Assindustria Lucca a fianco della Perini per le agitazioni Fiom CGIL
08-09-2010 / Interventi / La redazione
LUCCA, 8 settembre - "Con riferimento alle agitazioni promosse dalla Fiom CGIL alla Fabio Perini s.p.a. e presso altre Aziende metalmeccaniche della piana, l’Associazione Industriali ritiene opportuno precisare quanto segue. La Fiom CGIL, non tenendo in considerazione gli sforzi compiuti dalle Aziende nell’affrontare le gravi conseguenze della crisi internazionale, mira a inasprire il clima sindacale a fronte della legittima e corretta applicazione da parte aziendale del contratto nazionale vigente, non sottoscritto dalla sola Fiom CGIL.
Il contratto nazionale firmato da Fim e Uilm, infatti, è pienamente legittimo e non ha comportato alcun peggioramento dei diritti dei lavoratori ma l’aumento dei trattamenti retributivi, corrisposti regolarmente dalle Aziende. Del tutto prive di fondamento e pretestuose risultano quindi le motivazioni sulla cui base l’Organizzazione sindacale chiede alle Aziende l’applicazione del precedente contratto nazionale, così come le accuse di non tenere in considerazione le legittime aspettative delle maestranze.
Aspettative che vengono al contrario frustrate proprio dalla posizione della Fiom, che focalizzando pregiudizialmente la propria azione solo sul tema del contratto nazionale, non consente l’apertura del confronto sugli accordi aziendali che porterebbero certamente reali miglioramenti economici e normativi per i lavoratori. Lo stato di agitazione proclamato tende a distogliere il confronto sindacale dall’esame delle vere questioni legate al recupero della produttività e testimonia ancora una volta come la Fiom CGIL lucchese resti nostalgicamente aggrappata al concetto di lotta di classe ormai superato dalle attuali esigenze dell’economia globale.
Sicuramente più produttivo sarebbe invece un atteggiamento responsabile che consentisse un esame sereno e approfondito finalizzato a porre le basi per superare la peggiore crisi del dopoguerra e far ripartire l’economia del nostro territorio. In relazione, poi, ai picchetti attuati davanti ai cancelli della Perini S.p.A. di Mugnano, l’Associazione Industriali ha richiesto al Prefetto ed al Questore una maggiore tutela del diritto al lavoro di quei dipendenti ai quali viene fisicamente impedito l’accesso in fabbrica".
 
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