Economia e Politica

Buoni Fruttiferi Postali con sorpresa, rendimento inferiore al rimborso. Le segnalazioni a Federconsumatori: "Vale la stampa sui titoli"

08-10-2013 / Economia e Politica / La redazione

LUCCA, 8 ottobre – Buoni Fruttiferi Postali che, alla richiesta di rimborso, rivelerebbero condizioni diverse da quelle che si aspetta chi li ha sottoscritti, che arriva a incassare importi fino al 20% inferiori ai rendimenti indicati sugli stessi Buoni. A riferirlo è Federconsumatori Lucca, che racconta di molti cittadini che sarebbero già incappati nella spiacevole sorpresa: “Una sentenza del 2007 stabilisce che vale il rendimento stampato sul Buono”, fa sapere l’associaizone.

 «Le segnalazioni che abbiamo ricevuto riguardano i Buoni Fruttiferi Postali serie AF – fa sapere Federconsumatori -, che, secondo le condizioni riportate a stampa sui titoli, avrebbero dovuto garantire un rendimento pari al triplo del capitale versato dopo 14 anni dalla sottoscrizione. In particolare, secondo le indicazioni riportate sul Buono Fruttifero Postale, l'importo da rimborsare “raddoppia dopo 9 anni e 6 mesi e triplica dopo 14 anni al lordo delle ritenute erariali”».

In sostanza il risparmiatore sottoscriverebbe i Buoni a determinate condizioni poi l’ufficio postale, al momento del rimborso, riconoscerebbe il pagamento di importi inferiori rispetto al rendimento prospettato, con una perdita per il cliente che si aggirerebbe intorno al 20%. Il tutto forse a causa di un Decreto Ministeriale del 1986 e in vigore al momento della stipula che di fatto vanifica le condizioni stampate. «Così riferiscono le segnalazioni che ci sono pervenute – continua l’associazione -. Sembrerebbe che tutto ciò si stia verificando a causa di un errore degli Uffici Postali, che non avrebbero adeguato le informazioni riportate sui Buoni Fruttiferi con le condizioni previste dalla normativa vigente al momento dell'emissione».

Tra i casi segnalati all’associazione a tutela dei consumatori, anche quello di un cittadino che, avendo sottoscritto nel 1997 quattro Buoni Fruttiferi Postali da un milione di lire ciascuno, si sarebbe visto riconoscere un rimborso di appena 1.095 euro per ogni titolo, con un rendimento che risulterebbe notevolmente inferiore rispetto a quello promesso.

 «E’ opportuno ricordare – sottolinea il presidente provinciale di Federconsumatori Fabio Coppolella -, che la Corte di Cassazione nella Sentenza 13979 del 2007 ha affermato il principio secondo cui, in caso di divergenza tra i rendimenti stabiliti dalla normativa vigente e quelli riportati a stampa sul Buono Fruttifero Postale, deve riconoscersi la prevalenza alle condizioni riportate a stampa sul titolo. In particolare - conclude Coppolella - la Corte di Cassazione ha motivato la sua decisione in ragione di un fondamentale principio di informazione e trasparenza a tutela dei diritti dei risparmiatori».

@LoSchermo

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Commenti

Il contenuto dei commenti non costituisce notizia giornalistica

08-10-2013 / GIOVAN SERGIO BENEDETTI

il decreto del 11986 sui buoni postali fu retroattivo riguardo agli interessi dichiarati, che naturalmente diminuirono, e mi pare portò la tassazione dal 6,25 al 12,50,ma si mettano l'animo in pace, in trent'anni nessuno è riuscito a cambiare quell'atto

08-10-2013 / GIOVANSERGIO BENEDETTI

l'uficio postale non può pagare unvalore di rimborso diverso da quello che il sistema indica dopo la lettura del buono, neanche se si presenta il giudice supremo della
Cassazione, quanto ne so è materialmente impossibile, dovrebbero cambiare la programmazione a livello centrale

09-10-2013 / Marco

@GIOVANSERGIO BENEDETTI

cavolo, e da quanto "il sistema" è diventato gerarchicamente superiore rispetto ad una sentenza della Corte di Cassazione?
Certo, finché non cambiano "la programmazione a livello centrale" la magistratura si deve adeguare.
non si finisce mai di imparare...

