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giovedì, 9 febbraio 2012

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Morto da 7 anni, 'firma' il cambio del contratto e Gesam Gas querela Enel Energia

02-09-2010 / Cronaca / La redazione

LUCCA, 02 settembre - Il caso più clamoroso è un contratto per il cambio di fornitura di energia “firmato” da un uomo deceduto da ben sette anni , ma l’analisi dei documenti presentati dagli agenti di Enel Energia agli uffici della Gesam per ottenere il cosiddetto “switch”, unito alle denunce degli stessi cittadini, hanno evidenziato tutta una serie di gravi scorrettezze.

Per questo l’azienda ha deciso, nell’interesse dei clienti e dei cittadini lucchesi, di dare seguito alle intenzioni già manifestate nel corso del mese di agosto e procedere con una querela nei confronti di Enel Energia, presentata in queste ore presso la procura di Lucca. In pratica Gesam Gas contesta a Enel Energia l’illecito accaparramento di clienti, utilizzando elementi non corretti o palesemente falsi e ricorrendo a azioni illegittime.

I casi emersi oppure segnalati dalle centinaia di clienti che hanno affollato l’ufficio clienti di Gesam che è rimasto aperto per tutto il mese di agosto sono imbarazzanti : oltre al caso della firma di un uomo malato di Alzheimer, già segnalato dalla stampa, si è giunti al paradossale caso del modulo firmato da un uomo, A.L., purtroppo deceduto da ben sette anni. Insieme a questo caso non si contano i clienti che avevano dato l’assenso alla proposta solo per l’energia elettrica e che invece, senza alcun consenso, si sono visti cambiare gestore del gas. Alla prima bolletta del gas targata Enel queste persone si sono precipitate in via Nottolini per denunciare l’episodio. Ci sono poi persone, come S.R., di Lucca, che ha espressamente dichiarato di non avere mai firmato alcuna richiesta di passaggio, altre che sono state raggirate con affermazioni false del tipo “ Enel ha rilevato Gesam e quindi è la stessa società” e via dicendo. Un campionario di esempi che sono naturalmente tutti ben documentati e che corredano la querela di Gesam verso Enel Energia .

“Noi siamo favorevoli come azienda al concetto del libero mercato e della concorrenza, purchè essa sia corretta e leale - sostengono il presidente di Gesam Gas Alfredo Donati e l’amministratore delegato dell’azienda Stefano Bei che hanno lavorato a lungo a questa iniziativa legale -. Se qualcuno ha da proporre offerte vantaggiose per i nostri clienti lo accettiamo, sempre però che tutto si svolga nei binari della trasparenza, della correttezza e che non si metta di mezzo nessuno. Da quello che i nostri dipendenti agli sportelli hanno raccolto, e che costituiscono l’ossatura della nostra denuncia, ci pare che si possa affermare che tutto questo a Lucca non sia accaduto e che il nostro comportamento sempre trasparente e chiaro non sia condiviso da altri soggetti che hanno operato senza scrupoli mettendo di mezzo le persone. Noi ci affidiamo alla Magistratura, nella quale abbiamo totale fiducia, perché ristabilisca i confini fra una concorrenza leale e comportamenti selvaggi, nell’ottica, che il gruppo Gesam ha sempre perseguito, di salvaguardare le famiglie lucchesi e la loro fiducia verso le aziende di servizio”.

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Commenti

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03-09-2010 / Andrea

Come mai questura e carabinieri non hanno accettato le lamentele dei cittadini che a loro si rivolgevano.
Abbiamo dovuto aspettare la Gesam perchè qualcosa si movesse.

03-09-2010 / Domenico

Due anni fa, ho avuto la malaugurata idea di accettare di ascoltare la proposta commerciale di ENEL Energia (una delle due tante ENEL esistenti, perché guarda caso di ENEL ne abbiamo più di una che si fanno concorrenze intestine). Malgrado le numerose precisazioni richieste che si trattasse dell'ENEL "ufficiale" cioè la vecchia ENEL che tutti noi abbiamo conosciuto, che mi proponeva vantaggi "favolosi" mi ritrovai appioppato un contratto con una delle nuove ENEL che non desideravo assolutamente. Mi ci sono voluti due legali del Movimento di Difesa del Cittadino di Lucca per tirarmi fuori da quello che considero un "raggiro". Da allora non rispondo più nemmeno al citofono senza che prima mi sia accertato di chi mi sta contattando e al telefono appena mi rendo conto che si tratta di una proposta commerciale riattacco immediatamente: meglio un comportamento cafone, che trovarmi a dovermi disfare di un contratto indesiderato.

03-09-2010 / Consiglio...

Vi consiglio di diffidare sempre, non date i vostri dati, non firmate fogli, e se vi dicono che è solo per raccolta dati peggio ancora... la mamma di una mia amica è stata fregata così, per fortuna ci sono 10 giorni per il ripensamento, basta mandare una raccomandata in cui si chiede il recesso dal contratto. Ma se tu non sai di aver firmato un contratto o peggio la firma è falsa, c'è poco da fare... ora, mi domando, se questa persona è morta, come hanno fatto ad avere i suoi dati?

03-09-2010 / Lucia

Sono passati dalla mia mamma proprio ieri, ad Altopascio. Due giovani, un ragazzo e una ragazza poco oltre la ventina. Da fuori hanno parlato di un sondaggio, poi dentro hanno parlato di come Enel con le sue tariffe orarie hanno perso tanti clienti, quindi Enel Energia ha fatto delle tariffe che la farebbero risparmiare. Poi la ragazza ha parlato anche di gas.
Mia madre ha avuto il buon senso di non firmare niente e dire che ci avrebbe pensato. La ragazza è andata senza dire che tornava.
Quindi, il comportamento di Enel Energia è sempre la stessa.

29-09-2010 / antonio

come succede questo?? semplice siamo in italia dove l'enigmista si farebbe al massimo 2 anni. è ridicolo questo paese. bisogna colpire gli amministratori di queste società perchè sono loro a dire ai propri dipendenti di truffare la gente....

29-09-2010 / Consiglio

diffidate da chi vi chiede bollette e ricordate che ci sono 10 giorni per il recesso... se vi chiedono informazioni per un sondaggio, non le date, ci sono già casi di firme false, casomai se volete cambiare gestore dite loro che vi lascino i dati, una copia del contratto in bianco e che nel caso li richiamerete voi...

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