"Questo è il Comics Day". Renato Genovese spiega così l'origine e le prospettive del progetto
Nero China : Lucca Comics & Games
del 28/10/2009 di Gianluca Testa
LUCCA - Il leitmotiv di questa edizione di Lucca Comics & Games è senz'altro il "Comics Day", che si pone l’obiettivo di valorizzare e promuovere il fumetto sia in Italia sia all'estero. Affinché questa arte possa essere riconosciuto ufficialmente anche dalle istituzioni più alte. Il tutto "nella speranza - com'è scritto nel progetto - che il Comics Day non rimanga un’iniziativa 'one shot', ma prosegua nel tempo come un spot finalizzato al suo radicamento nel tessuto culturale e sociale del nostro Paese, consolidandosi come momento qualificante ed aggregante tra autori (professionisti e non), giovani leve, editori e i vari strati della società italiana, nonché delle realtà internazionali". Ma come nasce e come si sviluppa questa iniziativa? Ne abbiamo parlato con il direttore di Lucca Comics & Games, Renato Genovese.
L'origine del 'Comics Day'
L'idea di organizzare una giornata celebrativa del fumetto nazionale nella quale assegnare anche un riconoscimento 'istituzionale' a un autore italiano, al direttore di Lucca Comics & Games Renato Genovese era venuta in mente già cinque anni fa. "Cioè quando il Ministero della cultura francese ha insignito Jean Van Hamme del titolo di 'Ufficiale'. Non si trattava solo di un premio alla cariera, ma di un riconoscimento importante da parte del Governo ai valori che sempre caratterizzano questo universo, quello dei fumetti" spiega Genovese. "L'idea è mia" aggiunge. "Ma ovviamente la mia figuria coincide con Lucca Comics & Games. E fu così che per la prima volta ne parlai ai collaboratori della manifestazione durante una cena". Lo spunto, quindi, era di organizzare una giornata nazionale perché "operazioni come queste - spiega Genovese - offrono nuove opportunità per portare il fumetto all'attenzione del grande pubblico e delle istituzioni". Insomma, le intenzioni erano (e sono) di sdoganare il fumetto al di là della nicchia in cui a volte è 'costretto'. "Penso a iniziative da organizzare in tutta Italia che, nel pubblico più vasto, permettano di superare il limite della conoscenza di personaggi già celebri come Tex o Topolino. Penso che una simile iniziativa consenta di andare 'oltre', creando un incontro diretto fra autori, lettori e istituzioni. Un rapporto capace di mettere in risalto tutti quei contenuti artistici e culturali propri del fumetto".
Il progetto prende forma
Quella del Comics Day, per Genovese, resta un'idea fissa. Scrive quindi un progetto che, due anni fa, ha presentato al Comune di Lucca in occasione dell'insediamento della nuova amministrazione. "All'inizio del nuovo mandato - racconta Genovese - consegnai il testo del progetto a Letizia Bandoni, cui era stato assegnato l'assessorato con delega alla cultura. Perché si sa, anche i finanziamenti sono importanti per dare forma alle idee". Ma non è tutto. Il progetto, nell'aprile 2008, è stato presentato anche al Comitato nazionale per le celebrazioni dei 100 anni del fumetto italiano. Proprio a Lucca, nel giorno del suo insediamento. "Dopo la costituzione del Comitato di cui anch'io faccio parte - prosegue il direttore di Lucca Comics - ci siamo riuniti per prendere alcune decisioni. Avremmo dovuto anche esporre i primi progetti. Ma non ce n'erano. Così pensai di coinvolgere anche il Museo del fumetto e parlai col responsabile Angelo Nencetti e con l'assessore alle biblioteche e ai museo del Comune, Donatella Buonriposi. Quindi, insieme, lo presentammo anche al Comitato". E il Comitato, fin da subito, ha dimostrato interesse. Una partecipazione che non si è tradotta (almeno non ancora) in una concessione di finanziamenti, ma piuttosto in un sostegno culturale nella condivisione del'idea che sta alla base del 'Comics Day'.
