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giovedì, 9 febbraio 2012

Wind

"Sport e comunicazione: luci e ombre della nuova campagna della Ducato/Le Mura"

Gloria Favilla

28-08-2010 / Interventi / La redazione

LUCCA, 28 agosto - "A1, LET’S GO! Il volto sorridente della giocatrice americana ingaggiata dalla società pallacanestro femminile Ducato/Le Mura appena promossa in A1. E’ l’immagine che campeggia sui poster della città scelta per annunciare l’imminente inizio del campionato di basket femminile in A1.

Immagine senz’altro efficace che sprona alla partenza di una importante avventura sportiva senza precedenti per la società lucchese e per la città. Già, la città. Dov’è la città su quei manifesti? Ma non era più giusto onorare il coronamento di un percorso a dir poco trionfale che ha visto Le Mura raggiungere, in pochissimo tempo, la massima divisione nazionale?

Chi, se non la sua capitana sul campo, Gloria Favilla, oltre che per la sua bellezza, poteva rappresentare la componente legata alla città (merce sempre più rara nello sport ad alto livello) che cosi tenacemente ha inseguito la vittoria con passione, competenza e sacrifici, patrimonio di valori che si riscontrano, sempre più spesso, più nel volontariato che nel professionismo esasperato.

Dunque Lei la Capitana, che oltre tutto si chiama Gloria, poteva essere la testimonial di un obiettivo raggiunto onorando, così, anche le vecchie compagne. Dando inoltre, al proprio pubblico, un messaggio di continuità che vede anche nella componente 'affettiva' una ragione in più per venire al palazzetto.

Non è proprio per questo che la società ha chiesto a Gloria di rimanere per un altro anno? Benvenute americane, purché ci aiutiate a consolidare le nostre 'Glorie' cittadine. Allora, volentieri, vi saluteremo sui poster l’anno prossimo. E andiamo!".

- Alessandro Sesti -

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Commenti

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28-08-2010 / Camillo Auricchio

Come sono diversi i punti di vista di chi guarda lo stesso manifesto. Quando sono apparsi in città' ho subito pensato che finalmente un esperto avesse fatto centro nel tentativo di smuovere un pubblico che rimane distratto e assente finche' non si ottengono dei risultati eclatanti. Io penso che bisogna stimolare la gente a frequentare i luoghi di sport e un messaggio del genere attira molto di più di un qualsiasi personaggio locale che comunque al grande pubblico e' sconosciuto.

29-08-2010 / estevan

Siamo in A1!
Ci sono 12 squadre in Italia e le prime si giocano l'EuroLegue.
La campagna non vuol essere "celebrativa" della recente cavalcata trionfale e non lo è.
La campagna non vuole esaltare la "lucchesità " del progetto e non lo fa.
La campagna prova a svegliare dal torpore una città che forse non si è accorta fino in fondo di cosa è avvenuto.

La campagna (appositamente in inglese) dice che Lucca è davanti ad un avventura un bel po' più grande di quanto ha vissuto recentemente.

Gloria è il nostro capitano, è bella, è lucchese ed è stratosferica per quello che è riuscita a fare in questi 5 anni, ma se sul manifesto c'è Shamela Hampton, Courtney Willis o Mery Andrade non ce ne voglia.
Vuol dire che il respiro della categoria è diverso.
Vuol dire anche che lei e le sue compagne ce l'hanno proprio fatta...hanno portato Le Mura in A1 e più su non si può.

Speriamo solo che i lucchesi se ne siano accorti.

29-08-2010 / filippo

articolo veramente inutile... se non nel ricordare che CI SIAMO ARRIVATI !!!!!!!

06-09-2010 / max

ho letto con imbarazzo l'articolo di Sesti. E non mi resta che pensare forse lo abbiato tutti semplicemente malinteso...
Forse a proprio modo voleva essere un tributo al progetto del basket femminile che porta Lucca nel nome e nel cuore e che alla città sta regalando un piccolo sogno sportivo e sociale.

Se questa era l'intenzione, sarebbe bello che Sesti lo esternasse. altrimenti, che tristezza!!

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