Ecco il vademecum per parlare di sessualità ai propri figli

Ecco il vademecum per parlare di sessualità ai propri figli

LUCCA – Cari lettori, parliamo oggi due un tema molto delicato. Come parlare di sessualità ai propri figli. Partiamo dal fatto che un genitore dovrà conoscere molto bene se stesso, perché quello che pensa e prova avrà una grossa influenza su come risponderà alle domande del/la proprio/a figlio/a

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Sarà importantissimo scindere quella che è stata la propria esperienza personale da quella del/la figlio/a, che non potrà mai essere uguale, in quando esperite da due entità distinte

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E’ auspicabile avere già un opinione sui temi che andrà a toccare prima di parlarne

- Rendersi disponibile ed aperto/a alla comunicazione aiuta il/la figlio/a ad aprirsi

 

Prima di parlarne, essere certo/a di di parlare nella stessa lingua, perché tra genitore e figlio/a quindi tra due generazioni, potrebbe essere differente il modo di esprimersi. Magari ad esempio un adolescente usando la parola sesso potrebbe intendere solo il rapporto sessuale completo. È bene essere chiari ed
espliciti con le parole, non aver paura di usarle (come vagina,eccitazione, pene, erezione etc)

 

Si può insegnare la responsabilità sessuale, che è condivisa al 50% e si può educare fin dall’infanzia a valorizzare e rispettare se stessi e gli altri

- Meglio dare tutte le informazioni possibili, che siano corrette. Le informazioni corrette non sono pericolose, non significa “te ne parlo per cui lo puoi fare”, ma “ti fornisco tutte le informazioni necessarie ed utili per fare la TUA scelta”

 

Rispondere onestamente, con chiarezza e sincerità, in maniera comprensibile e semplice

- Avere regole forti e rigide che proibiscono il sesso non produrranno quasi mai un allontanamento da esso, ma anzi, potrebbero innescare e stuzzicare la voglia di trasgredirle e di ribellarsi

 

Per essere preparato/a, pensare a come rispondere ad un adolescente quando dirà che ha rapporti sessuali, pensare alla possibile reazione, a cosa dire, cosa fare, a cosa suscita. È anche possibile che i due genitori abbiano reazioni ed idee differenti, per cui sarebbe auspicabile avere un confronto prima
di rivolgersi al figlio.

Tutto ciò per dire che il non detto ed il silenzio non sono costruttivi e che alla base di un rapporto di fiducia, sincerità e sostegno ci dovrà essere comunicazione.

 

Per qualsiasi dubbio o richiesta o anche spunto per i miei prossimi articoli, potete contattarmi privatamente al seguente indirizzo mail: info@nullpsicologaligeiazauli.it

 

Dottoressa Ligeia Zauli
Psicologa Clinica e Sessuologa

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