Nero China

domenica, 5 febbraio 2012

Il West a fumetti è arrivato. Ed è tutto qui, raccolto in una mostra indimenticabile

L'indiano 'inedito' di Ferenc Pintèr

15-03-2008 / mostre / Gianluca Testa

LUCCA - Una mostra che si ricorderà a lungo, questa. Non solo perché a ospitarla (e organizzarla) è ancora una volta Lucca (e il Museo del Fumetto), che vive finalmente la sua prima lunga stagione a fumetti. Ma soprattutto perché mai prima d'ora si era vista un'esposizione di tale portata. I nomi dei dieci maestri che hanno contribuito a fare grande il progetto basterebbero da soli a giustificare la visita: Dino Battaglia, Renzo Calegari, Paolo Eleuteri Serpieri, Ron Embleton, Ivo Milazzo, Giovanni Ticci, Sergio Tisselli, Sergio Toppi, Hugo Pratt e Juan Zanotto. I motivi -quelli veri- per raggiungere e attraversare le sale di Palazzo Guinigi, splendido nella sua forma e nella luce, sono ben altri. Come ad esempio l'indiano di Ferenc Pintèr. O la storia completa "L'uomo del New England" di Dino Battaglia. O ancora le tavole inedite di Kit Karson firmate da Tisselli e realizzate seguendo un'idea di Magnus. Ma ciò che più di altri sorprende, in questa grande antologica del west, è l'evoluzione del segno di Serpieri. Le cui tavole rappresentanto tutta l'essenza dell'arte a fumetti. Imperdibile. La mostra è stata prorogata fino a novembre.

 

Sergio Toppi, Renzo Galegari, Angelo Nencetti e Giovanni Ticci durante la presentazione della mostra a Lucca

Per Sergio Bonelli questa è la "più grande mostra che sia mai stata dedicata al west e al mito della frontiera americana". E ha ragione. Il signor Nolitta, stamani assente all'inaugurazione per certi problemi fisici che gli hanno impedito di lasciare la sua Milano, ha garantito che farà visita a Palazzo Guinigi nelle prossime settimane. Nonostante non abbia ancora visitato la mostra, conoscendo il tema e la qualità (e quantità) del materiale esposto, si è ugualmente lasciato andare commentando con entusiasmo quello che anche per noi è un grande evento.

Al taglio del nastro non c'erano solo le istituzioni (il sindaco del Comune di Lucca Mauro Favilla, l'assessore comunale Donatelle Buonriposti e l'assessore provinciale Valentina Cesaretti). Oltre naturalmente al responsabile culturale del Museo del Fumetto Angelo Nencetti (cui va gran parte del merito) e Massimo Di Grazia, Giovanni Russo ed Emanuele Vietina di Lucca Comics & Games. Ma c'erano anche anche molti, moltissimi autori. Sia Simone Bianchi sia i veri protagonisti di questo evento: primo fra tutti Sergio Toppi. E poi Tisselli, Milazzo, Calegari, Ticci. Eanche la moglie di Dino Battaglia, Laura.


La mostra (la cui apertura è stata prorogata fino a novembre 2008) si apre con il ricordo di un grande illustratore, Ferenc Pintèr, scomparso il 28 febbraio a Milano all'età di 77 anni. Un solo disegno. L'illustrazione di un indiano che guarda lontano, armato di fucile. L'unico indiano che Pintèr ha disegnato nella sua carriera. Appartiene a un collezionista privato e si trova appeso al centro di una parete bianca, in cornice, da solo, nella prima delle stanze dedicate a Renzo Calegari. L'illustrazione è stata realizzata appositamente per la mostra. E avrebbe dovuto essere una piccola anicipazione di un'altra esposizione, "Copertinando" (la cui inaugurazione è fissata al 13 aprile 2008), dedicata appunto alle copertine dei libri Mondadori e ai suoi autori. Primo fra tutti Ferenc Pintèr, appunto, che aveva già annunciato la sua presenza. Lui non ci sarà. Ma c'è il suo indiano. Fermo, forte, sicuro di sé. Quell'indiano che potrebbe anche essere il suo ultimo disegno concluso.

Con questo omaggio si apre dunque la mostra organizzata dal Museo del Fumetto in collaborazione con il Comune di Lucca e il comitato Lucca Città del Fumetto, inaugurata questa mattina a Palazzo Guinigi. Una sede che si presta a meraviglia per qualsiasi genere di esposizione. Anche quelle dedicate al west e ai fumetti. Una mostra allestita su due piani. Alle prime stanze si arriva superando l'ingresso, dove sono state allestite sagome di carovane e cowboy, e seguendo le indicazioni di un indiano stampato su pannelli mobili. Lo stesso indiano di Pintèr.

