"Luccalug, dove il software libero è di casa": intervista a Matteo Lucchesi
13-06-2011 / Interviste / Giacomo Ramacciotti
CAPANNORI (Lucca), 13 giugno– LoSchermo.it si è spesso interessato al software libero, come sapranno i lettori, e non senza un perché (vedi ‘LoSchermo.it è il primo quotidiano italiano a usare Linux sui computer di redazione’). Parlarne significa quindi "giocare in casa", ma anche favorire l’occasione per chiarirsi le idee sull’argomento: cosa che avviene quando s’incontra chi ad esso dedica il suo tempo e la sua passione. Come Matteo Lucchesi, 25 anni, fondatore e attuale presidente dell’associazione Luccalug.
Cos’è Luccalug?
“Il Luccalug è un gruppo nato per promuovere la conoscenza e la diffusione del software libero, in particolare del sistema operativo GNU/Linux. E' prima di tutto un gruppo di amici di ogni estrazione sociale. Non è un luogo per nerd, è un luogo dove si condividono le proprie conoscenze e ci si aiuta l'uno con l'altro. Si pone come centro di riferimento per i lucchesi che usano GNU/Linux o che vorrebbero imparare a farlo. Il Luccalug si è costituito associazione di tipo non riconosciuto nel 2007, dal 2010 è un associazione di promozione sociale iscritta all'albo regionale.”
Le attività ?
“Le principali attività rientrano nell'organizzare brevi corsi e/o seminari e/o eventi. Inoltre ogni lunedì sera dalle 21 alle 23 aiutiamo gratuitamente chi vuole entrare nel mondo Linux.Oltre a Linux stiamo iniziando ad interessarci anche di elettronica e microcontrollori : in particolare il progetto arduino. In generale vorremmo approfondire anche la tematica open-hardware.”
Anche scegliendo software libero Linux non è una scelta obbligata?
“Ci sono tanti modi per avvicinarsi, il più diffuso è Firefox oppure OpenOffice.Software libero non significa necessariamente Linux, software libero non significa neppure software di pubblico dominio ma la libertà è garantita da una licenza vera e propria.”
Quando compriamo un computer dovremmo poter scegliere se avere un sistema operativo proprietario già installato oppure no. Nel caso non lo volessimo, perché scegliamo software libero, pretendere una riduzione del costo finale sul computer è una cosa giusta?
“Certo, oggi moltissime persone non sanno che Windows ed un computer sono due cose ben diverse e che al momento dell' acquisto si pagano entrambi. Purtroppo ciò è dovuto ad un evidente monopolio. In ciò non vedo complotti ma semplici esigenze commerciali, dovrebbe essere la legge ad imporre che vengano mostrati entrambi i costi.”
Negli enti pubblici il software libero fa risparmiare soldi allo Stato? E quindi applicazioni Microsoft da scartare?
“Il software libero negli enti pubblici non fa necessariamente risparmiare. I motivi per cui dovremmo utilizzarlo sono la trasparenza e il fatto che non si paga più una licenza ma del lavoro. In questo modo il denaro emesso dall'ente può essere rimesso in circolo sul territorio favorendo l'economia locale. Inoltre la licenza garantisce che ciò che è stato realizzato rimanga proprietà di tutti e quindi per esempio riutilizzato da altri enti. Io ci tengo a sottolineare che software libero non significa gratuito anche perché spesso i software hanno costi legati alla configurazione, alla formazione e all'assistenza.”
I cittadini hanno diritto ad accedere a documenti senza passare per software proprietari. Col software libero scompare il rischio che i documenti possano essere persi perché scritti in formati non leggibili?
“Questo è sicuramente uno dei motivi cardine per cui è necessario usare software libero o perlomeno formati aperti per i documenti che appartengono a tutti come quelli degli enti pubblici. Io cittadino devo avere la possibilità di accedervi senza dover acquistare un programma costoso.”
Nell’istruzione ?
