Cosa sta succedendo a Lucca Comics and Games?
Nero China : editoriale
del 30/07/2009 di Gianluca Testa
LUCCA - Da un po' di tempo a questa parte sono stati in molti, addetti ai lavori e non, a bisbigliare (alcuni) o a ripetere incessantemente (altri) che a Lucca Comics and Games mancava qualcosa. Sì, d'accordo, la manifestazione, nel settore, è la prima in Italia. E' a Lucca che si continuano a registrare i record di presenze. Ed è sempre a Lucca che le case editrici presentano le loro novità e portano i propri autori. Un fatto indiscusso, questo. Ma sembrava che il mercato avesso preso il sopravvento sulla mission culturale. Così, nell'anno dedicato a Galileo, Darwin e all'evoluzione della specie, anche la Srl s'è accorta che potendo contare sulla stabilità di un sistema di mercato (e relativo indotto economico) può - e deve - guardare oltre la gestione di contenimento degli ultimi anni. Lucca Comics and Games, dunque, si 'sbattezza' e acquista una nuova identità: non più "mostra mercato" ma "festival". I tasselli che completano il significato di una definizione sono stati parzialmente svelati. La sensazione è che la strada imboccata sia quella giusta. Occorre però premere col piede pesante sull'acceleratore per non trasformare la gara in un 'crash test'.
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Nel giorno in cui sono stati presentati i nuovi manifesti d'autore firmati da Rick Berry e Phil Hale (come da tradizione, questo è l'anno del fantasy; ma che sorpresa scoprire le illustrazione di questi due talenti...), già si intuisce che non sarà una Lucca come le altre. Per la prima volta i manifesti saranno tre, e non uno soltanto. Un piccolo cambiamento che da solo non è certo sufficiente a indicare con chiarezza la nuova rotta del vascello di Renato Genovese e compagni. Ma è sempre è comunque un segno. Un primo indizio che forse si sta pensando davvero di costruire attorno alla mostra-mercato, che ormai vive di vita propria, un programma culturale degno della piazza. Un calendario strutturato che possa rilanciare la competitività intellettuale prima ancora di quella commerciale.
L'idea, però, dev'essere convincente. E guardando il direttore Renato Genovese e Giovanni Russo sembra che queste non siano solo parole. "Per quel che riguarda i comics, beh, posso assicurare che queste anticipazioni sono quasi un 'niente' rispetto a quello che stiamo preparando", dice Russo. Bene. Anzi, benissimo. Anche Emanuele Vietina - che finora, coi Games, ha accantonato solo successi - dal canto suo sembra calare sul piatto le carte migliori (a partire da Michael J. Moorcock, per lui "il più grande scrittore fantasy dopo John Ronald Reuel Tolkien").
Quello che di certo oggi sappiamo è che le collaborazioni si moltiplicano. E così anche gli spazi. Dai 19mila metri quadrati di padiglionsi espositivi del 2008 si passerà a 20mila. Non si tratta di un aumento significativo. Ma i numeri assumono nuovi significati se si considera che oltre agli ormai noti spazi espositivi di Palazzo Ducale si aggiungeranno questanno il Real Collegio (che diventerà il Japan Palace), Palazzo Pfanner, Palazzo Tucci e il nuovo museo di arte contemporanea Lu.C.C.A. (dove su due piani sarà allestita una mostra nella quale video-installazioni e pannelli illustreranno il making off dei manifesti di Berry e Hale).
La mostra al Lu.C.C.A. sarà probabilmente inaugurata il 25 settembre. E sempre a settembre il Museo del fumetto diretto da Angelo Nencetti darà il via a una serie di mostre in vista del Comics Day del 30 ottobre (un contenitore destinato alle celebrazioni del primo secolo dei fumetti in Italia ma ancora tutto da scoprire).
Se Palazzo Ducale, stavolta, non sarà solo appannaggio dei Comics (oltre alle mostre di Vittorio Giardino, curata da Matteo Benedetti, e dell'eterno e simpatico Giorgio Rebuffi - ricordate Pugaciòff? - ci saranno anche esposizioni del Games e di Lucca Junior) le nipponiche CLAMP si divideranno tra il Real Collegio e lo stesso Palazzo della Provincia con due mostre originali. E al Real Collegio ci sarà anche Matt Kindt, mentre è probabile la presenza del giovane Nate Powell, premiato agli Eisner Awards 2009 per la miglior graphic novel con "Swallow Me Whole".
Ah, per necessità il palco del Music and Comics sarà spostato al baluardo San Paolino. Ma dicono che sarà ancora più grande: oltre al Music Contest (stavolta il premio corrisponde all'incisione di una sigla per un cartoon Mediaset) e ai comici di Colorado Cafè ci sarà anche terzo evento "internazionale". Vedremo.
Nell'attesa ci limitiamo a valutare ciò che bolle in pentola. Sperando appunto che il progetto che sta alla base di questa nuova ri-costruzione di Lucca Comics and Games possa dare al salone - pardon, al festival - quel qualcosa in più che ci si aspetta. E che questa manifestazione, per la sua storia e il suo futuro, meriterebbe.
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