Attualità

giovedì, 2 settembre 2010

Tredici arresti a Viareggio, Napoli e Milano per droga: in manette anche i 'nonni' spacciatori

il capo della banda

26-07-2010 / Cronaca / La redazione

VIAREGGIO (Lucca), 26 luglio - Tredici persone sono finite in manette e un vasto giro di spaccio di droga tra Lucca, Milano e Napoli è stato stroncato dai Carabinieri della Compagnia di Viareggio. L'operazione - denominata 'Scoiattolo', dal soprannome di una degli arrestati - si è conclusa nella mattinata di oggi e ha visto l'arresto di Carmine Casaretti (29 anni, di Viareggio); Erika Casentini, detta 'Scoiattolo' (31 anni, Viareggio); Gennaro Ambra (40 anni, Napoli); Giuseppe Pantaleo (40 anni, Viareggio); Armando Boccia (20 anni, Massarosa); Abdelhlem Jarmouni (28 anni, di origine marocchina), detto 'Dentino'; Mourad Saad (23 anni di origine marocchina); Ernesta Modena (62 anni, di Viareggio); Franco Fantauzzi (61 anni, di Viareggio); Umberto Foschi (66 anni, di Viareggio), detto 'Ramon'; Giancarlo Modena (36 anni, di Viareggio) e Augusto Passaglia trentottenne viareggino.

Le indagini sono iniziate nel novembre del 2009, quando i Carabinieri di Viareggio hanno individuato un gruppo di soggetti dediti allo spaccio a Viareggio: il 'capo' è risultato essere Carmine Casaretti, che, vantando conoscenze di ambienti malavitosi napoletani, prendeva la droga direttamente a napoli. Una notizia confermata dai fatti: Casaretti, dato che si trovava agli arresti domiciliari, faceva andare i clienti a casa, così non evadeva e, al tempo stesso, continuava la sua proficua attività di spaccio. Da questo spunto iniziale, sono partite le indagini che hanno fatto emergere il collegamento tra Casaretti e due napoletani: Gennaro Ambra (detto 'Rino') e Giuseppe Ambra (detto 'Peppe'), fornitori di droga. Casaretti, con l'aiuto della convivente (Erika Casentini) e di Giuseppe Pantaleo, rivendeva la droga direttamente a persone che ne fanno uso personale, ma anche a spacciatori che la 'piazzavano' ad altri.

Tra gli arrestati, anche degli insospettabili 'nonni spacciatori', in società con il vicino di casa. Nel corso delle indagini, infatti, i militari dell'Arma hanno scoperto che Ernesta Modena, di 62 anni; Franco Fantauzzi, di 61 anni e Umberto Foschi, di 66 anni, tutti e tre di Viareggio, gestivano un giro di spaccio. In particolare, Foschi, in contatto con il 'capo' del giro di spaccio, Casaretti, ha fatto da intermediario per le forniture di stupefacenti. Fantauzzi e la sua insospettabile compagna Ernesta Modena, hanno avuto un ruolo di primissimo piano, nonostante l'età non più giovanissima e hanno continuato a svolgere l'attività di spaccio. In particolare, proprio Ernesta dirigeva buona parte del giro, avvalendosi anche del figlio Giancarlo.

Nel corso delle indagini, Fantauzzi e Foschi sono stati arrestati per ben due volte: la prima perché in possesso di 200 grammi di cocaina e la seconda per 40 grammi di 'polvere bianca' e 5mila euro in contanti. Gli altri italiani arrestati dai carabinieri, nell'ambito dell'operazione che si e' conclusa stamani, avevano un ruolo piu' marginale e svolgevano per lo piu' spaccio al dettaglio.

In sostanza le indagini hanno permesso di identificare e disarticolare un gruppo di persone delle più svariate età, legate in buona parte da vincoli familiari, dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti di varia natura nel comprensorio viareggino e di tutta la Versilia: l’attività illecita veniva svolta da interi nuclei familiari (come ad esempio Casaretti con la moglie o Ernesta Modena con il compagno) che riuscivano a muovere ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, come dimostrato dai diversi sequestri effettuati durante le indagini.


Nel corso dell'inchiesta, sono state complessivamente arrestate 20 persone ed effettuati numerosi piccoli sequestri di droga a fini probatori, arrivando a complessivi 1.5 chili di tra cocaina e hashish, oltre che a diversi telefoni cellulari. Sono, inoltre, stati identificati circa 60 assuntori di stupefacenti, segnalati alle prefetture competenti.

L'operazione portata a termine delle prime ore di questa mattina e' stata portata a termine con la collaborazione dei comandi competenti per territorio e ha visto coinvolti oltre 150 carabinieri e varie unita' cinofile del Nucleo Carabinieri di Firenze e Pisa San Rossore. Gli arrestati si trovano adesso detenuti nei carceri di Lucca, Milano, Livorno e Napoli.

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