Del Ghingaro sulle reazioni alla visita di Renzi: ‘Basta guardarsi l’ombelico, pensiamo al bene di Viareggio’

Del Ghingaro sulle reazioni alla visita di Renzi: ‘Basta guardarsi l’ombelico, pensiamo al bene di Viareggio’

VIAREGGIO – «Mi hanno colpito le reazioni dei social riguardo alla visita di Matteo Renzi alla Cittadella del Carnevale. Colpito perché in diversi commenti non ho letto solo contrarietà, ma anche rabbia, livore, volgarità». Lo scrive il primo cittadino di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, sul suo profilo Facebook, commentando le reazioni alla visita di Renzi a Viareggio, che non smette di far parlare.

 

«Un sindaco – prosegue Del Ghingaro – riceve sempre un personaggio pubblico che viene a visitare un luogo importante dell’amministrazione cittadina. L’ho sempre fatto con tutti e lo continuerò a fare in futuro (vi ricordate la mia difesa a Salvini, perché gli volevano tirare le uova nella sua visita in città?), perché mi sembra istituzionalmente corretto ed educato farlo, a prescindere dal colore politico del visitatore e dalla simpatia che suscita».

 

In effetti il ragionamento di Del Ghingaro non fa una piega: un sindaco deve mantenere un ruolo ‘super partes’ ed essere il primo cittadino di tutta una città, di quella che la pensa come lui e di quella che la pensa diversamente, altrimenti non svolgerebbe bene il compito che gli è stato affidato dalla cittadinanza. Verrebbe meno al suo ruolo, insomma.

 

«Ricevere una persona – prosegue nel lungo post – che ha visibilità non significa condividere il suo pensiero, significa essere attenti alla città, promuoverla, valorizzarla agli occhi di tutti, essere istituzioni corrette e persone civili. Quindi sarei contento che tutti gli esponenti politici nazionali venissero a Viareggio: troverebbero certamente il sindaco ad accoglierli, com’è successo qualche giorno fa con Renzi».

 

Del Ghingaro prosegue spiegando che: «E’ chiaro che la visita ha avuto anche un valore politico, negarlo come fa improvvidamente il Pd di Viareggio è purile e non fa che sottolineare l’involuzione nell’elaborazione socio-culturale in cui è precipitato negli ultimi anni, allontanandolo progressivamente dai cambiamenti in atto nella nostra comunità. Una china pericolosa e irreversibile, sottolineata da emorragie di consensi e dall’inconsistenza della classe dirigente che ha espresso».

 

Per Del Ghingaro, infatti: «Il chiudersi nel guscio non serve a nessuno. Viareggio deve aprirsi ai mutamenti della società e provare, per quanto possibile, a svolgere un ruolo da protagonista. Serve un salto di qualità, anche nei rapporti istituzionali e politici, altrimenti la città continuerà ad essere relegata negli angusti meccanismi autoreferenziali, dettati da campanilismi arcaici e personalismi tossici».

 

 

 

E conclude guardando al futuro: «La conflittualità deve necessariamente tendere ad un orizzonte positivo per Viareggio, al di là delle singole posizioni politiche, è giunta l’ora di smettere di guardarsi l’ombelico. Puntiamo in alto, ma in alto davvero, guardiamo lontano e pensiamo al bene di Viareggio, please».
2 commenti

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2 Commenti

  • Stefanino
    2 dicembre 2017, 21:15

    Renzi è diventato insopportabile anche a molti dei suoi è normale che qualcuno si sia risentito

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  • Simone
    2 dicembre 2017, 16:04

    Mi sembra normale che Del Ghingaro, nella sua veste istituzionale, incontri i rappresentanti della forze politiche. Meno sul fatto che ciò avvenga durante un tour elettorale. Diciamo che partecipare a uno spot elettorale non dovrebbe essere prerogativa di un sindaco. Se vi partecipa lo fa in quanto cittadino e se ne assume la responsabilità politica comprese le eventuali critiche.

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