Doppio attentato di stampo anarchico a Lucca: arrestato l’anarchico in bicicletta

Doppio attentato di stampo anarchico a Lucca: arrestato l’anarchico in bicicletta

LUCCA – Due attentati nella serata di ieri a Lucca e un solo autore: un noto anarchico, individuato dalla polizia e già in manette.

 

Attorno alle 21 di ieri sera, l’uomo, in bicicletta, si è recato al distributore Eni di viale Puccini a Sant’Anna. Qua ha riempito una bottiglia – in vetro – di benzina e fatto uscire un altro bel po’ di benzina dalla pompa, facendola spargere in terra.

 

Quando gli è sembrato che quella a terra fosse abbastanza, peraltro senza spostarsi e rischiando molto, ha dato fuoco alla benzina. Fortunatamente, invece, la quantità di benzina non era tale da provocare danni seri e in breve i vigili del fuoco hanno spento il tutto.

 

Nel frattempo la polizia ha acquisito il video delle telecamere di sicurezza del distributore vedendo tutta la scena: sono così scattati i controlli incrociati tra la Squadra Volanti e la Digos che, da tempo, conosce l’attentatore.

 

Mentre la polizia stava effettuando tutti i controlli del caso, l’uomo ha messo a segno il secondo attentato: in via Rosi – più nota come via dei Borghi – dove ha lanciato la bottiglia riempita poco prima contro il portone del numero civico 50. L’uomo, però, è stato notato da una ragazza che, oltre a spegnere rapidamente il fuoco con l’aiuto della madre, ha avuto modo di vedere l’uomo e ha potuto descriverlo alla polizia, arrivata in pochissimi minuti sul posto.

 

Dai riscontri incrociati sui due attentati, dalle immagini acquisite e dalla descrizione, arrivare al nome dell’attentatore per la polizia il passo è stato veramente breve. E, così, gli investigatori si sono presentati alla porta dell’uomo, che vive a Sant’Anna. Qua hanno trovato, al riparo sotto un balcone, la bicicletta ‘immortalata’ nel video e usata dall’uomo per spostarsi, come dimostrava il fatto che fosse completamente bagnata. Altro indizio che ha permesso loro di non aver dubbi: gli abiti dell’uomo avevano ancora un fortissimo odore di benzina, indizio che parlava molto chiaro.

 

L’uomo è stato così portato negli uffici della questura, dove è stato arrestato. Si tratta di sessantenne, nato e residente a Lucca, Mauro Rossetti Busa, noto anarchico – come si può facilmente evincere dalla sua biografa on line -, che nel passato era già stato arrestato per episodi analoghi, mentre attualmente si trovava agli arresti domiciliari per furto in un’abitazione. Per lui sono scattate le accuse di Atti di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi; incendio ed evasione dagli arresti domiciliari.

 

Ancora da chiarire i contorni di questa vicenda, che comunque resta nei confini degli attacchi di stampo anarchico, anche come bersagli presi di mira. L’Eni e i suoi distributori, infatti, sono tra i preferiti per gli anarchici del nostro Paese. Meno chiaro è quello che sta a monte dell’attentato in via Rosi: nella strada, infatti, potrebbe vivere il benzinaio – il quale, comunque, afferma di non conoscere l’uomo -, ma soprattutto vi è la sede di CasaPound, altro ‘obiettivo sensibile’ degli anarchici e, quindi, possibile bersaglio. La polizia sta cercando in queste ore di chiarire meglio proprio questi aspetti della vicenda. Al tempo stesso, però, sta ampliando le ricerche anche su altri episodi che si sono verificati recentemente a Lucca e che potrebbero avere la medesima matrice.

sdr

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6 commenti

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6 Commenti

  • SenzaSenso
    3 febbraio 2018, 12:42

    Dopo i manicomi invece han chiuso anche gli ospedali giudiziari psichiatrici..quindi per i Pazzi nemmeno carcere…rimangono Liberi….oltretutto di esercitare gravi attentati matrice anarchica ..sequestri…rapine….leggete questo anarchico come ha una lista Reati gravi…ma ora è di sinistra quindi è un povero matto…senza responsabilità…..nessun comunicato dal comune…tutto tace

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  • Arturo
    3 febbraio 2018, 09:57

    legge basaglia è roba di 40 anni fa, era giusta al sio tempo,
    non ci vuole un genio per capire che bisogna riaprire i manicomi

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  • BENEMALE
    3 febbraio 2018, 08:38

    ASSORDANTE SILENZIO DELLE SINISTRE ISTITUZIONALI E DEL SINDACO

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  • Tambe pride
    2 febbraio 2018, 20:11

    Imbrattò la chiesa. Scatta una dura condanna
    Il suo pedigree giudiziario è lungo 14 pagine e comprende reati come furti, incendi, danneggiamenti, rapine, un sequestro di persona, un pacco bomba all’ex prefetto di Firenze Achille Serra….

    TAMBELLA DARÀ CONDANNA MORALE O NO?

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  • Antifapride
    2 febbraio 2018, 19:20

    Se era fascista si mobilitava tutta la truppa cammellata per le grandi inquisizioni…

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  • Legge180
    2 febbraio 2018, 15:11

    Nel 2007 imbrattava chiesa a Lucca con scritte a vernice brigate rosse…..poi nel 2017 rapina a s.anna era ai domiciliari incompatibile col carcere..per gravi patologie…

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