Società e Ambiente

giovedì, 2 settembre 2010

Fondazione Casa: pronti gli alloggi a Segromigno e Pieve San Paolo

un momento del sopralluogo

17-05-2010 / Società / La redazione

LUCCA, 17 maggio - Un vecchio rustico ristrutturato a Pieve S. Paolo (Capannori), da destinare ad attività didattico-formativa e a laboratori per soggetti svantaggiati; e un altro immobile, a Segromigno in Monte (Capannori), da destinare a centro di accoglienza per donne con difficoltà abitative.

Due edifici per altrettanti progetti di sostegno sociale sostenuti dalla Fondazione Casa e di cui si sono conclusi i lavori di recupero funzionale. Il presidente della Fondazione Casa Stefano Baccelli, l’assessore provinciale alle politiche sociali, Mario Regoli, con il direttore della Fondazione, Aldo Intaschi, hanno compiuto un sopralluogo negli edifici delle due frazioni capannoresi, insieme coi rispettivi rappresentanti dei sodalizi promotori: il responsabile della Cooperativa Giovani e Comunità, Massimiliano Andreoni, per la struttura di Pieve S. Paolo e la Caritas Diocesana per quella di Segromigno. Al sopralluogo di Segromigno era presente anche don Michelangelo Giannotti in rappresentanza della Curia.

Di tutto rispetto l’impegno economico complessivo per sostenere il recupero dei due progetti pari a 178 mila euro: 130 mila per il rustico (di cui 65 mila dalla Fondazione Casa) di fronte alla scuola elementare, e 48 mila euro per l’immobile di Segromigno, adiacente alla chiesa parrocchiale, per il recupero del quale la Fondazione (di cui è socio anche il Comune di Capannori) ha contribuito per 15 mila euro.

Nella struttura di Pieve S. Paolo, che già accoglie alcuni nuclei familiari ed uffici della cooperativa “Giovani e Comunità” pienamente operativi, è stata ricavata anche un’ampia aula didattica predisposta secondo la normativa regionale sull’accreditamento delle agenzie formative che sarà messa a disposizione di enti pubblici e privati. All’interno dell’immobile è stato anche realizzato un laboratorio per consentire l’attività di persone svantaggiate. All’esterno, invece, un grande terreno, incolto da oltre vent’anni, è destinato all’agricoltura biologica, attività che risponde appieno agli obiettivi della cooperativa: promuovere iniziative destinate a far fronte a situazioni di disagio che hanno origine dalla mancanza di un alloggio e favorire, al contempo, l’integrazione sociale e l’inserimento delle persone coinvolte nel progetto nel tessuto economico-produttivo locale.

Il progetto legato al recupero dei locali parrocchiali a Segromigno in Monte e denominato “Comunità Accoglienti”, invece, ha finalità specifiche: l’accoglienza delle donne e, eventualmente, dei loro bambini che possano trovarsi in situazioni di temporanea difficoltà abitativa: un luogo, quindi, per sistemazioni provvisorie, per determinati periodi di tempo, in attesa di una residenza dignitosa.

Parrocchia e Caritas diocesana hanno messo a disposizione i locali attigui alla chiesa, ora completamente ristrutturati e in attesa di essere arredati e resi funzionali. I posti letto sono 4 per gli adulti ma se ne possono aggiungere altri per i bambini. In attesa delle verifiche di legge della struttura da parte dell’Azienda Usl 2, la casa accoglienza dovrebbe disponibile entro l’estate.

| Altri

 

Commenti

Il contenuto dei commenti non costituisce notizia giornalistica

18-05-2010 / andrea79

E come mai mancava proprio il Comune di Capannori a questo evento? Strano...

Inserisci il tuo commento

I commenti sono moderati, quindi non appariranno finché non saranno approvati da un amministratore. Non saranno approvati i commenti offensivi o in cui viene usato un linguaggio non civile. I campi contrassegnati con * sono obbligatori. L'Email non sarà in ogni caso pubblicata, ma solo utilizzata ad uso interno.