09-10-2013 / GIOVAN SERGIO BENEDETTI

@MARCO vedi non è che il sistema sia superiore alla Corte di Cassazione, è che è materialmente impossibile per l'operatore postale procedere al rimborso del buono cambiando la cifra proposta dal sistema informatizzato, informati presso un ufficio, ed è bene così perchè sai quanti errori c'erano quando il calcolo era effettuato manualmente, tu vai su www.poste.it e cerca calcolo buoni fruttiferi postali, ti chiede il tipo di buono e la data di emissione e ti rende il montante capitale più interessi che anche l'ufficio postale ti darà, non modificabile, manualmente, se è sbagliato, ma non credo, ci metti l'avvocato, altra via non c'è, o ce lo mette Federconsumatori,bisogna arrivare molto in alto per vincere la causa,son soldi dellaCDDPP, non delle Poste

09-10-2013 / AMMONIO

Sistema o non sistema per me quel che è stampato sul buono equivale ad un contratto firmato. Quindi sarebbe il caso che le poste iniziassero a pagare il dovuto.

14-10-2013 / Manlio

Sono in possesso di Buoni Postali emessi negli anni 70 e nei primi anni 80. Sul retro di tale Buoni e' riportato il montante ai vari anni. Pertanto, credo, che al momento della scadenza o anche prima non posso non avere il rimborso indicato sul retro di tali Buoni.

27-11-2013 / marisa

anche io sono in possesso di buoni emessi nel gennaio 1983.il sistema dell ufficio postale non mi ha calcolato la cifra che avrei dovuto incassare come dice il retro del bfp,ma il rimborso e' la meta'.dicono che non possono farci niente perche' e' il sistema che calcola tutto,e loro non possono calcolarli diversamente.sono molto arrabiata,ma non so come far valere i miei diritti.AIUTATEMI....cmq i buoni ancora non li ho incassati.

07-12-2013 / Pino

I Buoni del 70 sono scaduti.. spero per te MANLIO che non siano andati in prescrizione, perché se così, non puoi più cambiarli.

MARISA i tuoi buoni è ora di cambiarli, quelli dell'83 hanno finito questo mese di essere fruttiferi.
Se valgono qualcosa meno è perché lo STATO ci ha messo qualche ritenuta fiscale o tassa sopra. Ma per i buoni del 83 non è così.
Perché il rimborso sia la metà.. ci sono 2 possibilità:
la prima è che, parlando sSENZA PROVE, stai facendo del terrorismo inutile.
La seconda, più probabile, è che non sai fare i conti.

I buoni, sono buoni. Beato chi li ha fatti negli anni passati.
Comunque meglio prendere meno, che perdere tutto come è capitato ai clienti delle banche. Quindi nei periodi di crisi, meglio il 20% in meno sul rendimento.. che perdere tutto se le poste o lo stato ITALIA fallissero.

28-12-2013 / vittorio

Pino

non sei informato in merito la sentenza del GIUDICE di PACE di Novara che avrebbe fatto incassare a MARISA un valore pari al 100% valore dei titoli in suo possesso e non il 50% offerto da poste italiane...

Lo scrivo in quanto amico della persona che a Novara è stata beneficiata dalla precedente sentenza della cassazione poi attivata da un 'avvocato competente.......

02-01-2014 / Davide

salve sono andato oggi alle poste per riscattare il mio buono fruttifero serie O del 1983 di un 1.000.000 di Lire. seguendo la tabbella alla scadenza dei 30anni dovrei riscuotere circa 34.000.000. il conteggio delle poste in euro è di 8.500 la metà del suo valore effettivo. E' possibile tutto ciò

03-01-2014 / l2k

per davide: non so se sia possibile (vedi articolo...) e, purtroppo, a suo tempo ho riscosso un po' di buoni senza preoccuparmi di controllare il retro... nel tuo caso per la serie O c'è una postilla che ridimensiona i tassi: 'A seguito dell'emanazione del Decreto Ministeriale del 13/06/86, i tassi della serie "O", a decorrere dall' 1/1/1987, sono stati converti ti ai tassi della serie "Q"'

in ogni caso qui le tabelle prese dal sito delle poste (che, cmq, sono solo 'gestori' dei buoni, visto che questi vengono emessi dalla cassa depositi e prestiti).
http://www.poste.it/resources/bancoposta/pdf/buonifruttiferipostali/bfp_ordinari_30_anni_23settembre2005.pdf
http://www.poste.it/bancoposta/buonifruttiferipostali/ordinari.html

04-01-2014 / arianna

Ho anch'io dei buoni da incassare. Alcuni del 1980 serie N di £ milioni di lire, altri 1983 serie O di 6.000.000. La prescrizione non è di 5 anni come segnalato sul buono, ma di 10 anni, come precisato più volte da Poste Italiane. Il suggerimento è che al momento dell'incasso, prima non dopo, si faccia una raccomandata o credo anche una lettera col timbro delle poste per ricevuta, in cui ci si riserva di incassare la differenza degli interessi maturati. Andrò nei prossimi giorni alla Federconsumatori a chiedere lumi.

