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giovedì, 9 febbraio 2012

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Il convegno di sulla donazione degli organi al Polo Fieristico

09-09-2010 / Foto / La Redazione

LUCCA, 9 settembre - Diffondere la cultura della solidarietà e rilanciare la donazione di organi da viventi. Questo è il messaggio che il professor Franco Mosca, direttore dell’Istituto di Chirurgia Oncologica e Trapianti dell’Università di Pisa e ideatore della Fondazione Arpa per la promozione della ricerca medica e della cultura della donazione, ha lanciato nel convegno "Trapianti, un'emergenza quotidiana", realizzato dal Comune di Capannori in collaborazione con la Fondazione Arpa che si è tenuto mercoledì 8 settembre a InFiera, la tradizionale fiera del Settembre Lucchese che si svolge al Polo di Sorbano.

Al tavolo dei relatori anche l'assessore alla cultura del Comune di Capannori, Leana Quilici, il professor Andrea Carobbi allievo del professor Mosca e  direttore dell'Unità Operativa di Chirurgia generale dell'Ospedale di Lucca, il fotografo Enzo Cei, autore di un volume fotografico dedicato proprio ai Trapianti edito da Federico Motta.

“La Toscana è una delle regioni dove si registrano più donazioni ma si tratta di donazioni post mortem e troppo spostate in età avanzata. Questo significa che ci sono a disposizione organi anche salvavita come cuore, pancreas e fegato, ma disponibili solo per ricettori non giovani. Quello che manca è una cultura della donazione per quanto riguarda decessi in età più giovane e trapianti da viventi”.

“Oggi le metodologie di prelievo degli organi sono mininvasive: questo è importante soprattutto perché invoglia i riceventi. Un genitore o un familiare sono infatti già motivati a donare un organo al proprio figlio o congiunto al di là di qualsiasi grado di invasività che l’intervento possa comportare: sono i riceventi che, già colpevolizzati dal fatto che la famiglia sia condizionata dalla loro malattia, affrontano ed accettano meglio la donazione. Ciò che occorre è una formazione continua: non dobbiamo mai stancarci di porre l’attenzione sulla donazione e di sostenerla, perché ciò che abbiamo oggi non è detto che possa esserci anche domani: dobbiamo pretendere di essere curati nei modi migliori ma anche essere capaci di dare”.

“Il successo e la diffusione della donazione da vivente che si hanno nei paesi del nord Europea e nord America ci dimostra che essa può diventare un fatto non eccezionale e sostenibile per chiunque goda di buona salute. In più, se sempre più persone si inseriscono nella lista dei donatori, sarà sempre più facile, per un ricevente, trovare un donatore con altissima compatibilità. Non dobbiamo dimenticare che, anche se in Toscana stiamo bene, molti pazienti muoiono ancora in lista di attesa”.

La Fondazione Arpa, il cui presidente onorario è Andrea Bocelli, lavora da anni per sensibilizzare in questo senso e alla quale partecipa anche il Comune di Capannori.

Il convegno si è svolto nella cornice della mostra fotografica di Enzo Cei che  ripercorre l'iter dei trapianti, documentandone tutti i momenti: l'attesa, il dramma accaduto e il prelievo degli organi, la preparazione e l'attuazione del trapianto, il decorso post-operatorio e il ritorno alla vita. La mostra è visitabile fino al 14 settembre.

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