Ciancarella e Chfouka: “La via del paradiso non si compra con la truffa”

Ciancarella e Chfouka: “La via del paradiso non si compra con la truffa”

LUCCA – Nuovamente la povera comunità musulmana, cioè chi frequenta fedelmente il centro di “non-cultura” musulmana sito in via Romana tra Capannori e Porcari, viene truffata dai fratelli islamici.

 

Sotto l’ordine e il diktat del nuovo Califfo Emiro ed Imam della comunità islamica, davanti allo scadere del contratto stipulato a suo tempo per il luogo di culto e di indottrinamento, e con il pretesto di acquisto di un altro luogo idoneo per l’attività e l’esercizio islamico, è nato un nuovo comitato scelto tra i seguaci fedelissimi e strettissimi al Diktat per raccogliere un fondo economico senza passare tramite il sistema bancario che e’ considerato un grande Peccato secondo la dottrina internamente esercitata.

 

Questo nuovo comitato si è lanciato in una nuova truffa, con un compromesso di compravendita di un locale garage capannone di proprietà di alcuni eredi di una famiglia giudeo cristiana radicata nel luogo, sito in via del pelo a Lunata. Una strada lunga 200 metri e chiusa da un senso unico, e con una larghezza di 6 metri.

 

Innanzitutto il locale non è idoneo sotto tutti i punti di vista: destinazione e non agibilità, per non parlare della sua posizione, in un posto abitato di alcune famiglie cristiane non abituate a vedere le macchine, i motorini, le biciclette parcheggiate ovunque. Per non parlare del mercato abusivo Souk settimanale del Venerdì. L’esperienza del locale occupato a tutt’ora – ne sanno molte cose al riguardo la polizia municipale e carabinieri – dovrebbe aver insegnato qualcosa. Peer non parlare dei reclami pervenuti all’Ufficio del Sindaco.

 

Chi sono i mediatori in questa nuova truffa? Non è lo stesso gruppo di 10 anni fa. Via del pelo, che era una volta un ghetto e crediamo che lo sia ancora, fu un centro di cultura non musulmana ove predicava un Emiro Imam affarista, un factotum di wahabiti del vecchio stampo salafitatradizionale. Predicava l’odio e la cattiveria verso i laici musulmani e verso i cristiani, organizzava viaggi di pellegrinaggio alla Mekka, Vendeva carne Halal, stipulava atti di matrimonio e esercitava anche la circoncisione dei neonati.

 

Interpretava la teologia musulmana di Ibn Taymiyya con quel poco di sapere , seminava e indottrinava la povera gente all’odio e alla chiusura, per poi trasferirsi in un’altra località della bella e generosa toscana dove c’è la comunità benestante e cosi’ lasciando il posto a uno dei suoi seguaci. I semi hanno germogliato ma purtroppo non c’è nulla di buono da raccogliere. Tantissima roba marcia in giro per le piazze.

 

Il virus dell’odio e della cattiveria è molto diffuso: basta andare il venerdì alle 13 in via romana all’altezza della rotonda per il Frizzone e vedete con gli occhi la radunanza islamica ordinata e disciplinata (???). Se avete l’occasione di aprire un dialogo e parlare con uno dei seguaci dicendo loro per esempio di spostare la sua macchina, motorino o bicicletta, nella risposta sentite forse buone parole di cortesia e scusi???

 

Bisogna cominciare all’interno del ghetto islamico ad insegnare l’educazione civica e civile, la cultura di convivenza e di solidarietà, a raccogliere un fondo per salvare dalla loro situazione tragica i terremotati del centro d’Italia, vostri fratelli cristiani, che ne hanno grande bisogno. Non è forse vero che sta scritto che chi salva un uomo è come se avesse salvato l’umanità intera? Non è forse questo il vero Diktat del vero sentier per il Paradiso?

 

Partecipate ad una compagna di donazione di sangue per le vittime, rendeteVi visibili e partecipativi e non andate sempre a chiedere e solo a chiedere. Ormai vi conoscono tutti dagli uffici comunali , alle sedi di associazioni di assistenza. La Caritas diocesana ne sa molto su di voi, come lo sa l’ufficio per la casa del comune o gli assistenti sociali. Il vostro virus si è diffuso anche all’interno della popolazione carceraria.

 

La porta del paradiso è grandiosamente aperta e rimarrà eternamente aperta per tutti, ma per arrivarci la via non è la paura dell’inferno insegnata in una maniera costante ai vostri fedelissimi seguaci e ai vostri figli. Il vero e unico senso che porta al Paradiso è l’Amore.

 

Salah Chfouka e Mario Ciancarella

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