09-01-2014 / GIAN

Quanto ha detto MARISA in data 27nov2013 è vero! Non è terrorismo! Io sono andato adesso in posta con un buono di Luglio 1983 e mi hanno calcolato la metà di quanto il buono postale dica di valere secondo le tabelle riportate sul retro!!!
Perfettamente uguale al caso di DAVIDE del 02gennaio2014..

Che vergogna! Nemmeno più i diritti vengono rispettati!!

13-01-2014 / vittorio

BUONI FRUTTIFERI POSTALI

Da quello che ho capito-- sull'ennesimo problema italiano--
è che bisogna farsi rispettare-- e per farlo, bisogna ricorre a tutte le astuzie possibili previo assistenza di un legale.

Il quale, previa autenticazione dei documenti IN NOSTRO POSSESSO, per prima cosa farà una raccomandata alle POSTE

Questo ci permette di fare l'incasso cautelativo delle somme che POSTE paga, senza intaccare il diritto al resto di quanto spetta a ogni singolo buono, che a volte
--a conti fatti--arriva anche al 52%.....

Poi dare il via ...in funzione dell'importo...
o presso il giudice di pace o per via ordinaria, della causa

15-01-2014 / luciano carrara

sono andato a riscuotere il mio buono e mi davano meno della metà quando mi hanno detto la cifra mi sono sentito male pensavo ad un infarto.non ho ritirato i soldi ma mi sono rivolto ad una associazione dei consumatori.io i miei soldi li voglio non c'è poste che tengano.visto ad equitalia cosa hanno fatto? occhio VOGLIO I MIEI SOLDI TUTTIIIIIIIIIIIIII

16-01-2014 / francesca

Sarebbe molto utile se qualcuno pubblicasse un modello di lettera da spedire via raccomandata alle Poste per cautelarsi e poter, in futuro, riscuotere tutti gli interessi a cui abbiamo diritto.

16-01-2014 / vittorio

x FRANCESCA

Io sto intraprendendo l'azione di recupero presso quell'avvocatessa di NOVARA che ha trovato la giusta motivazione perchè il giudice di pace di quella città
emettesse sentenza favorevole al possessore dei BFP
e che da ciò si verificasse, per la prima volta,
il pagamento integrale dei BFP....da parte di poste.

Se ti interessano notizie aggiuntive le trovi cliccando
BUONI FRUTTIFERI POSTALI RENDIMENTI DIMEZZATI.

17-01-2014 / arianna

Vittorio, sai a quanto ammonterà la parcella?

19-01-2014 / vittorio

X Arianna

Se vuoi farti fare un preventivo dei costi di parcella io ho fatto così.

Per prima cosa ho cercato l'avvocato che ha vinto la causa presso il giudice di pace di Novara.

Questo, per il solo fatto che ha trovato, per la prima volta nella sentenza del Giudice, la via, che ha dato a un cittadino la soluzione per avere riconosciuto il valore effettivo dei sui buoni ordinari e non quello surreale che ci danno i postali .

Poi sono andato sul sito martabuffoni.net , ho telefonato, ho dato il numero dei buoni in mio possesso ,la scadenza e l'importo, e qualche giorno dopo mi ha mandato il preventivo.

Valutati i pro e i contro ho dato il benestare per tentare il recupro.

Che la fortuna sia con noi,
poi vale il detto CHI NON RISICA NON ROSICA

21-01-2014 / arianna

Ti ringrazio, hai ragione chi non risica non rosica, contatterò l'Avv. Buffoni.

23-01-2014 / vittorio

Ogni giorno ho la conferma che la storia dei BFP continua implacabile a far male a tutti quei cittadini italiani che li hanno in tasca, a ciò mi sovviene un paragone che me pare molto attinente e mi spiego.
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La cosa più ripugnante STA NEL FATTO, che se non vengono rispettate le condizioni contratte con un prestito-- oggi-- colui che lo riceve, se non lo restituisce integralmente, perde la proprietà del bene soggetto al mutuo/prestito.

