Contro il neofascismo: “Liberi e uguali” aderisce all’apperllo Anpi

Contro il neofascismo: “Liberi e uguali” aderisce all’apperllo Anpi

LUCCA – Vivace e partecipato, l’incontro che si è svolto ieri sera al Circolo Arci di sant’Alessio dove più di sessanta persone si sono ritrovate per incontrare i candidati di “Liberi e Uguali” al parlamento nelle prossime elezioni del 4 marzo.
Assente Cecilia Carmassi, colta dalla morte del padre proprio mentre svolgeva la sua attività politica, sono stati comunque disponibili a rispondere alle domande degli intervenuti Luca Baccelli, candidato al collegio uninominale per il Senato e Roberta Agostini candidata nel proporzionale per la Camera dei Deputati: diritto a una scuola pubblica e gratuita, impegno contro la guerra, iniziative a fianco degli ultimi contro la povertà, gestione del fenomeno dell’emigrazione, modalità del nuovo sistema elettorale sono state le questioni poste dai numerosi interventi.

 
Si è parlato molto delle iniziative da intraprendere contro i rigurgiti neofascisti, sempre più pericolosi perché subdoli e mascherati da falsa difesa dei cittadini contro tutti e contro tutto. Luca Baccelli ha sottolineato la posizione di “Liberi e Uguali”: <<Siamo critici verso la decisione del ministro Minniti che ha vietato democratiche manifestazioni per i fatti di Macerata, forse scambiando i diritti di chi vuole esercitare democraticamente il proprio sentire con chi si pone fuori dal contesto costituzionale e sottraendosi di fatto ad un impegno e ad una vigilanza che ancora di più deve invece affermarsi. I coordinatori nazionali Civati, Fratoianni e Speranza hanno chiesto al ministro di revocare il divieto e permettere il libero svolgersi di quanto era stato programmato>>.

 
Come immediata risposta a questo clima intimidatorio, sono state raccolte nella serata le firme di adesione all’appello promosso dall’ ANPI nazionale e sottoscritto da partiti e numerose organizzazioni che chiede alle istituzioni di assumere iniziative concrete come l’ applicazione integrale delle leggi Scelba e Mancino, l’approvazione di regolamenti che vietino manifestazioni a chi si richiama direttamente o indirettamente al fascismo e lo scioglimento per legge delle organizzazioni neofasciste o neonaziste come imposto dalla XII disposizione transitoria della Costituzione.

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