Baccelli: “Più attenzione ai disabili anche a livello nazionale”

Baccelli: “Più attenzione ai disabili anche a livello nazionale”

LUCCA – In Toscana ci sono almeno 50 mila persone disabili. Di queste, circa 10 mila vivono in provincia di Lucca. Di qui la necessità di affrontare il tema della disabilità non come un problema di semplice assistenzialismo, ma come una questione fondamentale, che affonda le sue radici in un principio-cardine legato all’etica di una comunità: l’uguaglianza di tutti i cittadini. Ad affermarlo è Stefano Baccelli, consigliere regionale e candidato del centrosinistra nel collegio uninominale di Lucca, Valle del Serchio, Piana e parte della Versilia.

 

«È per il raggiungimento di questa uguaglianza – conferma Stefano Baccelli – che mi batterò, in Parlamento, perché lo Stato, in tutte le sue articolazioni istituzionali, possa promuovere un cambiamento effettivo della situazione attuale, che porti ad un’emancipazione di fatto delle persone con disabilità, soprattutto attraverso la cooperazione di tutti i soggetti interessati (istituzioni, disabili, associazioni, famiglie). Intendo lavorare perché si arrivi ad una corretta applicazione degli strumenti normativi europei e nazionali, da parte di tutti gli Stati membri e dell’UE anche per garantire il corretto utilizzo dei fondi sociali europei (FSE), che non servono certo per istituzionalizzare i disabili, ma per aiutarli ad essere autonomi, naturalmente ove possibile. »

«Infine – conclude – auspico l’abbandono delle pratiche discriminatorie che ancora esistono, in Italia come altrove. È necessario varare politiche inclusive dei disabili nella società civile, che prevedano, ad esempio, la realizzazione di progetti per l’accessibilità delle città, soprattutto dei centri storici, notoriamente poco adatti all’istallazione di pedane, tapis roulant, ascensori e altre strutture che possano facilitare il movimento e lo spostamento dei disabili nei luoghi della vita di tutti i giorni. E questa sarà una delle priorità della mia attività alla Camera dei Deputati. La linea-guida dev’essere quella seguita con l’approvazione delle leggi sul ‘dopo di noi‘, molto apprezzate dai genitori dei portatori di handicap».

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