I.... B F P.... sono prestiti contratti dalle POSTE, circa 30 anni or sono, quindi la non ottemperanza degli impegni verso il prestatore del denaro, deve far scattare i medesimi meccanismi del mancato pagamento delle rate di un mutuo bancario....che noi, comuni mortali, siamo sottoposti.

Ma questo non accade per i B F P perchè nei famosi anni della MILANO da bere, e della ROMA da sbranare, qualcuno pensò bene di scaricare una parte di questo famoso magna e bevi in groppa agli italiani sottoscrittori dei BTP, i quali avendoli riposti nel fondo dei cassetti se li erano dimenticati.

Quindi il tutto passò a totale insaputa di centinaia di migliaia di italiani....

Oggi ...che siamo...grazie anche all'ottima politica di questo ultimo XX VENTENNIO..finiti tra i paesi europei che stanno economicamente peggio, e il denaro scarseggia, ecco che al maturare delle scadenze dei BFP, tutti facciamo i conti e riscontriamo un ulteriore danno da mala politica....alle nostre saccocce.

Oggi è inutile piangere ....bisogna agire...anche sopportando qualche costo, pur di ottenere il ritorno dei nostri soldi, come ha già fatto un mio amico di NOVARA,e come pure io sto facendo per me.

24-01-2014 / VILMA

Mi chiamo Vilma e sono di Parma
Anch'io ho la fortuna di avere 1 buono serie "o" del 1983 di 1.000.000.
siccome io sono una ingenua, pensavo che le poste avrebbero mantenuto fede e quindi pagato quanto dichiarato sul retro del buono.
sono disoccupata e con un ragazzino di 14 anni a carico...questi soldi mi avrebbero davvero fatto comodo!!!!
Per favore, se qualcuno mi legge, mi si dica come e dove impugnare questa ingiustizia!!!

07-02-2014 / MASSIMO

Buongiorno
ieri mi sono recato c/o l'ufficio postale per riscuotere dei buoni postali del 1983 con molta sorpresa mi e stato liquidato meno della meta di quanto riportato sul retro del buono. Mi sono rivolto ad un legale che mi ha consigliato di fare subito una comunicazione alle poste che l'importo veniva preso come acconto sul maggiore avere da parte di poste italia.
Esiste una sentenza della cassazione la n. 13979/2007
sui buoni postali che sancisce che le poste devono restituire quanto riportato sul retro del buono.
Quindi consiglio tutti di rivolgersi presso un legale o un associazione dei consumatori, ci sono state gia numerose sentenze dei vari tribunali che condannato Poste a restituire quanto riportato sul retro del buono.

10-02-2014 / vittorio

MASSIMO

hai fatto bene a cautelarti.....

10-02-2014 / alino

Ahahahah mitiche Poste! Continuate a potarci i vostri risparmi... io me la rido....

11-02-2014 / arianna

Non ci capisco più nulla. Ieri su La Stampa c'era un commento dell'Avv. Buffoni(al quale ho scritto senza ricevere risposta) il cui contenuto non mi è chiaro. Forse ci sono poche speranze di incassare il dovuto.

11-02-2014 / vittorio

ALINO
Con la pubblicità che POSTE stanno facendo a tappeto, su tutte le televisioni, è come mettere a mare una rete a strascico, a maglia piccola, lunga 10 Km.....

Io non me la rido, perchè abusano del fatto che hanno il monopolio del pagamento delle bollette e delle pensioni,
e da ciò hanno l'occasione di rifilare alla gente prodotti che rendono meno di un titolo di stato.....

08-03-2014 / vittorio

ad aprile sulla questione buoni fruttiferi ci potrebbero essere sorprese....

09-03-2014 / GIOVAN SERGIO BENEDETTI

da ex dipendente postale, ilfamoso decreto del 1986 fu una novità assoluta, mai si era verificato qualcosa del genere prima, si cambiarono i rendimente anche delle serie emesse anni prima, non fu bello, ma non credo proprio chesi andranno a modificare gli effetti di un decreto ministeriale di trent'anni fa ilche moltiplicherebbe solo il contenzioso senza speranza di poter riparare il danno perforse milioni, di risparmiatori cui nel frattempo le Poste ed io stesso nel tempo hanno rimborsato buoni alle nuove condizioni, un decreto da contestare allora e non trent'anni dopo, contestate, contestate, auguri,ma è come
reclamare per buoni emessi in sesterzi dall'Impero Romamo

12-03-2014 / vittorio

ci rivedremo ad aprile.