I finanziamenti
Come dicevamo, il Comitato non ha contribuito in termini di risorse. I soldi a disposizione di Lucca Comics & Games per questa iniziativa passano infatti attraverso altri canali istituzionali: il Comune di Lucca e il Ministero della gioventù. O, meglio, il Comune di Lucca e l'Anci. "L'Associazione nazionale comuni italiani - precisa Genovese - ha infatti delle risorse ministeriali a disposizione per le iniziative che riguardano le politiche giovanili. Noi abbiamo presentato due progetti: uno riguarda il Comics Day, l'altro un'iniziativa dei Games. Questi progetti sono stati approvati e finanziati, e l'Anci ci ha inserito nella rete nazionale dei festival". Quindi, a conti fatti, la cifra a disposizione per il Comics Day (iniziativa Games esclusa) è di 100mila euro lordi, suddivisi tra il Comune di Lucca (40%) e i fondi dell'Anci (60%).
Le 'azioni' del Comics Day
La prima azione del 'Comics Day' è destinata alla valorizzazione artistica di talenti emergenti con l'organizzazione di uno stage intensivo (dal 27 al 31 ottobre) per otto giovani autori. Che, in questo workshop di teoria e pratica del fumetto, si troveranno a contatto con due tutor di livello nazionale (uno sceneggiatore e un disegnatore). In attesa della seconda parte del corso (che si terrà a dicembre con un seminario, presumibimente dal 14 e il 18), è stata individuata nel 30 ottobre la data di lancio dell'iniziativa, cioè il 'Comics Day - anno zero'. "Approfittando della vasta audience che si trova a Lucca, come start-up dell'evento abbiamo messo in programma anche 'La carica dei 101': cioè dei 101 autori che si troveranno nell'auditorium di San Romano per disegnare una vignetta ciascuno su indicazioni (che riceveranno in busta chiusa) di Moreno Burattini (sceneggiatore della storia)" aggiunge Genovese. Le vignette, una volta scansionate, saranno messe in vendita nei giorni del festival. E il ricavato raccolto sarà devoluto a Telethon. Il lavoro svolto dagli autori 'più celebri' sarà poi pubblicato in un volume assieme alle opere dei giovani che hanno preso parte al workshop. Il tutto andrà a comporre anche una mostra itinerante che sarà allestita sia in Italia sia all'estero, proprio in virtù del fine ultimo. Cioè la valorizzazione e la promozione del fumetto nazionale in una "dimensione pubblica". Inoltre, nel 'Comics Day', in programma anche concerti col 'Music & Comics' (i disegnatori saliranno sul palco per dare vita a una performance inedita) e, cosa ancor più importante, "la consegna di un premio assegnato su iniziativa nostra - prosegue Genovese - e del Ministero dei beni culturali a una personalità del mondo del fumetto italiano".
Il premio della Repubblica
"L'idea iniziale per il premio, che sicuramente proporrò di nuovo più avanti, era quella di indire anche un referendum popolare" racconta Genovese. "Pensavo al coinvolgimento di tutte le manifestazioni di settore e a una scheda con su stampati tutti i logo degli eventi coinvolti. Poi, a fine anno, avremmo potuto fare il conteggio delle schede per stabilire il vincitore". Purtroppo sembra che i tempi stretti non abbiano consentito la programmazione a lungo termine di un progetto come questo. Il premio popolare andrebbe comunque ad aggiungersi a quello istituzionale. "Però anche il Ministero, per prendere una decisione in merito, deve seguire i tempi istituzionali. E' anche per questo che nel 2009, che considero l'anno 'zero' del Comics Day, anziché consegnare un'onoreficenza della Repubblica Italiana, consegneremo un riconoscimento a un grande autore a seguito di una scelta condivisa col Ministero per i beni e le attività culturali".
