Consiglio comunale sulla sicurezza a Lucca tra dati e commenti: calano furti e rapine. In calo anche gli immigrati alle Tagliate e le presenze al Campo Nomadi

Consiglio comunale sulla sicurezza a Lucca tra dati e commenti: calano furti e rapine. In calo anche gli immigrati alle Tagliate e le presenze al Campo Nomadi

LUCCA – «Ordine del giorno coerente con il lavoro del precedente mandato amministrativo» o «ordine del giorno generico e non incisivo dal punto di vista concreto». Sono queste – sostanzialmente – le due posizioni contrapposte, rispettivamente del centrosinistra e del centrodestra, al termine del consiglio comunale straordinario sulla sicurezza, che si è svolto ieri a Palazzo Santini.

Richiesto dalle forze di minoranza, ha visto una discussione accesa, che ha portato all’approvazione – da parte della sola maggioranza – di un ordine del giorno che non è stato in grado di esprimere l’opinione dell’intera assemblea.

Tanti i punti che hanno allontanato le posizioni di maggioranza e opposizione, partendo dal fatto che il prefetto di Lucca non ha accettato l’invito di partecipare all’assemblea consiliare, affermando che titolare di tale discussione non è il consiglio comunale, bensì l’apposito comitato di sicurezza.

I DATI DELLA PREFETTURA – Sebbene non presente ‘fisicamente’, la prefettura di Lucca era presenta alla seduta consiliare con qualcosa di molto importante: i dati che ‘raccontano’ l’andamento della criminalità e microcriminalità a Lucca. Il raffronto è stato fatto tra i primi sei mesi del 2016 e del 2017.
In calo i furti (-5.53%), le rapine addirittura dimezzate (-50%), le lesioni dolose (-19%), lo spaccio (-23%) e la contraffazione che, al momento, a Lucca è azzerata. Sono, invece, in aumento le percosse (+33%), le minacce (+17%), i danneggiamenti (+15%), i reati connessi agli stupefacenti (+5%) e appare il riciclaggio che l’anno scorso non era presente con 2 casi, mentre il picco lo si ha con i reati di violenza sessuale passati da 2 a 7, con un aumento del 250%. In totale, quindi, per la Prefettura si è avuto un calo totale dei delitti pari al 4,19%.

L’ORDINE DEL GIORNO – Ma andiamo per ordine. Intanto l’ordine del giorno approvato ha l’intento di impegnare la giunta comunale e il sindaco a farsi carico di trasmettere alle istituzioni competenti le istanze del territorio sul tema della sicurezza, soprattutto per quanto riguarda il problema dei furti.
Inoltre, il documento impegna l’amministrazione a implementare, per quanto concerne le materie di sicurezza di competenza del Comune, il numero di pattuglie della polizia municipale presenti sul territorio comunale. Si dovrà continuare poi a investire nella videosorveglianza, cercando di aumentare le telecamere, soprattutto in periferia ed entro 4 mesi a portare in consiglio il nuovo regolamento della Polizia municipale che non è più stato aggiornato o modificato dal lontano 1943.