19-04-2014 / vittorio

altri richiedenti il dovuto sono stati rimborsati da poste

26-04-2014 / daniela

Salve, ho letto che c sono sati problemi di rimborso per la serie O di buoni fruttiferi postali del 1982. Qualcuno sa dirmi se esistono gli stessi problemi di rimborso per buoni emessi nel 1992. Vorrei anche sapere come posso entrare in possesso di buoni dei quali sono in parte intestataria (compaiono altre due persone oltre il mio nome) Vengono tutti ora tenuti da una quarta persona che si dichiara erede di una delle due, ma quest ultima non è defunta ma solo incapace di intendere e volere. Come posso sapere quanti posso tenerne io su un totale di piu buoni. Grazie.

16-09-2014 / LUIGI

Salve,purtroppo anche il sottoscritto ha problemi di rimborso su alcuni buoni postali sia buoni del 1985 che del 85/86/88/91.Dopo aver fatto richiesta di rimborso alle poste ho voluto controllare la cifra che mi veniva rimborsata tramite il calcolatore della cassa depositi e prestiti sul loro sito internet e con mia grande sorpresa la cifra era molto inferiore a quella che ho calcolato con gli interessi stampati sui buoni, nonostante le variazioni subite.In più ho scoperto che dai buoni emessi dal 1987 in poi il calcolatore della cassa depositi e prestiti decurtava già il 12,50 per cento come ritenuta ficale non sul capitale maturato negli anni ma sugli interessi applicati al momento delle'emissione dei buoni con una differenza del 17,65 per cento in meno sul totale dovuto, e con mia grande sorpresa scopro che i buoni emessi nel 1985 secondo il D.M. del 1986 e lo "Storico dei tassi applicati fino al 27 dicembre 2000" non rispecchia la tabella emessa infatti dal 20 al 30 anno di maturazione (capitalizzazione semplice)il tasso di interesse invece che di essere al 12 per cento sono del 10,7145 per cento (ricordo che i buoni dell'85 sono esenti da ritenuta fiscale)praticamente non viene neanche rispettato la tabella dello "Storico dei tassi". Consiglio:prima di richiedere il rimborso dei buoni fatevi il vostro calcolo e confrontatelo con quello della Cassa Dep.e Prestiti sul sito:(calcolo rendimenti buoni postali). Per Daniela: i B.P.F. DEL 1982 essendo buoni trentennali(controlla)dalla loro scadenza ai tempo 5 anni per il rimborso, per quelli del 1992 al momento del rimborso stai sicura che la cifra è inferiore a quello che ti spetta di diritto( tra i 200/400€ circa) dipende dalla data di rimborso. Per quanto riguarda i buoni nei quali sei intestataria, sappi che quella persona non potrà in nessun caso (anche se una intestataria fosse defunta) poter riscuotere la sua parte, ti informo che il rimborso di buoni con più intestari e vincolato proprio dai nominativi inseriti all'atto dell'emissione dei buoni pertanto anche se una intestataria non è capace di intendere e volere per LEI e solo carta straccia ed è illegale per LEI possedere qualcosa di non suo.Per quanto riguarda il possesso posso dirti a mio parere che dipende chi sono gli intestatari in ogni caso se non sbaglio al momento della richiesta di rimborso c'è bisogno della firma dei tre intestatari. Solo i buoni emessi dal 28 dicembre 2000 in poi, basta un solo intestatario(anche se sono 2/3/4 sul buono emesso a poter chiedere il rimborso.Spero di esserti stata di aiuto

17-09-2014 / Unione Nazionale Consumatori

Per diversi clienti abbiamo già incardinato cause presso il Tribunale di Lucca, purtroppo con Poste non è stata possibile nessuna soluzione stragiudiziale e si attende la decisione dei Giudici. Siamo a disposizione di chi avesse problemi analoghi.
Unione Nazionale Consumatori - Lucca

17-09-2014 / PIPPO

Non aggiungete il danno alla beffa!
Non abbiate paura di chiedere alle associazioni di consumatori quanto vi verrà a costare il loro intervento e quello dei loro legali (e chiedete anche quante cause hanno vinto e quante perse per fare un calcolo delle probabilità di successo dell'azione legale!).
In bocca al lupo a tutti.

21-09-2014 / vittorio

Verso fine anno dovrei avere l'esito della mia causa con poste, in quanto sono andati in appello per il fatto che il giudice di pace gli ha imposto di pagarmi la differenza che non mi avevano dato quando andai all'incasso, seguendo le modalità dell'avvocato MARTA BUFFONI di NOVARA che a suo tempo mi aveva suggerito....

