Consani (SiAmo Lucca): “Sicurezza, facciamo un consiglio aperto”

Consani (SiAmo Lucca): “Sicurezza, facciamo un consiglio aperto”

LUCCA – Forte preoccupazione hanno destato,  in questi ultimi due giorni, gli episodi di violenza che si sono verificati nel centro storico, il primo in Via Fillungo, quando un nord-africano ha scagliato due biciclette sui passanti e poi ha resistito con la forza ai carabinieri che  lo volevano arrestare; il secondo giovedì notte, quando una banda di baby rapinatori  albanesi si è fatto consegnare, con  minacce, telefonino e denari da un ragazzo italiano, sorpreso  mentre usciva  dalla sortita dalle Mura in S. Frediano.

 

Preoccupazione che cresce perché la gente pensa che, accanto a questi due episodi, se ne accompagnino in realtà altri, più o meno gravi, di molestie, di prevaricazioni, di furti, anche conosciuti dall’autorità, che  non finiscono, però, sui giornali per una serie di motivi, in particolar modo per non destare preoccupazione eccessiva; ma che vengono conosciuti e diffusi dalla gente, contribuendo a consolidare una clima di paura diffusa e di insicurezza.

 

Preoccupazione che cresce anche perché la gente non riesce a comprendere bene perché e in quale modo i soggetti che compiono tali violenze, il giorno dopo, possono  ritornare  con tranquillità a camminare in Via Fillungo e a passeggiare sulle Mura e giudica allora che di uno Stato, con tutte le sue istituzioni, duro con le persone perbene, tollerante con i mascalzoni, e che non riesce comunque a garantire sicurezza, non ci si può davvero fidare.

 

Nei commenti che hanno seguito gli episodi ricordati ci si è chiesti perché polizia e magistratura non riescano a sanzionare questi comportamenti violenti; in realtà la causa di tante decisioni, che destano preoccupazione e meraviglia, discende dal fatto  che, negli anni passati, per una serie di provvedimenti conosciuti come svuota carceri, si è tolto alla polizia e alla magistratura un potere di intervento adeguato in molti di questi episodi.

 

Comunque, la situazione della città e del territorio, per quanto riguarda  la sicurezza è sentita da tutti come particolarmente grave e urgente. Sicché il Consiglio comunale, in settembre, dovrebbe dedicare parte del suo tempo ad affrontare  in modo globale la situazione, per prendere misure adeguate, tra cui: un migliore utilizzo, soprattutto di sera, del Corpo dei Vigili urbani; una politica urbanistica in grado di evitare o quantomeno contenere il deserto serale e notturno della città; un intervento risolutivo sul Prefetto, per quanto riguarda gli extracomunitari delle Tagliate, da distribuire sul territorio in piccoli gruppi e mantenere sotto controllo con politiche di integrazione, attualmente insufficienti; la piena utilizzazione del carcere di S. Giorgio, per tanto tempo chiuso in una sua parte consistente, per scarsezza di personale; ecc….ecc….

 

Dovrebbe essere tenuta, poi, una riunione aperta del Consiglio, con la presenza, se possibile, del Questore, del Comandante dei carabinieri, del Presidente del Tribunale, e naturalmente con i parlamentari, perché ci aiutino a comprendere e a sostenere quali siano le riforme necessarie a ridare, alle Forze di Polizia e alla Magistratura, quel potere di intervento che gli è stato sottratto, in modo che siano in grado, meglio di quello che è possibile far oggi, di assicurare la sicurezza dei cittadini nella città e nel territorio.

 

Cristina Consani

SiAmo Lucca 

2 commenti

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2 Commenti

  • Spartacus
    12 agosto 2017, 15:29

    Brava Cristina; vero infatti che molte delle "inadeguatezze" attuali della polizia e della magistratura per quanto riguarda la lotta al malaffare sono frutto di una legislazione sbagliata, fatta per svuotare le carceri, approvata anche dai parlamentari lucchesi, che meriterebbe, da prima, conoscere e poi di modificare da parte del Parlamento. C’è bisogno però, anche qui, di una richiesta pressante che parta dalla gente.

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  • Spartacus
    12 agosto 2017, 15:29

    Brava Cristina; vero infatti che molte delle "inadeguatezze" attuali della polizia e della magistratura per quanto riguarda la lotta al malaffare sono frutto di una legislazione sbagliata, fatta per svuotare le carceri, approvata anche dai parlamentari lucchesi, che meriterebbe, da prima, conoscere e poi di modificare da parte del Parlamento. C’è bisogno però, anche qui, di una richiesta pressante che parta dalla gente.

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