I COMMENTI DI RASPINI E DEL CHIARO – L’assessore con delega alla sicurezza, Francesco Raspini, dopo aver analizzato la situazione, ha spiegato che l’amministrazione Tambellini ha agito su tre principali direttrici: ha investito forze e risorse per creare, all’interno della polizia municipale, un nucleo di sicurezza urbana, specializzato su fenomeni legati al degrado, all’accattonaggio e a comportamenti lesivi del decoro. «Negli ultimi 45 giorni – ha detto Raspini – sono state elevate 166 sanzioni, 5 denunce e un daspo urbano».
E’ stato, poi, istituito anche a Lucca il Controllo di Vicinato, che realizza un rapporto di collaborazione stretta e attiva fra cittadini, Forze dell’Ordine e Comune e, infine «Abbiamo lavorato per rendere i quartieri luoghi con una qualità delle vita migliore e dunque luoghi più sicuri, attraverso un’azione che attiene all’urbanistica e al sociale: sono entrati nella fase operativa i progetti per la riqualificazione di Sant’Anna e nelle prossime settimane contiamo di procedere con la firma dell’Accordo di Programma per i progetti di San Vito e San Concordio». E, secondo l’assessore, si tratta di interventi che modificheranno il volto e le relazioni di questi quartieri. Se tutto questo possa bastare, Raspini è chiaro: «Credo – conclude – che nessun amministratore abbia la ricetta magica, la ‘panacea’ in grado di risolvere ed esaurire il tema della sicurezza una volte per tutte. Ci sono varie ricette, diverse soluzioni messe in campo: su queste possiamo e dobbiamo confrontarci per ricercare le migliori, nella ricerca di un unico vantaggio, che non può essere di questa o quella parte politica, ma di tutti i cittadini e della comunità nella sua interezza».
Il tema dell’immigrazione, invece, è stato trattato dall’assessore competente, Lucia Del Chiaro. «La coesione sociale – dice Del Chiaro – non è frutto del caso, ma si è evoluta nella storia delle società umane partendo sempre da un nucleo fondamentale e irrinunciabile: la condivisione, la conoscenza e il rispetto delle regole. Rispetto di regole uguale per tutti ricchi e poveri, giovani e anziani, studenti e lavoratori, uomini e donne, senza distinzione alcuna è la base per la salute di una comunità, è la garanzia per i più deboli, in una società che, senza la vigilanza delle coscienze, tende sempre più spesso alla deriva verso la sopraffazione, la violenza, la minaccia, e alla violenza fisica. L’acuirsi della crisi economica – ma anche culturale – che ha complito in questi anni le classi medie europee, lo sdoganamento di temi che credevamo sepolti per sempre hanno deteriorato il clima sociale, portando vecchie e nuove povertà a contatto, spesso in assurda concorrenza e spingendo a posizioni estreme anche coloro che fino a qualche anno fa avrebbero provato vergogna a definirsi razzisti, violenti, omofobi».
Per Del Chiaro sulla sicurezza ci troviamo di fronte a due aspetti diversi sulla sicurezza, quello della repressione e quello educativo/preventivo. «L’aspetto repressivo – dice – ha un’importanza fondamentale nel garantire il rispetto dei diritti di tutti». Mentre «L’aspetto educativo/preventivo impone di creare momenti di aggregazione e di scambio, luoghi sociali, da condividere e per condividere; luoghi fisici e metaforici dello scambio di esperienze di vita, dello scambio di opinioni, dello scambio di idee, opportunità, tempo; luoghi che educhino al rispetto, al vivere insieme, al passeggiare la sera».
Inoltre ha spiegato che l‘hub di via delle Tagliate per l’accoglienza dei migranti sta svuotandosi grazie alla contingenza internazionale legata agli sbarchi e l’impegno è quello di riportarlo ai numeri per i quali era nato. In diminuzione anche le presenza al campo Rom/Sinti di via delle Tagliate: dal 2015 a oggi le presenze sono diminuite del 27.6%: «Però anche su questo dobbiamo essere chiari – ha detto -: se le persone escono dal campo vanno a vivere da qualche altra parte, nessuno può pensare che magicamente spariscano. Ecco quindi qual è il progetto dell’amministrazione: il progressivo superamento del campo con un accompagnamento delle persone all’abitare attraverso la mediazione culturale e la collaborazione e condivisione dei progetti all’interno dei quartieri».

COSA NE PENSA LA MAGGIORANZA – I capogruppo di maggioranza ritengono che la sicurezza, essendo un qualcosa che tocca da vicino i cittadini e il rapporto di fiducia che essi hanno con lo stato, non possa essere argomento di divisione politica tra fazioni opposte, ma terreno comune sul quale aprire un confronto al fine di elaborare le migliori politiche utili a integrare il lavoro delle forze dell’ordine, consolidando in questo modo la tenuta sociale di un territorio e la sua qualità di vita. Ne sono convinti Renato Bonturi (Pd), Claudio Cantini (Lucca Civica) e Daniele Bianucci (Sinistra con Tambellini).
«Con questo spirito abbiamo approvato un ordine del giorno, che, in coerenza con il lavoro svolto nel precedente mandato amministrativo, fornisce alcuni indirizzi precisi all’amministrazione comunale». E, tra questi, citano un ulteriore sforzo in termini di presenza di pattuglie di vigili urbani sul territorio «con particolare attenzione – dicono – alle zone periferiche, ma anche la prosecuzione dell’impegno sulla videosorveglianza che sta dando risultati importanti».
Secondo i tre capogruppo le misure non sono certamente esaustive, ma potranno, comunque, portare alla realizzazione di progetti dalla portata e visione più ampia, come «i Quartieri social – concludono -, i progetti di riqualificazioni urbana che restituiranno importanti spazi dei nostri quartieri più popolosi alla socialità e al decoro. Le misure di prevenzione e di repressione sono senza dubbio indispensabili, ma solo attraverso la riappropriazione dello spazio pubblico da parte dei cittadini potremo costruire le premesse per una comunità più sicura e più coesa».