In precedenza mi ero rivolto ad un'associazione consumatori ma mi trovai con dei suggerimenti che mi sembrarono inutili poi ne ebbi ragione....

Se perdo con questo avvocato vado in cassazione e se anche li perdo vado alla corte europea sono stufo di farmi prendere in giro da poste e associazione varie.....

22-09-2014 / GIOVAN SERGIO BENEDETTI

L'informatizzazione degli uffici postali ha semplificato molto il problema, perchè all'atto del pagamento non è l'operatore postale che calcola il valore di rimborso
L'operatore inserisce i dati relativi al buono, ed il sistema calcola automaticamente l'importo da rimborsare, coincida con ciò che è scritto sul buono o meno, altro importo non è possibile pagare neanche al presidente della Corte di cassazione, Federconsumatori non è ben informata e non da le indicazioni giuste portate il buono a Federconsumatori e fatevi dare i soldi giusti da Federconsumatori, l'ufficio postale non ci può fare proprio niente

26-09-2014 / vittorio

GIOVAN SERGIO BENEDETTI

LA DESCRIZIONE che tu hai fatto degli eventi postali che il buono fruttifero subisce e patisce è vera....

Come è vero il fatto che io ho incassato non il 50% del valore come venne modificato, ma il 100%....quindi tutto il suo valore....

ovviamente ...tramite avvocato ....

In anni in cui la gente ha sempre meno soldi in tasca, per alcuni dimezzargli un piccolo tesoretto è a dir poco vergognoso....

11-11-2014 / MARIO

Chiedo lumi: quando si incassa un buono, al di là delle ritenute fiscali al netto delle quali si calcola il montante liquidato,si devono pagare anche altre tasse, come per esempio quella di bollo? Grazie in anticipo a chi saprà darmi una risposta.

12-11-2014 / GIOVAN SERGIO BENEDETTI

ancora?
se vale la stampa sui titoli informate i titolari che l'ufficio postale, comunque, non la può liquidare
il calcolo è automatizzato e l'operatore allo sportello non può modificare l'importo proposto dal sistema, che sarà diverso

14-11-2014 / anna

ciao,scusate vorrei una informazione,mi sapete dire se questi buoni si possono sbloccare prima della scadenza ,mi hanno detto di andare al giudice tutelare ,ma solo con una motivazione valida si possono sbloccare,sapete dirmi se è vero,grazie....

17-11-2014 / vittorio

Attenzione attenzione altro problema

I buoni della serie “AF”, si caratterizzano per la possibilità di ottenere, alla scadenza, il doppio (dopo 9 anni e 6 mesi) o il triplo (dopo 14 anni) della somma investita al momento della sottoscrizione, come indicato sul retro dei medesimi, ove si legge che “l’importo raddoppia dopo nove anni e sei mesi e triplica dopo 14 anni al lordo delle ritenute erariali. Se riscosso prima, matura gli interessi lordi del buono ordinario meno mezzo punto”. Essi sono stati emessi fino al 23-06-1997 secondo le suddette condizioni e, successivamente – sempre utilizzando la medesima carta con stampata la medesima citata dicitura – alle condizioni di cui alla specifica tabella “Storico dei tassi applicati sui Buoni Fruttiferi Postali ‘a termine’ ”, in possesso delle Poste. Su tali ultimi BPF, per essere distinti dai precedenti, si sarebbe dovuto apporre un bollino adesivo timbrato e siglato dall’addetto all’ufficio postale emittente, cosa che però, spesso, non è stata fatta, facendo così acquistare al risparmiatore un buono che, già in quel momento, aveva a sua insaputa caratteristiche diverse rispetto a quelle sullo stesso indicate.......

25-11-2014 / PIERSANDRO

Caro Vittorio davvero hai incassato il 100% come scrivi il 26/09/14? Noi questa mattina eravamo in tribunale con la controparte Poste Italiane.Purtroppo pur essendoci i vaglia da consegnarci non si è potuto procedere in quanto cambiato il giudice.Si parla di rinvio a febbraio.Resta comunque la possibilità di Poste di fare ricorso con annessa restituzione.

09-12-2014 / vittorio

PIERSANDRO
se ho ben capito sei in appello come me.

pure io attendo il responso e mi sto preparando per la cassazione, se il verdetto sarà totalmente sfavorevole.

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