Asl 2 esempio per la sanità internazionale:visita di una delegazione Usa
06-09-2010 / Salute / La redazione
LUCCA, 06 settembre - Nei giorni scorsi le principali strutture territoriali dell’Azienda USL 2 sono state al centro della visita di una delegazione di 24 tra manager e medici provenienti da vari paesi del Nord Europa e Nord America, riuniti in questi giorni nella vicina Pisa per partecipare al Convegno Europeo “The Future of Primary Health Care in Europe III”, organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna.
Il gruppo è stato accolto dalla Direzione dell’Azienda sanitaria lucchese ed è stato accompagnato in alcune sedi distrettuali, dove i dirigenti di vari settori hanno loro illustrato le peculiarità dell’organizzazione aziendale nel suo complesso e in maniera più specifica dell’assistenza territoriale, argomento centrale del Convegno pisano.
Durante la visita gli operatori sanitari stranieri hanno rivolto varie domande e chiesto chiarimenti sulla gestione dei servizi, sui collegamenti ospedale-territorio e sulle differenze esistenti tra il modello toscano – che è stato in generale molto apprezzato – e l’organizzazione socio-sanitaria dei singoli paesi di provenienza degli ospiti.
In serata, poi, nel porticato della Chiesa di San Francesco a Pisa, il gruppo AltraMusicaRock della Salute Mentale dell’Azienda USL 2 ha suonato per tutti i partecipanti, circa 200, al Convegno Europeo.
Il concerto è stato organizzato insieme all’associazione di medici “Non solo Ippocrate”, con la partecipazione di Patrizia Bisegna e Roberto Carlotti e con la presenza del maestro Molteni al pianoforte e Marco Bartalini alla tromba. Il tutto coordinato ed animato da Enrico Marchi responsabile del Centro di Salute Mentale di Lucca.
Durante il concerto, che accompagnava il Gala Dinner dell’evento, sono stai eseguiti brani della tradizione italiana, napoletana e standard internazionali arrangiati da valenti jazzisti che collaborano con il progetto "Altramusica", che comprende anche altre iniziative di teatro-musica ed il coro della salute.
La serata, che ha visto anche la partecipazione di alcuni pazienti della salute mentale, è stata particolarmente stimolante ed il gruppo ha ricevuto molti apprezzamenti.
Si è trattata insomma di una positiva esperienza di integrazione e di solidarietà, nel nome delle buone pratiche sanitarie e socio-riabilitative
 
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