FORZA ITALIA: ‘SICUREZZA UNO DEI PRINCIPALI FALLIMENTI DI TAMBELLINI’ – «Va ridata dignità al tema della sicurezza, da sempre sminuito dalla sinistra. La sicurezza è un diritto da consolidare, un diritto detto anche ‘diritto a non avere paura’ strettamente legato alla sacralità della proprietà privata. I cittadini hanno paura, ma l’amministrazione continua ad ignorare il problema. La sicurezza rappresenta certamente uno dei principali fallimenti di questa giunta». A sostenerlo è il capogruppo di FI, Marco Martinelli che prosegue: «E’ in costante aumento il numero dei lucchesi violati nell’intimità della propria abitazione o che hanno visto andare in fumo il risultato del duro lavoro quotidiano. Inoltre l’allarmante dato che rileva la crescita esponenziale di furti nel territorio di Lucca non è il solo aspetto che certifica una forte diminuzione della percezione di sicurezza tra le famiglie e titolari di attività».
Per Martinelli, il modello della sinistra è fallito e l’amministrazione Tambellini starebbe sbagliando a puntare «sulla coesione sociale, la finta integrazione e l’inclusione»
E, quindi, come gruppo di Forza Italia avanza alcune proposte: «Il potenziamento di tutta l’illuminazione pubblica partendo dalle zone più problematiche. Garantire migliore illuminazione in tutto il territorio vuol dire infatti più sicurezza per i cittadini. Lo sviluppo di un monitoraggio capillare e costante delle zone più critiche della Città prevedendo l’acquisto ed il posizionamento di nuove telecamere digitali ad alta definizione con caratteristiche tecniche elevate. L’incoraggiare l’uso delle videocamere di sorveglianza a favore delle forze dell’ordine. Nella nostra città infatti sono presenti punti di videocamere installate da privati per la sorveglianza delle loro abitazioni e dei loro negozi». E ancora: «L’accesso diretto delle forze dell’ordine alle riprese effettuate da queste videocamere sarebbe prezioso, ai fini della lotta a ogni forma di criminalità. Incoraggiare, ai fini della deterrenza, mediante appositi sgravi fiscali, l’installazione da parte dei privati di impianti di allarme, sicurezza e sorveglianza. Il prevedere un polo unico per la sicurezza. Si passi dalle parole ai fatti». Chiede, inoltre, una sede più funzionale per la questura, una gestione associata della polizia municipale con i comuni limitrofi, e una profonda revisione del corpo di polizia municipale.

