Consani (SìAmoLucca) interroga il sindaco sulla qualità dell’aria

Consani (SìAmoLucca) interroga il sindaco sulla qualità dell’aria

LUCCA – Cristina Consani, consigliere comunale di SìAmo Lucca, ha presentato un’interrogazione sul problema della qualità dell’aria.

 

«In questi giorni si fa un gran parlare del tema della salubrità dell’aria che si respira e che impatta considerevolmente sulla qualità di vita degli abitanti».

 

«Si è parlato di traffico e mobilità, di assi viari e nuovo ponte sul Serchio, di opere pubbliche che si promettono di generazione in generazione ma che mai si eseguono, dell’ordinanza che il Comune di Capannori rinnova ogni mese, da oltre cinque anni, che vieta il transito dei tir dal viale Europa di Marlia – in alcune fasce orarie e giorni – per scaricarli verso Lucca e le sue vie del Brennero e Salicchi, distinguendo così i cittadini in quelli di serie A, ovvero i beneficiari dell’ordinanza, e in quelli di serie B che evidentemente non hanno diritto allo stesso trattamento dei primi».

 

«Si è detto di incentivare l’uso delle biomasse ed il risparmio energetico, puntare sulla mobilità elettrica e favorire l’utilizzo del trasporto pubblico urbano.Sennonché, a proposito di quest’ultimo punto, basta visitare il sito ufficiale della Ctt Nord, ovvero dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale, per rendersi conto che emergono dati allarmanti.Basta confrontare la “tabella dei fattori di impatto ambientale e delle quantita’ di inquinanti emesse riferita al parco veicoli urbano ed extraurbano” pubblicata nell’anno 2017 e relativa al 2016, con la stessa tabella dell’anno precedente, ovvero quella relativa al 2015, per notare subito il peggioramento che ha interessato l’area lucchese».

 

Consani sottolinea: «Nel parco veicoli urbano il dato piu’ allarmante del 2016 e’ l’aumento di 37,16 g/ km rispetto all’anno precedente dell’emissione di ossidi di azoto (nox), seguito dal monossido di carbonio (co) che ha visto un incremento di 9,93 g/km, daicomposti organici volatili (voc) passati dal 49,82 g/km del 2015 al 55,24 g/km del 2016 con un incremento dunque di 5,42 g/km, dal monossido di carbonio (co) con 3.013,84 g/km in piu’ ed, infine, dalla materia particolata-polveri sottili (pm), con un aumento di 1,36 g/km.Passando al parco veicoli extraurbani e’ l’aumento di 93,43 g/km di ossidi di azzoto (nox) a spaventare maggiormente, seguito dall’aumento di monossido di carbonio (co) di 26,88 g/km rispetto all’anno precedente, dai composti organici volatili (voc) passati dai 114,52 g/km del 2015 ai 129, 94 g/km del 2016 con un incremento di 15,42 g/km, dall’anidride carbonica (co2) con 10.403,85 g/km in piu’ e, per finire, dalla materia particolata-polveri sottili (pm) che ha visto un incremento di 4,16 g/km nel 2016. Dati questi che invitano a riflettere e ad agire, anche perche’ in controtendenza rispetto alle altre aree della regione (area livornese, area massese, area pisana), che invece hanno visto una diminuzione delle emissioni nocive per la salute dei loro cittadini».

 

«Nel’area lucchese il numero dei bus èdi 259, con un’età media che si aggira intorno ai 12 anni, considerato il fatto che nel 2016 sono stati inseriti nel parco 4 nuovi mezzi e che nel 2017 nenche uno, e che la tabella dei fattori di impatto e della quantita’ emesse, da poco pubblicata – ed anche in ritardo rispetto agli anni precedenti –, si riferisce, come detto, al 2016, e che nonostante l’introduzione di nuovi mezzi, e come tali meno inquinanti, ha visto la situazione peggiorare rispetto al trend regionale, non vogliamo pensare cosa accadra’ il prossimo anno».

 

«Diversa situazione, quella dell’area lucchese, che è anche il frutto della liquidazione di Clap, fatta dalla prima amministrazione Tambellini, e della nostra presenza in Ctt Nord in posizione del tutto gregaria, perfino per quanto riguarda l’inquinamento prodotto, derivante da un parco mezzi, a confronto di pisa e livorno, del tutto obsoleto».

 

«Chiedo dunque al sindaco, in qualità di responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio, di richiamare Ctt Nord al rispetto di quanto previsto a pag. 4 del documento denominato “Ctt Nord e l’ambiente”  e pubblicato sul sito ufficiale della stessa, ovvero  alla “riduzione delle emissioni per km di strada percorso, attraverso l’impiego di veicoli e d i carburanti piu’ puliti”, al “controllo periodico delle emissioni dallo scarico dell’autobus per monossido di carbonio, ossidi di azoto ed idrocarburi, inquinanti che partcipano alla formazione delle pm»

 

«Data la gravità’ e l’attualità del problema si chiede di dare risposta scritta, nei tempi più brevi», conclude Consani.

 

 

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