Il coinvolgimento del settore
Il percorso che precede l'appuntamento del 30 ottobre è stato condotto da Genovese con "molta diplomazia", dice. "Sia chiaro, non è mia intenzione promuovere Lucca Comics & Games. Penso piuttosto a un percorso condiviso dal mondo del fumetto. Un percorso - aggiunge - col quale sia possibile arrivare alla creazione di una rete fatta di consensi istituzionali e di settore. Perché tutti possano offrire il loro contributo". Nei mesi scorsi Renato Genovese ha cercato di coinvolgere tutte le realtà. "Il primo incontro avrebbe dovuto tenersi a primavera, ma è poi slittato al 5 di settembre. La risposta, purtroppo, è stata debole a causa delle tante attività in corso". Hanno però preso parte all'incontro, fra gli altri, Luca Raffaelli (nella duplice veste di giornalista e organizzatore di eventi), Michele Ginevra per il Centro fumetto Andrea Pazienza, la Scuola Comics di Milano, Fumo di China, l'associazione Hamelin (BilBOlbul) e altri ancora. "In quell'occasione abbiamo deciso di convocare gli 'Stati generali del fumetto', che avrebbero dovuto ritrovarsi al Romics - aggiunge Genovese -. Alla fine non è stato possibile per i tanti impegni di ciascuno". Un incontro, però, ci sarà. E la sede è Lucca, che in realtà avrebbe dovuto ospitare, dopo Romics, la seconda fase di discussione. Quando? Venerdì 30 ottobre alle ore 19. Un incontro aperto a tutto il settore. Un un incontro nel quale saranno prese anche decisioni importanti nel sostegno "di un'idea condivisa", precisa Genovese. "Siamo dentro la manifestazione, ma al tempo stesso lontani dal festival. Abbiamo scelto un'ora che permetta agli addetti ai lavori di partecipare. Discuteremo sul metodo da seguire per portare avanti quest'idea che mi auguro comune. Valutando insieme l'ipotesi di creare anche un'associazione autonoma e indipendente".
La data del 30 ottobre
La prima data per il 'Comics Day' era stata ipotizzata per il 27 dicembre, giorno di uscita nel 1908 del "Corriere dei Piccoli", considerata per convenzione la data di nascita del fumetto italiano. "Un giorno improbabile. Anche le case editrici non avrebbero potuto garantire una copertura", spiega Genovese. Fu poi proposto il 30 settembre, l'anniversario della nascita di Tex. Ma anche in questo caso non c'erano le condizioni per dare forma a questa 'rete'. Così si arriva al 30 ottobre. "Abbiamo pensato di inserire il 'Comics Day' all'interno di Lucca Comics solo per favorire la prosecuzione della discussione. Si tratta di uno start-up" tiene a puntualizzare Genovese. "Quale momento migliore, questo, per aprire un confronto coi protagonisti del settore?". Lucca Comics & Games, quindi, ha promosso la giornata aprendo la discussione a tutto il settore. Il confronto aperto del 30 ottobre assume quindi un significato nuovo: si tratta di un'occasione unica affinché tutti - ma proprio tutti - possano dire la loro contribuendo non solo alla realizzazione dei futuri 'Comics Day', ma anche e soprattutto alla costruzione di una 'rete di alleanze' finora impensabile. Editori, autori, organizzatori e giornalisti specializzati sono dunque invitati a partecipare.
Perché 'Comics Day'?
Qualcuno potrebbe criticare la scelta di uno slogan inglese scelto per la celebrazione di un evento tutto italiano. Ma Genovese, su questo, è perentorio. "Ci accusano di esterofilia? Bene, vediamo quante sono le manifestazioni che utilizzano la parola 'comics' anziché 'fumetti'. Vedi, questo è anche un modo per 'internazionalizzare' la promozione della comunicazione per immagini. Del resto, almeno per quel che ci riguarda, basta dare uno sguardo al nuovo logo. C'è una bandiera italiana. E il sottotitolo è evidente: giornata nazionale del fumetto italiano".
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