Società e Ambiente

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Una fotografia del volontariato lucchese all'avvio di Villaggio Solidale

22-02-2012 / Volontariato / Federica di Spilimbergo

LUCCA, 22 febbraio - Domani all'ex Bertolli, poco prima delle 17, prenderà ufficialmente il via 'Villaggio Solidale', il salone nazionale del volontariato, che fino al 26 febbraio farà diventare Lucca la capitale italiana del volontariato. 

I lavori del Salone del Volontariato italiano, però, inizieranno già dalla mattina con i primi incontri tematici: alle 10.30 "Il Piano socio-sanitario integrato della Regione Toscana" organizzato da Anci Toscana, alle 10.30 "La promozione dell'attività fisica adattata in un lavoro di rete fra associazione e istituzioni" promosso dall'Ausl 2 di Lucca. Nel pomeriggio alle 14 "Volontari si diventa. Quale spazio all'impegno dei giovani?" organizzato dall'Università Cattolica di Milano, l'incontro "Effetti collaterali della partecipazione giovanile" promosso dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione e CSV Modena. Alle 14.30 un incontro sul bilancio sociale come strumento per il terzo settore e l'incontro della Consulta regionale del volontariato. Alle 16.30 il seminario "Crisi economica e vulnerabilità sociale: le organizzazioni di volontariato in Toscana" promosso da Fondazione Volontariato e Partecipazione e Cesvot. Infine alle 17, dopo i saluti introduttivi, l'atteso momento della giornata: il ricordo di Maria Eletta Martini a cui interverrà anche l'onorevole Livia Turco.

Parlare di volontariato, spesso però, significa parlare di una realtà di cui pochi conoscono il reale impatto sulla socità. Eppure, molti settori cruciali si basano proprio su tale realtà. L'inizio del Salone è anche il momento per comprendere meglio, anche attraverso i numeri, questo mondo. 

Intanto, Lucca continua ad affermarsi come una delle 'roccaforti' in Toscana per quanto concerne il volontariato, forte delle oltre 500 associazioni che risultano iscritte all'albo. Secondo il Centro Nazionale per il Volontariato  - che non a caso a sede a Lucca - le associazioni di volontariato presenti sul territorio sono 607, di cui circa un terzo - e cioè 202 - sono nel solo capoluogo.

Il settore predominante è ancora quello sanitario con 297 associazioni, per lo più dedite alla raccolta del sangue al trasporto sanitario. Questo rende tale settore anche quello in cui le associazioni stringono il maggior numero di convenzioni con enti pubblici (56 contro le 8 del settore sociale).

Consistente, poi, è la presenza delle associazioni impegnate nel sociale e nel socio-sanitario, che sono - rispettivamente - 160 e 46: per loro l'occupazione primaria è quella dell'assistenza agli anziani non auto-sufficienti e non. 

Oltre la metà delle associazioni presenti sul territorio (355 nel dettaglio) è affiliata a enti stabiliti a livello sociale, mentre sono 284 quelle che dipendono da associazioni diffuse su tutto il territorio nazionale.

Forte, poi, è la presenza del volontariato nell'ambito della protezione civile. Il rischio sismico e quello alluvionale che caratterizza il territorio della provincia di Lucca hanno sicuramente favorito la crescita di tale ambito. Qua, infatti, troviamo ben 44 associazioni che hanno scelto la protezione civile come attività.

Ovviamente, un territorio ricco di cultura e di storia non poteva non avere una forte presenza anche nel settore dei beni culturali, che è rappresentato da 29 gruppi di volontari che promuovono la cultura e la valorizzazione del patrimonio in questo settore.

Infine, sono 29 le associazioni impegnate nella difesa dell'ambiente e 20 nel volontariato internazionale, dimostrazione di fatto che il volontariato lucchese non è certamente autoreferenziale, bensì è aperto al sostegno dei Paesi più poveri.

Questa variegata e multiforme realtà volontaristica rende Lucca la seconda realtà toscana, dopo Firenze e questo nonostante Lucca abbia una superficie e popolazione assai inferiore rispetto ad altre province toscane.

Si tratta di un'enorme rete che, secondo i dati dell'Istat, muove ben 12mila 521 persone su tutto il territorio provinciale, dalla Garfagnana alla Versolia, ma, secondo i dati in possesso del Cnv, i volontari attivi sarebbero addirittura 18mila. Un numero che si mantiene costante, a dimostrazione di come questa sia una realtà consolidata e non legata a una moda.

Una lettura di questi dati fa emergere chiaramente l'importanza dell'apporto sociale, culturale e socio-economico delle oltre 600 organizzazioni di volontariato che operano un un territorio tutto sommato non vasto, ma, forse ancor più importante, è la costruzione di una struttura solidale di cittadinanza attiva, che sembra tenere anche laddove molte certezze del welfare e punti di riferimento politici e sociali sono oramai da tempo indebiliti.

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Commenti

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23-02-2012 / Serena

Ieri ho accompagnato un'amica alla fiera di Sorbano. Partecipa con la sua associazione alla manifestazione e gli ho dato un mano a portare del materiale.
Sorpresa delle sorprese... non è una fiera... ma bensì il mercato del volontariato. Bisognerebbe avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. Anche qui, come al Real Collegio, s'è deciso di non puntare alla qualità.
Eppure, almeno dal punto di vista dell'allestimento, si era fatto qualche passo in avanti (a Lucca difficilmente da vedere negli anni passati)... e invece, a quanto pare si è scelto di fare passi indietro (così ci si livella tutti sullo stesso parametro?). Segno della crisi?
Sarebbe interessante conoscere i budget spesi per questa 4 giorni invece leggeremo fantasmagoriche notizie sulle migliaia di partecipanti (non si paga il biglietto, l'ingresso è libero, non vi è un controllo... come si calcolano???).
Ma questa è la solita barzelletta (uguale identica al Desco, al Fuoristagione, al settembre lucchese, ecc.).

23-02-2012 / Marco

... e cosa ci si può aspettare? A parte l'auto elogiarsi a fine manifestazione?
Chi sà dell'esistenza? Quanti lucchesi andranno all'exBertolli?
Gli altri anni c'erano manifesti, pubblicità... oggi? A parte gli articoli "incensatori" (i soliti comunicati stampa copia incolla!) cosa s'è fatto per informare i cittadini di questa manifestazione?
Altri soldi sprecati e buttati... solo per far fare vetrina ad alcuni.
Ha ragione la Don Baroni!!!

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