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giovedì, 9 febbraio 2012

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Threnos Memini: la strage di Viareggio diventa uno spettacolo teatrale di denuncia

Baccelli con Marco Brinzi e Sara Bellodi

30-08-2010 / Teatro / La redazione

LUCCA, 30 agosto - In teatro arriva “Threnos memini”, spettacolo di informazione e denuncia sulla Strage di Viareggio, con la regia di Marco Brinzi. La prima, promossa dalla Provincia di Lucca e realizzata con la collaborazione del Comitato Via Ponchielli e dell’Associazione “Il mondo che vorrei”, al Teatro San Girolamo di Lucca, venerdì 3 settembre alle 21.00.

La pièce è stata presentata alla stampa questa mattina Palazzo Ducale, dal presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli, dal regista Marco Brinzi, dall’attrice Sara Bellodi (già conduttrice della trasmissione Rai “Albero Azzurro” e, recentemente, protagonista della fiction Mediaset “Non smettere di Sognare”) e da Renata Gerard, vicepresidente del Comitato di Via Ponchielli. Presenti, inoltre, le altre protagoniste, Sara Fenoglio e Cecilia Di Donato, il pianista Fabio Menchetti e la scenografa Cinzia Landucci.

«Questo spettacolo – dichiara il presidente Baccelli – vuole sollecitare il pubblico a un maggior senso civico e a non dimenticare. Mi ha impressionato la passione civile di questi artisti e il percorso che ha portato alla costruzione della rappresentazione, che nasce da un’urgenza: l’urgenza di una risposta in termini di giustizia. La prima di Threnos Memini sarà un’altra occasione, grazie alla disponibilità di Brinzi e dei suoi attori, per raccogliere fondi a favore della ricostruzione di via Ponchielli».

«Ciò che è accaduto a Viareggio potrebbe essere accaduto ovunque – sostiene la vicepresidente del Comitato di via Ponchielli, Renata Gerad –. Ricordare, anche attraverso uno spettacolo come Threnos Memini, e pretendere sicurezza dovrebbe essere una lotta di tutta l’Italia».

«Abbiamo scelto di “scuotere” il pubblico su questo tema – spiegano Brinzi e Bellodi - attraverso uno spettacolo di denuncia che parla esclusivamente della strage ferroviaria. Trovandoci a lavorare in stretta collaborazione con il Comitato di Via Ponchielli, abbiamo notato come la rabbia e la frustrazione dei familiari che aspettano ancora una risposta su come siano davvero accadute le cose e su chi realmente deve pagare, ci spingesse a scrivere un testo che raccontasse la loro condizione. Crediamo in un teatro vissuto e creato come atto di crescita sociale e del singolo individuo, un’arte che “smuova la coscienza critica ” di chi la osserva… Il teatro è la macchina per catturare la coscienza del Re, diceva Shakesperare, e noi ci abbiamo provato».

«Threnos memini» nasce su sceneggiatura di Brinzi e Bellodi: oltre quattro mesi di lavoro, ricerche, interviste recuperate dalla cronaca dei giornali e dei tg o realizzate a tu per tu con i familiari delle vittime, per tessere uno spettacolo duro, della durata di 70 minuti, che, rappresentando il lutto (threnos, dal greco, lamentazione funebre), inviti a un maggior senso civico e a non dimenticare, come, appunto, indica il memini latino del titolo.

Strutturato in una serie di sketch che si susseguono con brevi intermezzi musicali, riporta documenti e le dichiarazioni pubbliche dei “protagonisti” della strage, delle vittime, ma anche dei politici, di quanti stanno conducendo le indagini e dei vertici delle aziende coinvolte – da Trenitalia a Gatx - “così come sono state espresse”, affiancate da scene di pura fantasia satirica e grottesca.

Ed ecco la parodia ispirata all’Amministratore Delegato di Trenitalia, Mauro Moretti: in un episodio, è un bambino stizzito e dispettoso, che gioca con un grande treno. Poi, in un successivo sketch, una voce fuori campo, che ricorda gli annunci in epoca fascista, legge: “Vi invito a riflettere che, se da un lato si vuole favorire la liberalizzazione (del servizio ferroviario), dall’altro, appena succede la minima cosa, tutti vogliono essere più sicuri del re”, il personaggio si trova in ufficio, subissato dal suo stesso personale che gli rammenta i continui ritardi dei treni, la scarsità di pulizia a bordo, le esigenze di manutenzione; reagisce ad ogni sollecitazione scaricando le responsabilità su altri, con una specie di mantra che è la risposta buona a tutto.

