Economia e Politica

giovedì, 9 febbraio 2012

Wind

Un sogno chiamato "Parco del terziario ecosostenibile"

Il Polo Fieristico visto da quello Tecnologico (Ph. di Laura Casotti per LoSchermo.it)

04-09-2010 / Progetti e investimenti / Stefano Giuntini

LUCCA, 4 settembre - “Lucca fuori. Il parco del terziario ecosostenibile”. È il progetto di “riqualificazione tematica” che farà dei Poli fieristico e tecnologico e di tutta l’area ex industriale di Sorbano un vero e proprio parco tematico per la valorizzazione delle funzioni legate alla sostenibilità ambientale nell’ambito del terziario avanzato. Un progetto che è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi nello stand che Comune, Provincia e Camera di Commercio di Lucca hanno deciso di allestire all’interno di InFiera. Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, con l’assessore allo Sviluppo Economico, Francesco Bambini, il sindaco di Lucca, Mauro Favilla, e il presidente della Camera di Commercio di Lucca, Claudio Guerrieri.

Il progetto rappresenta la corretta evoluzione di una vicenda – quella del polo fieristico – che oggi, alla luce di nuove, importanti prospettive, vede anche la Provincia interessata a diventarne co-protagonista, in partnership con il Comune di Lucca, la Camera di Commercio, l’Associazione Industriali ed altri soggetti pubblici e privati, tra cui Lucense. Il tutto, naturalmente, sulla base di accordi e protocolli d’intesa che definiscano compiutamente il ruolo di ciascun ente.

“Tengo a sottolineare la stretta collaborazione che oggi unisce gli enti e le imprese locali, decisi a portare avanti il ‘parco  del terziario ecosostenibile’, un progetto importante in cui la Camera di Commercio crede ed in cui è presente in modo forte – ha detto il presidente Guerrieri, ideatore del progetto -. Si tratta di un progetto di riqualificazione determinante per la città, testimone di un rapporto virtuoso tra innovazione e ambiente a Lucca”.

Il progetto

Lo studio è stato realizzato da un gruppo di lavoro che ha visto la partecipazione di Comune, Camera di Commercio e Provincia, di Lucca Fiere & Congressi Spa e Lucca Polo Fiere & Tecnologia spa, di Polis spa, Associazione Industriali, Lucense, Banca del Monte di Lucca, di Finanza per le Infrastrutture spa, della Scuola superiore di Sant’Anna, dell’Università di Milano Bicocca, della fondazione Campus, dell’Università di Pisa e di alcuni consulenti del settore.

; Le idee-guida

·         la PERSONA al centro del progetto.

I temi progettuali del Master Plan

Foto di Laura Casotti per LoSchermo.it

 

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Commenti

Il contenuto dei commenti non costituisce notizia giornalistica

04-09-2010 / filippo

tutto ok, solo un "piccolo" dubbio ... al polo fieristico si arriva unicamente da una stradina di campagna.

05-09-2010 / Sir Pente

l'idea è ottima purché non sia un trucchetto per continuare a buttar soldi in quella cloaca succhiasoldi che si chiama Polo Fieristico

05-09-2010 / nicodemo

Leggendo i "temi", sinceramente rimango deluso. Vorrei concretezza, e l'impressione è di un entità che non ha carattere ne ossatura. Un insieme di contenitori e opere che non funzionano, che vorrebbero seguire "pensieri complessi", ma che di fatto (ne riparleremo tra 2 anni) rimarranno quello che sono. Prima polo tecnologico, ora parco del terziario....Insomma un mucchio di parole ad effetto, alla ricerca di una via di fuga. Merita allora continuare questa avventura? Si! Ma con i piedi per terra. Questo cavolo di polo và collegato concretamente alla città ed al territorio. Questo cavolo di polo và saputo gestire. Lì si deve portare un distretto dell'università di Pisa o Firenze, portare gente, gioventù, conoscenze tecnico/umanistiche e voglia di fare, nel senso che ci vuole gente, e tutti i giorni. Lì debbono essere "regalati" gli spazi a società che vogliono investire nello sviluppo. Lì debbono essere organizzati corsi di aggiornamento per le imprese e i professionisti lucchesi. Andrebbero messi gli ordini ed i collegi. Traspostati qui la confesercenti, la confartigianato. Ci vuole gente, che cammini, parli, veda, si informi e cresca. Chi gestisce questi spazi dovrebbe essere garante di iniziative costanti e continue, ecc.., ecc... Basta spendere in contenitori. Pertanto chiudiamo le porte ai discorsi che enunciano e proclamano il "niente", e siamo un pò più concreti. Non ho più voglia di sentire parole come "polo", "parco", "ecosostenibile"... e poi vedere tutto fermo, immobile con compensi stratosferici a chi di fatto, niente fà o produce per la società lucchese.

Credo che questo, un pochino ce lo meritiamo.

Saluti.

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