Chiusura seggi e spoglio a rilento: a Lucca vota circa il 75% (dato non definitito) e si confermano le tendenze nazionali. Attenzione puntata sui ‘duelli’ uninominali

Chiusura seggi e spoglio a rilento: a Lucca vota circa il 75% (dato non definitito) e si confermano le tendenze nazionali. Attenzione puntata sui ‘duelli’ uninominali

LUCCA – Vanno a rilento le operazioni di spoglio delle schede delle elezioni politiche 2018. Lo spoglio infatti sembra essere piuttosto complesso e non è prevedibile l’ora alla quale si avranno i risultati definitivi.

Intanto, però, ci sono i dati (quasi) definitivi dell’affluenza alle urne. Alla chiusura dei seggi, alle ore 23, che, per la provincia di Lucca si attesta sopra il 75 per cento, quando mancano ancora 3 comuni importanti e cioè i più importanti: Lucca, Capannori e Viareggio.
Un dato, già così, superiore a quello nazionale, che si attesta attorno al 73% e quello regionale che – sebbene manchino ancora diversi comuni – si attesta attorno al 77 per cento.

L’affluenza totale a livello nazionale il dato ci riporta l’80 per cento, mentre in Regione è stata del 79 per cento e a Lucca, sempre quando mancano, tra gli altri, i tre comuni più grandi, il dato si attesta al 75,34%.

Dai primissimi dati che arrivano dai seggi che hanno già iniziato lo scrutinio, anche a livello locale si conferma la tendenza nazionale che vede il Movimento 5 Stelle verso un risultato che lo porta a essere primo partito in Italia. Il centrodestra ottiene un buon risultato che lo attesta al secondo posto, con un probabile sorpasso della Lega Nord nei confronti di Forza Italia, mentre il Partito Democratico è la parte politica più in difficoltà, con un risultato che a livello nazionale si prospetta fortemente negativo, soprattutto al Senato, secondo le prime rilevazioni, almeno.

Il dato definitivo, come dicevamo è ancora lontano da venire e, quindi, queste sono delle proiezioni che potrebbero essere confermate come smentite, soprattutto a livello locale, dove lo spoglio delle schede appare notevolmente indietro rispetto al dato nazionale.

Adesso l’attenzione è tutta puntata sui ‘duelli’ uninominali che daranno la misura delle vittorie e delle sconfitte. Si potrà solo in quel momento valutare realmente il peso che hanno avuto i ‘nomi’ dei candidati oppure se l’elettore lucchese ha seguito il trend nazionale, dando il voto alla formazione politica che maggiormente ha dato loro fiducia o la sensazione di un cambiamento.

5 commenti

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5 Commenti

  • AMMONIO
    5 marzo 2018, 04:22

    This is the end, beautiful friend, This is the end, my only friend, The end of our elaborate plans……..

    …..la fine del PD di Renzi……. e come Sansone si trascinò dietro i filistei, così Renzi si trascina dietro LEU.

    L’operazione politica di portare il PD al centro e di farlo diventare pienamente moderato è stata molto interessante, ma pare restare una tragica incompiuta.

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    • Stefanino@AMMONIO
      5 marzo 2018, 16:40

      Ha rottamato tutto anche se stesso e nei prossimi due anni spariranno tutte le amministrazioni di sinistra

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  • Gigino
    5 marzo 2018, 15:00

    Giao marguggi, giao marguggi, giao marguggi giao!!!ahahahahaha

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  • Tex
    5 marzo 2018, 18:20

    Goduria immensa ! Purtroppo però saremo costretti a subire Tambellini per altri 5 anni.

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  • AMMONIO
    6 marzo 2018, 02:03

    No, no, calmi. le elezioni amministrative sono altra cosa. Il PD ha già vinto le regionali nel Lazio. A livello amministrativo non è morto. Anche Bindocci, che si gloria dell’esser primo partito a Lucca sappia (e in verità l’ha provato direttamente pochi mesi fa) che il livello locale è diverso da quello nazionale.

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