La notizia di Viareggio in fiamme, i morti, i feriti, è comunicata da seducenti signorine di segreteria, spiaciute di dover informare di un tragico avvenimento. La disponibilità dalle multinazionali straniere è immediata: è espressa in grammelott, la lingua incomprensibile e altamente comunicativa inventata da Dario Fo…

«Threnos memini» sarà rappresentato in altri teatri italiani: dopo la prima di Lucca, ci saranno una serie di “tappe” regionali e poi, entro la primavera 2011, una rappresentazione a Milano. La compagnia sta definendo adesso il programma. Lo spettacolo al Teatro di San Girolamo sarà a offerta libera per raccolta fondi destinata alla ricostruzione di via Ponchielli.

 I protagonisti

MARCO BRINZI - Marco Brinzi, ventottenne lucchese, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 2005 e partecipa a numerose messe in scena per la regia di Luca Ronconi tra le quali : I Soldati –Le Rane – Infintes – Memoriale da Tucidide – La Calandria – Inventato di sana Pianta. Sempre per il Piccolo Teatro di Milano è andato in scena con lo spettacolo Madre Courage e i suoi figli regia di Robert Carssen . Nel 2006 vince il Premio come miglior attore emergente al festival du Setè. Dal 2007 al 2009 partecipa al Corso di Alta Formazione Teatrale diretto da Massimo Castri con il quale interpreta Così è se vi pare, La Presidentessa. Nel 2009 ha diretto per il Teatro comunale di Adria (Rovigo) le opere: Il Barbiere di Siviglia, Cavalleria Rusticana e Pagliacci. Nella stagione 2010-11 sarà protagonista in Nozze di sangue per la regia di Serena Senigallia. Per il cinema ha preso parte in “People the Place” di Peter Greenway.

SARA BELLODI - Sara Bellodi , 28 anni, torinese di nascita, studia e si forma per otto anni, presso la scuola di danza Bella Hutter, successivamente si diploma alla Paolo Grassi come attrice di prosa.Tra le esperienze più significative, i seminari con Grazyna Dlugolecka (“Il Pianto della Vergine”), Cesare Lievi (saggio di diploma alla P. Grassi), Maurizio Schmidt, Kuniaki Ida e Tatiana Olear. In teatro lavora in: “Le Morbinose” regia P. Bigatto,”L’ultima sera di Carnevale” regia L. Loris,“La casa dei fiori che volano”, di E. Erba regia di L.Loris, “Angelina” scritto e diretto da Dario D’Ambrosi”, “VdS – Visioni di Solaris” regia A. Sixty, “Signor Perelà?!” tratto da Il Codice di Perelà regia di Mariano Furlani – “Giorno d’Estate” regia Giacomo Veronesi. Per la Rai conduce dal 2007 al 2009 la trasmissione l’Albero Azzurro. Per Mediaset è stata protagonista nella fiction “Non Smettere di sognare” di R. Burchielli. Nel cinema ha lavorato in diverse produzioni indipendenti per la realizzazione di corto/lungometraggi tra cui “Che idea nascere di marzo” di O. Verri e “Magdalen’s song” prod. anglo/italiana regia di Mauro Campiotti.

SARA FENOGLIO - Nasce a Milano nel 1978. Si laurea in Lettere moderne-Sezione Teatro e Spettacolo presso l'Università Statale di Milano, si diploma al corso Attori presso la Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Dal 2004 inizia la sua attività professionale di attrice a cui si affianca quella di insegnante teatrale. Dal 2005 lavora con il Centro Teatrale MaMiMò di Reggio Emilia in qualità di attrice, regista, insegnate teatrale e direttrice della Scuola del Centro. Tra gli spettacoli teatrali più importanti: L'Amante militare, di C. Goldoni, regia di Antonio Fava, Il mercante di Venezia, di W. Shakespeare, regia di Marco Maccieri, Sogno di una notte di mezza estate, di W. Shakespeare, regia Massimo Navone, Tre sorelle, di A. Cechov, regia di Maurizio Schmidt, Pelleas e Melisande, di M. Maeterlinck, regia di Lorenzo Loris.

