua che filtra dal tetto.

L’amministrazione ripete che mancano i fondi però.

Rossi: Basta la volontà di mettersi a disposizione della cittadinanza, con installazioni sulle Mura o magari lungo tutto il parco fluviale di impianti a corpo libero, su esempio di tantissime città italiane.
Ce ne sono a Pisa, a Viareggio, persino in Birmania, nell’est asiatico, un’area non propriamente all’avanguardia dal punto di vista dello sviluppo urbano.

Con in mano le chiavi di comando di Palazzo Orsetti, cosa realizzereste in favore dei giovani?

Tarulli:La creazione di un organo consultivo composto da ragazzi tra i 18 e i 30 anni, per portare avanti istanze dei ragazzi per i ragazzi, ed evitare decisioni calate dall’alto.

Per esempio?

Tarulli:Ricavare nell’ex manifattura un’ala per un cinema multisala, un luogo ideale per l’aggregazione, in un centro storico deserto, ma che punti anche a valorizzare al meglio i festival cinematografici di Lucca, rendendoli eventi godibili da un numero sempre maggiore di persone, una struttura che sia però coerente, dal punto di vista architettonico, con il resto della città.
Rendere poi la notte bianca una vera notte bianca, con spettacoli fino a tarda notte, non interrotti già alle due.
La zona dei fossi inoltre, potrebbe essere ripensata sul modello livornese, pieno di locali, per allargare anche il divertimento e non limitarlo solamente a piazza San Michele.

Tambellini va dicendo che “l’emergenza è finita e che il numero degli ospiti della tensostruttura alle Tagliate va dimezzato”. A qualcuno però suona come propaganda politica. Che misure adotterebbe CasaPound con i migranti?

Tarulli:L’immigrazione è un fenomeno gestito male, anche a Lucca, soprattutto sotto il punto di vista della sicurezza, dove alcune aree tendono a trasformarsi in ghetti pieni di immigrati.
Il comune spende quasi 1 milione di euro l’anno per incentivare un sistema d’integrazione che non funziona. Quelle risorse andrebbero impiegate a favore degli italiani, dei lucchesi che sono in difficoltà, e per aumentare in maniera consistente il controllo del territorio, o in favore del bene collettivo, accrescendo la manutenzione ordinaria della città: tagliare le siepi, risistemare marciapiedi, ridipingere i muri imbrattati.

Esempio: Barsanti sindaco, il nuovo prefetto Simonetti arriva e impone altri arrivi.
Come la mettiamo?

Cencig: Noi ci opporremmo in maniera decisa, come hanno già fatto il sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni e Fantozzi, primo cittadino di Montecarlo, senza alcun tipo di esitazione.

5 commenti

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5 Commenti

  • Sandro
    14 marzo 2017, 23:40

    Compimenti ragazzi.

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  • xavier
    14 marzo 2017, 12:36

    il vero fascista non VOTA

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  • L'Urlatore
    14 marzo 2017, 08:48

    Quanta pena e quanta tristezza… e io stesso non ho ideologie a sinistra

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  • dartagnan
    13 marzo 2017, 19:38

    al giorno d’oggi sono tutti fascisti….e’ la nuova moda del millennio nuovo

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  • Simone P.@MAH
    15 marzo 2017, 14:45

    Nessun tesserato di CasaPound ha fatto quanto dici. Pertanto sei querelabile.

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