Duro sfogo di Fantozzi contro la Provincia e l’approvazione del bilancio

Duro sfogo di Fantozzi contro la Provincia e l’approvazione del bilancio

LUCCA – «Una seduta in piena atmosfera pirandelliana quella che ha visto approvare a fine novembre il bilancio “previsionale” della nostra provincia, scandalosamente privo del parere favorevole dei revisori ed ultimi in Toscana per restare coerenti con i primati negativi che classificano Lucca in tutta Italia».

 

E’ duro il commento del sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi in merito alla seduta del consiglio provinciale e relativa assemblea dei sindaci che ha visto l’approvazione del bilancio previsionale 2017.

 

«Mai il sottoscritto – prosegue Fantozzi -, abituato all’imperante clima di asservimento e noia in cui il Pd ha relegato la politica lucchese, si è trovato a Palazzo Ducale nell’impossibilità di distinguere tra realtà, apparenza e finzione. Questo è l’unico parere legittimo che, nella veste di membro della farsesca “assemblea dei sindaci”, possso rendicontare ai cittadini circa l’attività di un ente che sapevano abolito, che si ritrovano allo sbando e del quale, privati del voto, non hanno potuto né potranno scegliere da chi farla amministrare e farsi rappresentare».

 

Fantozzi racconta di essere stato invitato a partecipare all’assemblea con un preavviso veramente breve e senza ricevere alcuna documentazione relativa agli atti su cui si sarebbe dovuto esprimere: «fatto gravissimo – dice – affrontato con una mancanza di rispetto e di serietà senza precedenti. Mi sono ritrovato spettatore di una commedia imbarazzante tra un balletto di  ringraziamenti e complimenti reciproci, messa in scena dai pochissimi amministratori del Pd presenti (nonostante la precettazione), ed argomentazioni paradossali per giustificare i propri scarsi risultati di fronte alle eccezioni di una rappresentanza del centrodestra irriducibile».

 

«Ecco che gli atti di ordinaria amministrazione – prosegue -, dalle opere pubbliche alla manutenzione di scuole e strade, anziché essere dovuti diventano invece conquiste rivoluzionarie in un romanzo in cui gli amministratori del Pd assurgono al ruolo di eroi mitologici votati al sacrificio, senza indennità come amano ricordare ma dimenticando che nessuno li obbliga a ricoprire il ruolo. Ecco come la programmazione delle opere pubbliche, anziché tener conto delle urgenze di tutto il territorio che aspettano da anni o spesso decenni, segua la logica meschina di agevolare prioritariamente le amministrazioni dello stesso colore, portando così la cultura politica lucchese a livelli infimi mai conosciuti dalla nascita della nostra Repubblica».

E infine sottolinea che «l’incapacità di predisporre un bilancio e di inviarne la documentazione a chi di diritto, privando la comunità lucchese di un vero confronto nel suo interesse, si sposa perfettamente con l’atteggiamento di coloro che, riducendo erroneamente i rappresentanti del centrodestra a membri di una qualsiasi opposizione consiliare e reagendo con sdegno quasi regale a qualsiasi critica nel merito dell’attività amministrativa, si sentono oggi coerenti nel ruolo di vittime del malfunzionamento degli enti provinciali quando, fino ad un anno fa, ne sono stati i principali e diretti affossatori per il bene di tutti noi», conclude il primo cittadino di Montecarlo.

 

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