SIAMO LUCCA: ‘EVIDENZIATA L’INADEGUATEZZA DEL CENTROSINISTRA’ – «Con il consiglio comunale straordinario sull’emergenza sicurezza che abbiamo fatto convocare su nostra richiesta, siamo riusciti a mettere per l’ennesima volta in luce l’inadeguatezza della maggioranza di centrosinistra e dell’amministrazione Tambellini su un tema fondamentale per i cittadini, facendo venire alla luce anche una serie di contraddizioni. E tutte le nostre proposte, che andavano nella direzione di dare risposte concrete, sono state bocciate”. A parlare, in un documento congiunto, sono i partiti di centrodestra Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, le liste civiche SìAmoLucca e Lucca in Movimento, CasaPound e Movimento 5 Stelle».
Per la lista guidata da Remo Santini:«Sono state bocciate tutte le nostre proposte come l’introduzione del ‘Vigile di quartiere’, la riapertura dei presìdi sul territorio di Polizia municipale, la predisposizione di ordinanze anti-accattonaggio più severe in vigore tutto l’anno, lo smantellamento definitivo del ‘campo nomadi’ in via delle Tagliate e la previsione di controlli più costanti all’interno dello stesso, motivati dal frequente recupero di refurtiva in occasione degli accessi delle Forze dell’ordine – spiegano le opposizioni -». No, anche al potenziamento dell’illuminazione pubblica periferica o della polizza assicurativa a favore dei cittadini colpiti da furto e l’attivazione del progetto ‘Volontari della sicurezza’, attraverso la collaborazione con le associazioni dei pensionati – assicurati dal Comune – per controlli di fronte alle scuole in concomitanza con l’entrata e l’uscita degli alunni e in altri luoghi sensibili del territorio. «Purtroppo – dicono – non siamo sorpresi da questo atteggiamento, che testimonia come l’amministrazione Tambellini e la coalizione che la sostiene non abbiano a cuore la sicurezza della città, dei quartieri e delle frazioni. Il centrosinistra si è limitato invece ad approvare un proprio ordine del giorno sul quale, pur avendolo noi giudicato blando e inadeguato, non abbiamo votato contro. Al contrario – concludono i consiglieri di SiAmo Lucca -, come detto, non si è voluto far passare nemmeno uno dei provvedimenti ideati dalla minoranza per andare incontro alle esigenze dei lucchesi. Il sindaco e la maggioranza si sono trincerati dietro ai dati forniti dalla Prefettura, ma il fatto che Lucca sia nella top ten delle peggiori città in tema di sicurezza rimane».

LA POSIZIONE DELLA LEGA NORD – Anche il capogruppo della Lega Nord, Giovanni Minniti è intervenuto: «A me dispiace – ha detto – che a questo consiglio comunale straordinario sulla sicurezza non partecipi la prefettura di Lucca per una motivazione che, francamente, non possiamo non considerare debole ed inconsistente oltreché poco rispettosa del ruolo del consiglio comunale». Per Minniti Lucca è una città non sicura e, quindi, a nome della Lega, ha avanzato alcune proposte: «chiusura della tendopoli di via delle Tagliate, stop immediato all’arrivo di nuovi immigrati e smistamento di quelli presenti a Lucca verso altri comuni disponibili ad accoglierli perché l’afflusso incontrollato di migranti economici senza lavoro (che mai troveranno vista la loro scarsa qualificazione professionale e la crisi economica) provoca situazioni di degrado e ci fa temere per la sicurezza. Le risorse che il Comune spende per gli immigrati devono essere utilizzate per contrastare situazioni di disagio che riguardano cittadini italiani. Creazione di reti di volontari a tutela dei punti più sensibili della città quali scuole, parchi, sottopasso ferroviario, bus urbani. E’ una vecchia idea della Lega Nord recepita dal decreto Minniti ma non chiederemo il pagamento dei diritti di autore. Daspo urbani per contrastare parcheggiatori abusivi, bivacchi, fenomeni di accattonaggio, abusivismo commerciale. Collocazione delle telecamere su tutto il territorio cittadino collegate 24 ore su 24 con le sale operative di Polizia Municipale, Questura e Carabinieri. Detrazioni Imu così come previsto dal DL n. 14/2017a favore di imprese, privati cittadini, comitati, associazioni di categoria che installano e gestiscono impianti di videosorveglianza avanzati dotati di software per il monitoraggio attivo con invio di dati alle forze dell’ordine o ad istituti di vigilanza. A detta di sindaco ed assessore al bilancio i conti sono in perfetto ordine e non dovrebbero esserci difficoltà ad adottare questa proposta». Minniti conclude con la speranza che «Lucca torni ad essere una città sicura, che i suoi abitanti stiano sempre sereni a casa propria e che i nostri figli vadano in giro tranquilli per la città.
Grazie a tutti per l’attenzione».