CECILIA DI DONATO - Nata a Reggio Emilia nel 1984, studia canto e flauto traverso presso l’istituto Cepam della sua città. Si diploma giovanissima alla Scuola d’arte drammatica di Milano “Paolo Grassi”, ottenendo il riconoscimento come miglior allieva del corso attori. Dal 2006 collabora attivamente alla crescita del Centro Teatrale “Mamimò” come attrice e insegnante in labroratori teatrali. Tra gli spettacoli teatrali più importanti:come assistente alla regia, Kaddish per il bambino non nato (regia di Ruggero Carae Vincenzo Todesco); “Bambino del 7 luglio (Reggio Emilia 1960)”, di Franco Brambilla e Giovanna Guaitoli, regia Franco Brambilla. Ha recitato in Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare, regia di Massimo Navone, Pulcinellata nera (tournè mondiale) e L’amante Militare per la regia di Antonio Fava, Bilora di Ruzante per la regia di Kuniaki Ida e Top Dogs regia di Massimo Navone, “Le due facce della Medaglia” recital sulle Foibe, regia di Marco Maccieri, “Il mercante di Venezia” regia di Marco Maccieri. Per la telvisone ha recitato nella sitcom “La strana coppia” .

FABIO MENCHETTI (PIANOFORTE) - Nato a Lucca nel 1982, si è diplomato all'Istituto Musicale «L. Boccherini» di Lucca. Ha studiato all'Accademia Musicale di Firenze e alla Scuola di Musica di Sesto Fiorentino e si è diplomato successivamente in musica da camera all'Accademia Pianistica «Incontri col Maestro» di Imola. Ha seguito masterclasses tenuti da prestigiosi docenti come Bruno Canino, Andrea Lucchesini, Pier Narciso Masi, Enrico Stellini, Paul Badura-Skoda, Boris Bloch e Joaquin Achucarro. Ha tenuto concerti, sia come solista sia come camerista in molte città italiane. Ha partecipato all'esecuzione integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven per l'Unione Musicale di Torino e si è esibito più volte con la violinista Dora Schwarzberg. Laureato in Cinema Musica e Teatro all'Università di Pisa, ha conseguito il diploma di secondo livello in didattica strumentale al Conservatorio "G. Puccini" di La Spezia, col massimo dei voti e la lode. Attualmente è docente di pianoforte alla Scuola di Musica "Sinfonia" di Lucca e alla Scuola Media Statale ad indirizzo musicale di Riccò del Golfo (SP). Studia all'Accademia di Musica di Pinerolo sotto la guida di Enrico Stellini, Andrea Lucchesini e Pietro De Maria.

CINZIA LANDUCCI – Scenografa, attrezzista e costumista, ha 28 anni, ed è lucchese. Ha iniziato con il Teatro del Carretto come assistente scenografa, ha poi lavorato, in numerose rappresentazioni di opere pucciniane e opere teatrali allestite al Teatro Verdi di Pisa, Teatro Comunale di Cascina e a quello di La Spezia. Per il cinema ha curato scene e costumi di “Ricordi di un eccidio” di Irish Braschi, sulla strage di Sant’Anna di Stazzema e ha lavorato come assistente costumista in “Guido che sfidò le brigate rosse” di Giuseppe Ferrara.

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Commenti

Il contenuto dei commenti non costituisce notizia giornalistica

30-08-2010 / una lucchese

Finalmente un'opera meritevole per il tema trattato, la costruzione scenica ed il collegamento diretto con le fonti ed il territorio. Da rimarcare l'impegno civile dei protagonisti, in particolare del nostro concittadino Marco Brinzi, autore, regista e interprete, meritevole dei più grandi successi.
Dopo tronisti, veline, velone, Gheddafi, ecc. ecc. ecco dei veri artisti, giovani e preparati...lunga vita al teatro ed ai suoi artefici, con ammirazione.

03-09-2010 / Sara Brinzi

Complimenti a Marco Brinzi e Sara Bellodi per il tema scelto non di facile interpretazione.
Un tema caldo che vede purtroppo protagonisti persone che da un giorno all'altro hanno visto cambiare la loro esistenza.
Spero che questo spettacolo faccia riflettere molte persone.
Un pensiero caro a Viareggio ed al suo dramma.

04-09-2010 / Simona Pellegrini

Spero tanto di poter vedere lo spettacolo in un'altra città toscana dal momento che mi sono persa la prima per motivi di lavoro. grazie per il vostro lavoro.

05-09-2010 / Rita Poggetti

Vedendo lo spettacolo inizialmente ho provato una grande rabbia nei confronto di tutti gli attori poi riflettendo ho capito che le loro parodie e l'ironia tagliente così ben recitata aveva provocato in me un effetto di "catarsi"...vedevo in loro possibili colpevoli che si lavavano le mani nei confronti bellissimo...uno spettacolo commovente e assolutamete da portare in giro...bravi tutti quanti!!!
Rita Poggetti.

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