La mostra si apre con gli inediti di Renzo Calegari. Sia a colori, con opere di grandi dimensioni che rendono al meglio il mito della frontiera (bella la scelta del collage di disegni dal tratto marrone sulla base a colori), sia in bianco e nero. Si va dalle copertine dei romanzi western realizzate per le edizioni Nuova Frontiera fino al racconto (a china) della vita dei grandi esploratori del Nord America (Mackenzie - Le vie del Pacifico).

Agli inizi, allo studio D'Ami, insieme a Calegari lavorava Dino Battaglia. Straordinario l'omaggio a lui dedicato. Il suo ricordo passa attraverso l'allestimento completo delle tavole originali (più la copertina a colori) della storia "L'uomo del New England" (1979), per la prima volta in mostra tutta assieme. Un bianco e nero raffinato, in cui tutte le doti del grande maestro veneziano appaiono chiare al visitatore. La storia, realizzata per la serie "Uomo un’avventura" edita dalle edizioni Cepim e richiesta direttamente da Gianluigi Bonelli, è l'unica realizzata da Battaglia sul west. Il suo chiaroscuro e le ombre di grigio sono inconfondibili. Battaglia ha creato il suo stile. Altri hanno poi cercato di trovare ispirazione nei suoi lavori (come ad esempio Corrado Roi).

Proseguendo s'incontra la stanza dedicata a Ron Embleton, uno dei più grandi illustratori storici. Dove si trovano per lo più stampe su carta pergamena tratte dai diari del Maggiore Robert Rogers (inediti in Italia). E un'illustrazione originale, molto dettagliata nei particolari e ben conservata, che racconta la "battaglia delle racchette". E si arriva così a Sergio Toppi. Il Maestro. In mostra l’intera serie delle illustrazioni dedicate agli indiani d’America, realizzate in puro stile "toppiano": una sola tavola, segno incisivo, massima espressività e perfetta sintesi della storia. In mostra anche le riproduzioni di illustrazioni realizzate per una storia western ambientata nel settecento in America.

Quasi tutte inedite le illustrazioni di Giovanni Ticci, che sarà protagonista anche della mostra sui 60 anni di Tex (evento realizzato in collaborazione con Lucca Comics & Games che sarà inaugurato il prossimo aprile nelle sale del Real Collegio, sempre a Lucca). Alcune di queste tavole a colori, realizzate ad acquerello e con tecniche miste, saranno successivamente pubblicate in un portfolio a tiratura limitata. Tra il materiale edito, invece, spiccano le prime e le ultime due tavole del numero 500 di Tex, Uomini in fuga, e le copertine a colori della Frontiera. Del amteriale inedito in mostra anche tanti bozzetti e studi preparatori realizzati a matita.

Nella sezione dedicata a Tisselli, quello che più di altri spazia nel genere e nella forma (in mostra anche i tarocchi a colori), è da segnalare la storia di Kit Karson, che il disegnatore ha realizzato sviluppando un'idea di Magnus: tavole originali a china, studi e bozzetti preparatori. E una splendida tavola a colori, anch'essa inedita.

Prima di arrivare a Hugo Pratt (di cui non ci sono originali, ma riproduzioni degli originali di "Ticonderoga", storia inedita in Italia) e dopo Juan Zanotti (in mostra le tavole realizzate per la serie western "Wakantanka"), c'è Paolo Eleuteri Serpieri. La sua è probabilmente la sezione più interessante. Sia per il valore artistico degli originali, sia perché le tavole esposte (realizzate in periodi diversi della sua carriera) permettono di apprezzare l'evoluzione del segno e della composizione. Oltre naturalmente all'uso del colore (di straordinario impatto la tavola disegnata in verde). Sezione imperdibile.

Infine Milazzo. Nonostante l'autore fosse presente alla mostra, la sua sezione sarà inaugurata solo nelle prossime settimane.
Nei prossimi giorni, invece, Lo Schermo pubblicherà i commenti degli autori e interessanti novità sulle iniziative in programma.

Info mostra

"Quando il West arrivò a Lucca"
Il West visto dai grandi fumettisti italiani

Palazzo Guinigi (Lucca)
15 marzo - novembre 2008

Aperto tutti i giorni, escluso il lunedì
Orario 10-18
Ingresso: 4 euro, ridotto 3 euro (gruppi, scolaresche, studenti, militari, pensionati), gratis bambini fino a 5 anni, disabili con accompagnatore
Ogni visitatore riceverà pubblicazione a fumetti per un importo pari o superiore al costo del biglietto.

Museo Nazionale del Fumetto

Piazza San Romano, Lucca
Telefono e fax 0583 56326
info@museoitalianodelfumetto.it

| Altri

 

 

Inserisci il tuo commento

I commenti sono moderati, quindi non appariranno finché non saranno approvati da un amministratore. Non saranno approvati i commenti offensivi o in cui viene usato un linguaggio non civile. I campi contrassegnati con * sono obbligatori. L'Email non sarà in ogni caso pubblicata, ma solo utilizzata ad uso interno.