“È inammissibile che in una scuola si insegni ai ragazzi ad utilizzare software proprietari .In primis perché per potersi esercitare a casa sono costretti a sostenere dei costi, e poi perché in casi peggiori vengono incitati alla pirateria informatica. Non si insegna ai ragazzi l'informatica ma ad utilizzare dei prodotti di un'azienda. Ovviamente in futuro i ragazzi avranno competenze lavorative limitate a quel particolare programma andando ad alimentare un monopolio esistente.
Si può dire che quello del software libero sia il campo dove la comunicazione tra soggetti si concretizza?
“Sicuramente le parole chiave sono libertà ma anche condivisione e quindi comunicazione, scambio delle idee. Tutto ciò rientra in una filosofia di vita dove si ripudia la proprietà delle idee e si incentiva la loro condivisione per raggiungere un benessere comune. La comunicazione è importantissima tant'è che il trampolino di lancio del software libero è stato internet che ha permesso a sviluppatori di tutto il mondo di partecipare a un progetto comune.”
E’ possibile spostarsi dal ‘proprietario’ Microsoft all’ambiente open source gradualmente?
“Si può cominciare da programmi già citati sopra oppure installare Linux accanto al proprio sistema operativo. Infatti Linux offre la possibilità di avere più sistemi operativi insieme senza appesantire il proprio computer. Su internet ci sono molte informazioni e la nostra associazione offre la possibilità a tutti di approfondire l’argomento”.
 
Commenti
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13-06-2011 / gulp
okkio alle scelte... perché alcuni open source, se sei poco esperto di linguaggio html, ti richiede mezz'ora di tempo per inserire una semplice news...
Risparmi sicuramente soldi per fare il sito ma poi ti ci vuole un reparto apposito per l'aggiornamento. Mi immagino un'Istituzione con decine di settori...con decine di interlocutori diversi e con diverse formazioni... alla fine sarà il delirio. Okkio, dico solo di stare attenti e non che sia un fallimento... tutt'altro... ma okkio... tutto dipende da quello che devi fare. >Fino a che fai un Blog lo posso capire ma un sito Istituzionale come un Comune o una Provincia sono craxi amari ;) soprattutto per la legge stanca o le boiate che si sono inventati proprio quelli che adesso bramano per l'open source e non hanno più soldi...
14-06-2011 / Matteo Lucchesi
Infatti il sito del Comune di Capannori è realizzato con Drupal un progetto OpenSource!
14-06-2011 / Simone
GULP ma ce la fai a scrivere in italiano o ti serve una mano?
Innanzitutto cosa c'entra il linguaggio html col discorso dell'Open Source trattato in generale?
Un reparto di aggiornamento? Ma cosa stai dicendo?
I Content-Management System che stanno avendo più successo in questo momento sono tutti progetti Open Source e le piattaforme su cui fare hosting dei siti avviene al 95% dei casi su sistemi operativi linux-based.
14-06-2011 / Gerfo
Bravi Matteo e Co., sarebbe davvero l'ora che fossero le cose buone ad andare avanti a ad aprire gli occhi a chi pensa che tenerli chiusi convenga..non dipende da cosa si deve fare ma dal come si vuol fare, niente è mai semplice se non si è mai fatto, ma sono i risultati che danno le risposte ai dubbi, come il citato sito del comune di Capannori.
14-06-2011 / Niko
caro GULP hai... toppato alla grande!! Mi limito a segnalare che non solo il sito del comune di capannori usa Drupal, ma tantissimi altri nel mondo, tra cui anche organizzazioni governative ben più importanti => Dal novembre 2009 il sito della Casa Bianca {WhiteHouse.gov } usa Drupal!!!
Mai sentito parlare di Wikipedia?! Forse conviene leggere un pò prima di affermare cose, peraltro, senza senso. http://it.wikipedia.org/wiki/Drupal
19-06-2011 / Matteo Lucchesi
Se qualcuno volesse contattarmi per pormi domande o altro il mio sito è:
http://matteo.luccalug.it
19-06-2011 / giorgio del ghingaro
Bravo Matteo e bravi i ragazzi di Luccalug. E' anche grazie a loro se a Capannori abbiamo fatto la scelta del software libero.
I cambiamenti sociali si fanno sommando tante piccole grandi cose nuove, questa e' una di quelle. E allora avanti!
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