Confcommercio avanza delle proposte al Comune per ‘ammorbidire’ l’impatto dell’aumento della Cosap

Confcommercio avanza delle proposte al Comune per ‘ammorbidire’ l’impatto dell’aumento della Cosap

LUCCA – Comune, baristi e ristoratori a confronto questa mattina in Comune per discutere della questione dell’aumento della Tosap. In tutto, il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore allo Sviluppo economico Valentina Mercanti hanno incontrato una trentina tra baristi e ristoratori, che hanno rappresentato agli amministratori una serie di proposte che dovrebbero favorire le attività che hanno sede in centro e che saranno soggette all’aumento della tassa sul suolo pubblico.

 

L’incontro era stato richiesto dal vicepresidente di Fipe baristi Andrea Cordoni in accordo con l’altro vicepresidente Giovanni Martini e i presidenti dei due sindacati Sandra Bianchi (baristi) e Benedetto Stefani (ristoratori), per sottolineare la necessità per i pubblici esercizi di riprendere in mano la situazione il proprio settore, costretto a convivere con mille difficoltà di natura burocratica.

 

Ovviamente, l’incontro ha fornito l’occasione per ribadire, da parte dei baristi e ristoratori a sindaco e assessore ancora una volta la netta contrarietà per il metodo inusuale e unilaterale scelto dall’amministrazione comunale per aumentare le tariffe Cosap. Ma ha anche rappresentato l’opportunità di avanzare alcune richieste precise per il rilancio del commercio nel centro storico.

 

In particolare è stato chiesto lo spegnimento dei varchi elettronici a carattere sperimentale dalle 18 di sera in poi; la possibilità di realizzare piccoli giardini all’esterno dei locali anche in inverno, con costi inferiori per gli ombrelloni e maggiori per i dehors; la possibilità di ampliare il suolo pubblico per eventi particolari, come compleanni ad esempio, organizzati o ospitati da ogni singola attività con una semplice comunicazione per 12 volte l’anno; lo snellimento della pratica di concessione del suolo pubblico, con riduzione dei suoi costi; la possibilità di ridurre il costo dei permessi di accesso al centro storico per chi deve entrare in città per motivi lavorativi, come ad esempio elettricisti e idraulici; la garanzia che gli eventi realizzati in città vedano un impegno da parte dell’amministrazione a reperire sponsor per coprire le spese di realizzazione, laddove gli organizzatori non riescano a provvedere autonomamente; la realizzazione di cartine della città e di una App per i visitatori.

E ancora, la riduzione della percentuale di incremento della Cosap per coloro che la pagheranno in ritardo. «Questa richiesta  – spiega Confcommercio in una nota – è stata pensata in particolare per questo primo anno, in cui si avranno gli aumenti sulla base dei quali alcuni imprenditori potrebbero vedersi costretti a ritardare il pagamento».

 

Non manca anche la richiesta di velocizzare i lavori per l’individuazione di nuovi parcheggi a pagamento (ex Manifattura ed ex Lorenzini in particolare): «Su questo punto, Fipe – dice la nota – ribadisce con fermezza che i lavori dei nuovi parcheggi non dovranno comportare la perdita di alcun posto a stallo blu, attualmente esistente: il centro storico non può permettersi la perdita neppure di un solo stallo blu».

 
Il sindaco e l’assessore Mercanti, nel ribadire che la scelta di aumentare il costo del suolo pubblico è stata assunta dall’amministrazione per cercare di mantenere un equilibrio di insieme e senza alcuna intenzione punitiva nei confronti della categoria, si sono detti disponibili a valutare le proposte presentate e, una volta effettuate le opportune valutazioni e verifiche, l’amministrazione tornerà a incontrare i rappresentanti di Fipe Confcommercio.

 

La delegazione ha incassato questa risposta da parte del Comune, ma ha rilanciato chiedendo «tempi rapidi per una risposta alle proposte avanzate». E proseguono auspicando con forza che «il metodo inusuale scelto dal Comune per aumentare le tariffe Cosap sia un errore che non verrà ripetuto in futuro. In tutti questi anni il metodo portato avanti dall’intera struttura di Confcommercio Lucca è stato sempre improntato al dialogo, al confronto e alla collaborazione. L’auspicio pertanto è che questo venga ripristinato al più presto anche da parte dell’amministrazione comunale, essendo la strada preferita da Confcommercio che, in caso contrario, si vedrà anch’essa costretta a cambiare il proprio modo di agire»

 

 

Dal punto di vista sindacale, infine, Fipe baristi e Fipe ristoratori tengono a rimarcare una volta di più (rispondendo così anche a chi ha accusato nelle scorse settimane i due sindacati di poca incisività nella protesta) che «ogni azione contro i rincari della Cosap fosse di fatto inutile, essendo ormai stati ratificati dall’amministrazione comunale».  Quello che invece le due associazioni di categoria cercano di fare in questo momento è quello di portare a casa un risultato positivo su altri fronti, in modo che vi sia comunque un beneficio generale per la categoria.

 

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