FRATELLI D’ITALIA E IL VIVO DISAPPUNTO NEI CONFRONTI DELLA PREFETTURA – Per voce del capogruppo Nicola Buchignani, Fratelli d’Italia esprime il suo disappunto per l’assenza del prefetto Simonetti alla seduta consiliare. «Ancora una volta – dice Buchignani – si è persa un’occasione per l’istituzione che essa rappresenta, di dimostrare la vicinanza alla popolazione del territorio del Comune capoluogo». FdI chiede inoltre la motivazione per l’aspettativa della Manzione cosa che, di fatto, andrebbe a bloccare l’incarico di comandante definitivo.
«Vi comunico – ha detto Buchignani – già da adesso che organizzeremo, a tale proposito ed a breve, una grande manifestazione pubblica per la sicurezza del territorio e contro ogni forma di violenza. Ci auguriamo che l’attuale compagine di maggioranza, abbia un sussulto di orgoglio e assuma un atteggiamento con la “schiena diritta” senza inutili contrapposizioni ma con chiarezza, mettendo in atto le doverose azioni del caso intese a ricucire a nostro avviso, lo strappo determinatosi con i cittadini».

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6 Commenti

  • mammonio
    31 ottobre 2017, 17:04

    i dati sono numeri; vengono messi … secondo quelli che pervengono; la gente non denuncia più per la sfiducia, per questo sono minori e quindi inattendibili: poche storie. Il resto è …fuffa.
    Per quanto riguarda la presenza e la sensazione di sicurezza è sotto il min imo storico: in piazza del Carmine , zona bagni pubblici da mesi/ anni stazionano degli extracomunitari violenti ubriachi e che taglieggiano e importunano le persone che si recano all’isola ecologia. Le donne hanno paura ad andarci ; una sera prima o poi accade l’irreparabile: tutti lo sanno, tutte le istituzioni sono ampiamente informate; chi deve provvedere , ? Quelli che si nascondono? Sindaco, assessore, polizia municipale… ma perchè fate finta di non sapere e ignorare? il problema c’è … non affrontarlo è indice di vigliaccheria e non è una semplice recinzione che risolve, ma un intervento efficace risolutivo!

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    • Giallo@mammonio
      1 novembre 2017, 08:35

      Ma dove li ha visti gli extracomunitari ubriachi e violenti? Ci passo tutti i giorni , sere comprese, gli extracomunitari ci sono insieme a diversi italiani, sono i senzatetto che si riparano sotto l’arco. Raramente mi hanno chiesto soldi, spesso sono alticci, ma mai mi hanno importunato e dato fastidio. Smettiamola di creare falsi allarmismi, grazie a ciò ormai abbiamo paura anche del vicino di casa.

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      • Rosaria@Giallo
        1 novembre 2017, 12:17

        Per aver rifiutato di dare soldi per bere e mangiare, non posso nemmeno scrivere cosa mi hanno detto, e quello che mi ha dato ancora più fastidio che le offese prima in italiano, poi si sono aggiunti in presumo arabo, con un cartone di vino vuoto lanciato contro il mio cane, che si è permesso di abbaiare. Chiamato i vigili… nemmeno degnati di rispondere dopo una serie di messaggi registrati. Il bagnetti, e zona fuori controllo….

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      • @Giallo@Giallo
        1 novembre 2017, 19:59

        ma lei ha voglia di scherzare sulle cose serie? oppure è un prezzolato da tastiera a comando? ma scherza per davvero o fa la burletta? Guardi il suo post è così fuori luogo e cos’ palesemente ipocrita e falso che non vale la pena di rispondergli, truppa cammellata! Intanto alzi meno il gomito perchè non si ripara nessuno sotto l’arco, ma bivaccano tutti davanti all”isola ecologica che ha registrato il 70 % di depositi in MENo a causa proprio di questo; poi la sera la situazione è invivibile; lo chieda a chiunque nel quartiere a partire dal market del Carmine. Si vergogni !

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  • Gina Giannotti
    31 ottobre 2017, 20:37

    Non è la situazione ideale ma di sicuro non il caos che la destra vorrebbe. Ma i paranoici continueranno ad andare in giro a fare foto ogni volta che vedono un ragazzo di colore…

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  • oss
    1 novembre 2017, 13:48

    lavoro al pronto soccorso san luca e c’e’ stato un aumento incredibile ultimi anni di persone straniere spesso anche minorenni o poco piu’ che maggiorenni che in preda al alcol e sostanze stupefacenti arrivano portati dalle forze dell’ordine , in stato di forte agitazione psicomotoria , presi direttamente dai locali o dalle strade ove creavano un grave problema di ordine pubblico ; questo non e’ razzismo ma la constatazione di un problema reale.Sta poi alla politica e chi gstisce il governo cittadino di prendere atto e cercare di arginare.

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