Società e Ambiente

giovedì, 9 febbraio 2012

L'estate dei pitoni (e altri animali esotici)

08-08-2010 / Ambiente / Federica di Spilimbergo

LUCCA, 08 agosto - Una volta si usava abbandonare cani e gatti per le italiche autostrade. Adesso no. Adesso si abbandonano iguane e pitoni. Segno dei tempi che cambiano, si dirà. Sicuramente è segno che, invece di prendere un micio o un cucciolo di cane, si preferisce il più costoso e ben più impegnativo animale esotico.

Poi arriva l'estate e, come prima si abbandonavano i quattro zampe, ora si abbandonano i rettili che 'abbelliscono' la casa. In questi primi giorni di agosto, infatti, le cronache italiane sono piene di serpenti dall'esotica provenienza, trovati in giardinetti pubblici o, come accade dalle nostre parti, arrampicati alla ricerca di un po' di fresco su qualche olivo, tipico del paesaggio lucchese.

Un incontro davvero poco usuale, ma che sta succedendo: sono già diversi i casi anche in lucchesia: un'iguana di un metro e 40 centimetri, due pitoni e un altro rettile, che, purtroppo non è riuscito a sopravvivere alla calura estiva.

Il motivo dell'abbandono, con tutta probabilità, è lo stesso di sempre. Si deve andare in vacanza e, mentre difficilmente i vicini si rifiutano di andare ad aprire una scatoletta al micio, come chiedere di andare a dare 'la pappa' ad un serpentello di oltre un metro e mezzo di lunghezza? E' immaginabile che questo possa creare dei problemi. E allora come risolvere la questione? Ma semplicemente liberando l'animale nei campi, nei giardinetti e laddove possa essere trovato o possa trovare il modo di sopravvivere da solo. Insomma, se la cavi come e se può.

Certamente sarebbe bene pensarci prima. Prima di prendere, invece di un cucciolo 'normale', un animale esotico che, quando cresce, è necessario accudire e tenere accanto a noi. E, se proprio non ci si vuole pensare, invece di abbandonarli, forse sarebbe il caso di affidarli a qualche associazione, in modo che i rettili non debbano soffrire e, al tempo stesso, vivano in un ambiente protetto e adatto a loro.

E, invece, no. Dopo averli presi, forse affascinati proprio dal loro essere esotici e rari, si preferisce liberarli in natura e lasciare che ci pensi la natura stessa. Lo si fa con i pitoni, con le iguane e chissà con quante altre bestiole, nate per stare in libertà, a latitudini diverse.

E' civiltà tutto questo?

| Altri

 

 

Inserisci il tuo commento

I commenti sono moderati, quindi non appariranno finché non saranno approvati da un amministratore. Non saranno approvati i commenti offensivi o in cui viene usato un linguaggio non civile. I campi contrassegnati con * sono obbligatori. L'Email non sarà in ogni caso pubblicata, ma solo utilizzata ad uso interno.

Vodafone