Consani (SiAmo Lucca): ‘Tambellini chiarisca la sua posizione su Ato Costa Toscana’

Consani (SiAmo Lucca): ‘Tambellini chiarisca la sua posizione su Ato Costa Toscana’

LUCCA – SiAmo Lucca, per voce della consigliera Cristina Consani, presenta un’interrogazione al sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, per fare chiarezza sulla questione Ato Costa Toscana, che da giorni sta facendo dibattere a livello regionale.

 

«La sottoscritta – dice – è stata sempre critica sulle politiche di accentramento e privatizzazione selvaggia operate in questi anni dal presidente della Regione Enrico Rossi nel campo dei servizi idrici, del trasporto locale, dei servizi di smaltimento rifiuti, sempre avallate e difese da questa amministrazione, come il caso più macroscopico delle difficoltà finanziarie del Comune derivanti dall’assurdo blocco, anni fa, delle gara di appalto per il rinnovo delle concessioni del trasporto pubblico locale, imposte da Rossi, attribuite dal Sindaco non alla Regione che le aveva causate, ma a Favilla che le aveva subite».
Questo scetticismo della consigliera le fa ritenere che, considerando che «ultimamente, sulla validità e l’opportunità di queste politiche, si è aperto, perfino all’interno del PD, una largo dibattitto e in particolare, nel settore dei rifiuti, alcuni Sindaci dell’Ato Toscana Costa, tra cui i sindaci di Capannori e di Camaiore, oltre a quello di Viareggio, hanno inteso rimettere in discussione l’accordo del 2011, basato su una soluzione di forte impiantistica e di incenerimento, che richiedeva forti capitali, da realizzare tramite la vendita del 45% della società di gestione di Reti Ambiente ad un privato, al quale, tramite i patti parasociali, sarebbe stato dato poi il totale controllo della gestione della società»

 
Altra considerazione della Consani è che negli ultimi tempi, «sulla base di una politica di smaltimento e raccolta più aggiornata e più aderente alla tutela dei beni ambientali, i sindaci suddetti hanno ritenuto di voler soprassedere alla vendita del 45% della società di gestione Reti Ambiente e ripensare al progetto complessivo, attribuendo alla parte pubblica un ruolo maggiore e decisivo rispetto a quello fino ad oggi ad essa assegnato e visto che da parte del segretario regionale Dario Parrini e del presidente Rossi, seppure in modi diversi, si sono invitati i Sindaci non a discutere, ma a rispettare le decisioni prese in precedenza, per disciplina di partito, sotto minaccia del Commissariamento dell’Ato Toscana Costa».

 

Secondo Consani, Lucca, sebbene in sicurezza fino al 2029, non può dirsi estranea o disinteressata a questo dibattito, soprattutto «vista  la pessima esperienza della gestione della società Sistema Ambiente con il suo socio privato, e che deve dunque pensare seriamente non solo alle soluzione dello smaltimento dei rifiuti dell’oggi, ma anche a quelle che coinvolgeranno tra un decennio la popolazione lucchese» e fa rilevare che Lucca non si è fatta sentire nel dibattito, cosa che, secondo Consani, «prelude ancora una volta, politicamente, ad una sua piena adesione alle scelte sbagliate della Regione Toscana».

 

Per questa ragione, Consani chiede a Tambellini: «di chiarire quale sia la posizione che essa intende assumere per quanto riguarda la politica di smaltimento rifiuti nell’Ato Toscana Costa, di cui fa parte, in particolare sulla vicenda sopra prospettata, di difesa del controllo pubblico nella gestione del settore».

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