Nel 2008 fumetti anche al Mercato del Carmine e in via Bacchettoni
16-11-2007 / Lucca Comics & Games / Gianluca Testa
LUCCA - I fumetti sono per Lucca una risorsa culturale ed economica. Due aspetti ugualmente importanti e non trascurabili. Il ritorno della manifestazione nel centro storico ha segnato la svolta di Lucca Comics & Games, cui è concessa l'opportunità di vivere una nuova stagione. Ma qualcuno solleva la polemica: prima i commercianti della zona-est, ora la Soprintendenza e Italia Nostra. Alcune richieste hanno già trovato risposta. Per altre bisognerà attendere. Ma la raccomandazione è per tutti la stessa: facciamo il bene della città e promuoviamo la cultura.
Già durante l'ultima edizione di Lucca Comics & Games i commercianti della zona nord-est della città avevano lamentato lo scarso coinvolgimento agli eventi nei giorni più caldi e partecipati per la città di Lucca. "Siamo esclusi dal cuore della manifestazione" avevano detto. "Ancora una volta al margine...". Ma la risposta non è tardata ad arrivare. E ieri, durante la conferenza stampa in cui si è discusso del bilancio consuntivo dei Comics, l'assessore comunale Letizia Bandoni ha tenuto a precisare che "la manifestazione, a partire dal 2008, sarà estesa in altre aree della città. Partendo proprio dalla zona nord-est. Lo faremo utilizzando nuovi contenitori, come ad esempio via Bacchettoni e il Mercato del Carmine". Altre soluzioni saranno valutate col tempo. "Del resto la manifestazione è tutta autofinanziata grazie agli interventi degli sponsor -precisa la Bandoni- e al momento non ci possiamo permettere di compiere interventi di restauro su strutture ad oggi inagibili". Basti pensare che dopo l'investimento fatto per facilitare l'avvio della Lucca Comics & Games, il Comune di Lucca ha speso solo 20.000 euro per la cartellonistica. "Tutti soldi che non sono usciti dalle casse comunali. L'attività è stata ripagata dagli sponsor" sottolinea l'assessore. "Quest'anno abbiamo anche allungato le postazioni della biglietteria -aggiunge facendo riferimento a certe polemiche- proprio per arrivare a un coinvolgimento più ampio della città senza causare disagi. Per il resto -conclude- accettiamo volentieri qualunque proposta ci sarà fatta. E valuteremo ogni aspetto con attenzione".
Alle polemiche dei commercianti della zona nord-est si sono sommate quelle di tutt'altro genere della Soprintendenza e Italia Nostra, che in una lunga lettera inviata al sindaco, al Soprintenendente di Lucca e Massa Carrara e alla stampa critica "il modo in cui da un biennio si è inteso riportare nel centro storico la manifestazione". "Questa volta -scrive il presidente di Italia Nostra, Roberto Mannocci- a fare le doverose critiche estetiche e ambientali è stata la stessa Soprintendenza. A convincerla a fare finalmente questo passo coraggioso probabilmente è stata la constatazione che per due anni consecutivi il caos funzionale e di immagine, l’occupazione selvaggia delle piazze più preziose e degli spalti esterni, la qualità degli infimi e onerosissimi capannoni-casotti-biglietterie e banchetti da sagra ultrapaesana non solo sono stati del tutto analoghi, ma si sono ulteriormente aggravati ed estesi nella seconda edizione". Detto questo, nella lettera si invita a organizzare per il futuro "una manifestazione che nella sua organizzazione materiale e spaziale sia assai più dignitosa e degna del contesto in cui è inserita". In conclusione Italia Nostra chiede che la manifestazione abbia una sede stabile e non troppo impattante con la città e i suoi residenti.
L'architetto Gianni Parenti, responsabile dell'organizzazione logistica e degli allestimenti di Lucca Comics & Games, ha spiegato che "sul mercato non esistono modelli di padiglione più adeguati di quelli utilizzate per le nostre piazze". Soluzioni difficili da modulare nello spazio. Ma che alla fine hanno sempre avuto l'effetto sperato. "Abbiamo anche valutato l'ipotesi di una copertura trasparente -aggiunge Parenti- ma è stata successivamente scartata perché rischiosa, insicura e inadeguata all'uso. L'effetto lente causato dalla brina, infatti, potrebbe anche provocare incendi". E dalla spiegazione non resta escluso neppure il problema parcheggi lamentato anche da Italia Nostra. "Eccetto un breve tratto di Corso Garibaldi -conclude l'architetto- non siamo andati a occupare lo spazio di parcheggio riservato ai residenti. Quindi in questo senso il disagio è minimo...".
Alcune di queste critiche prendono di mira l'allestimento Games nel Campo Balilla. Evitando ogni tipo di polemica, il responsabile di settore Emanuele Vietina ha tenuto a sottolineare come "la scelta di un'unica area di 8mila metri quadrati a contribuito al successo della manifestazione. Altre soluzioni frenerebbero questa crescita". Alla fine i Games troveranno una nuova collocazione? "Ancora non lo sappiamo -risponde l'assessore Bandoni-. Ogni scelta sarà valutata con attenzione. E' una soluzione difficile da trovare ma non impossibile". Per il momento, comunque, non si avanzano ipotesi.
Sulla questione chiudono con due battute Giovanni Russo e Renato Genovese di Lucca Comics & Games. Mentre Russo tiene a precisare che "il centro storico permette l'esplorazione di nuove possibilità offrendo grandi opportunità alla manifestazione per ampliare l'offerta", Genovese ribadisce come "ogni scelta sia frutto della valutazione di tutte le possibili soluzioni attuabili". "C'è la tendenza a pensare che noi dell'organizzazione non ci poniamo il problema -conclude il direttore della srl-. Invece ogni scelta è il frutto del vaglio di tutte le possibilità".
Inserisci il tuo commento
I commenti sono moderati, quindi non appariranno finché non saranno approvati da un amministratore. Non saranno approvati i commenti offensivi o in cui viene usato un linguaggio non civile. I campi contrassegnati con * sono obbligatori. L'Email non sarà in ogni caso pubblicata, ma solo utilizzata ad uso interno.


