Società e Ambiente

giovedì, 9 febbraio 2012

Scuola: nuovi progetti a Capannori contro i tagli della riforma

04-09-2010 / Scuola / La redazione

CAPANNORI (Lucca) 04 settembre - Anche a Capannori la scuola pubblica registra una serie di gravi criticità che, in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico, rischiano di pregiudicarne la qualità a causa della riduzione del numero dei docenti a fronte dell'aumento della popolazione scolastica, delle classi sempre più numerose con più di 25 alunni, della diminuzione del tempo scuola (il tempo prolungato è stato tolto) e con la riduzione del numero dei collaboratori scolastici.

Si assiste inoltre a tagli consistenti sui trasferimenti pubblici destinati ai servizi di pulizia e sorveglianza. Secondo i dati per ora in possesso del Comune proprio a causa della riduzione del personale Ata addetto alla sorveglianza non sarà garantito il servizio pre e post scuola alla scuola media di S. Leonardo in Treponzio, e per le scuole primarie di Guamo, S. Ginese e Massa Macinaia. Sembra che il personale Ata addetto alle pulizie e alla sorveglianza calerà di 2-3 unità per ciascun Istituto Comprensivo.

Intanto si apprende anche del taglio degli insegnanti di sostegno che a livello provinciale sembra ammontare a 15 unità e che interesserà certamente anche la scuola primaria di Capannori che da molti anni sta portando avanti con successo un progetto dedicato all'handicap. Per la prima volta quest'ano il monte ore settimanale per ciascun alunno portatore di handicap scenderà sotto le 9 nove.

Grazie al 'Patto per la Scuola' nato un anno fa dalla collaborazione del Comune con gli Istituti Comprensivi del territorio e le famiglie, il Comune con l'assessore all'istruzione in testa, Leana Quilici lancia una sfida con 'Scuola ti voglio bene comune',il progetto nato all'interno del Patto che intende proporre con l'aiuto di cittadini volontari e con la collaborazione delle associazioni del territorio due progetti specifici che hanno l'obiettivo di denunciare la gravità della situazione scolastica nazionale e allo stesso tempo ridurne i disagi a livello territoriale.

I due progetti di 'Scuola ti voglio bene comune' sono 'La Banca del tempo didattico' e di 'Abilmente diversi'.

'La banca del tempo didattico' progetto coordinato da Fiorenza Fanicchivuole offrire attraverso l'impegno di volontari sorveglianza per il tempo pre e post scuola (15 minuti) per non lasciare soli gli studenti impossibilitati ad arrivare a scuola ed essere portati a casa in orario a causa degli impegni lavorativi dei genitori, oltre che a fornire sostegno didattico pomeridiano e nella collaborazione con gli insegnati durante l'orario di lezione portando idee, progetti e competenze da mettere in comune e condividere.

'Abilmente diversi', coordinato da Serena Fredianiè un progetto di collaborazione con le associazioni del settore socio-sanitario per programmare azioni specifiche come laboratori e assistenza per gli alunni disabili che sono sempre meno affiancati da insegnanti di sostegno.

“Come Comune – afferma Leana Quilici,– sosteniamo l’iniziativa della banca del tempo didattico perché un ente locale deve farsi portavoce dei bisogni dei suoi cittadini. Inoltre, come amministrazione crediamo fortemente nella scuola come bene comune, da salvaguardare e migliorare. I Comuni non hanno potere diretto sull’istruzione. Spetta al governo intervenire e finanziare il bene scuola perché non diventi un contenitore senza qualità. Poiché i segnali che arrivano dal Ministero sono altri, abbiamo deciso di dimostrare con i fatti come a Capannori il luogo di formazione e di crescita dei nostri giovani sia ritenuto un prezioso patrimonio culturale e territoriale. Per la sua valorizzazione abbiamo approvato il Patto per la Scuola che stabilisce un accordo di programma tra l’ente, i quattro istituti comprensivi (dirigenti e presidenti dei Consigli di Istituto) e il locale liceo scientifico. L’esperienza della banca del tempo didattico, obbligando a riflettere sulla condizione della scuola, del personale che vi lavora e, soprattutto, sulla necessità di misure per i numerosi precari, entra a pieno titolo nelle azioni del Patto per la Scuola. A Capannori si difende la scuola pubblica e si lotta contro il precariato utilizzando nuove forme: il fatto che il progetto nasca dalla comunità dimostra quanto sia impopolare la politica del governo in materia d’istruzione”

Capannori si mobilita quindi in favore della scuola pubblica e promuove per venerdì 24 settembre un incontro pubblico che vedrà la partecipazione dell'onorevole Rosa De Pasquale, deputata alla Camera e componente della VII Commissione cultura, scienza e istruzione e il vice presidente con delega alla Pubblica Istruzione della Regione Toscana, Stella Targetti che inaugurerà anche il nuovo asilo di Toringoche sarà intitolato a Sebastiano Galli, apprezzato pediatra capannorese.

All'iniziativa intitolata 'Ripensare la scuola partendo dai territori' che si terrà nella sala del consiglio comunale alle 17.00 e sarà aperta da un intervento del sindaco, Giorgio Del Ghingaro, interverranno anche il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, il Prefetto di Lucca Maurizio Maccari i sindaci e gli assessori all'istruzione della Piana, e i Dirigenti Scolastici e i Consigli d'Istituto.

'La presenza dell'assessore Targetti a Capannori - dice l'assessore alle politiche educative, Leana Quilici - è un forte segnale di attenzione della Regione Toscana a ciò che sta avvenendo sul nostro territorio in risposta a ciò che sta accadendo alla scuola pubblica. Credo che nella collaborazione tra tutte le istituzioni possa nascere una risposta importante in difesa dell'istruzione e di tutti i cittadini".

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Commenti

Il contenuto dei commenti non costituisce notizia giornalistica

05-09-2010 / Andrea Giorgi

Ottimo lavoro dell'assessora Quilici, la scuola ha bisogno veramente di una forte difesa contro i tagli scriteriati del governo.

05-09-2010 / Andrea

Evidentemente i nostri insegnanti sono meno capaci dei loro colleghi europei, che sono meno numerosi, ma assicurano livelli di istruzione molto migliori dei nostri.
Quando si comincia a tagliare qualche cattedra superflua ecco che arriva il politico di turno a specularci sopra.

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