Alluvione - Circa 500 persone evacuate e la paura continua
25-12-2009 / Cronaca / Federica di Spilimbergo
LUCCA, 25 dicembre - Sono circa cinquecento le persone costrette dall'acqua a lasciare la propria abitazione. Hanno visto entrare l'acqua limacciosa del Serchio nella loro casa e sono state, in un primo momento, obbligate a restare confinate ai piani alti. Poi, grazie ai soccorsi, hanno raggiunto i punti dove sono stati allestiti i campi.
Un Natale che sarà ricordato a lungo, quello del 2009, a Lucca: il Serchio ha rotto gli argini in più punti del proprio corso e ha causato danni ingentissimi. San Macario in Piano, Santa Maria a Colle e Ponte San Pietro: queste sono le frazioni più colpite. Tra le polemiche e i soccorsi, si cerca di capire l'entità dei danni e quello che realmente è accaduto in queste prime ore.
Intanto una parziale buona notizia arriva dalle condizioni del tempo: dalla tarda mattinata, l'acqua ha smesso di cadere su Lucca, dando per lo meno modo ai soccorsi di svolgersi nella maniera più efficace. Al rilevamento della Protezione civile della Provincia di Lucca, effettuato alle 16.30, la portata del fiume Serchio allo sbarramento di Borgo a Mozzano era stazionario da alcune ore sui mille metri cubi al secondo ed veniva registrato in costante diminuzione.
Mentre per tutta la giornata vi sono stati interventi della Protezione civile provinciale per quanto riguarda le strade provinciali e regionali, dove, a causa del forte vento, si erano verificati delle cadute di alberi che causavano l'interruzione della circolazione, la situazione più drammatica è quella di Santa Maria a Colle. dove si è avuta una rottura dell'argine del Serchio, sulla riva destra, a valle del Ponte San Pietro.
Nel pomeriggio, i sopralluoghi dei tecnici hanno accertato due cedimenti diversi, ambedue a valle del Ponte autostradale sulla A11 e a conte della della confluenza tra Serchio e Contesora. Il primo cedimento è lungo una trentina di metri, mentre il secondo è stimato di una settantina. Il battente d'acqua, qua, ha raggiunto circa 2 metri.
Il Comune di Lucca, con il supporto dei Vigili del Fuoco, della Provincia, della Centrale operativa del 118 e del volontariato, ha disposto l'evacuazioni delle abitazioni di Santa Maria a Colle e il soccorso a quelle persone che sono rimaste intrappolate dall'acqua ai piani alti delle proprie case. A portare la gente ai punti di ritrovo - allestiti a Maggiano, alla Pia Casa e alla Rsa di Monte San Quirico - sono stati i mezzi anfibi della Provincia e dei Vigili del fuoco, arrivati anche da altre zone della Toscana. Nelle ultime ore sembra che sarà allestito un campo anche al Foro Boario per accogliere le persone rimaste senza un ricovero.
Difficile anche la situazione sulle strade della provincia. Vediamo nel dettaglio cosa è accaduto e dove.
VIABILITA' MONTANA
La Strada Regionale 445 della Garfagnana è chiusa in località Termini nel comune di Camporgiano, a causa della frana, avvenuta nei giorni scorsi. Sono in corso di valutazioni gli interventi da effettuare per eliminare il materiale e ripristinare il versante in sicurezza. Le condizioni di maltempo non hanno potuto che aggravare questa già difficile situazione.
Sempre la SR 445 è parzialmente interrotta anche a Piazza al Serchio, in località San Michele, dove si è verificato un movimento franoso. E' stato possibile ripristinare la circolazione, ma solo a senso unico alternato.
Problemi anche a Vagli: dopo che il guado era stato ripristinato a tempo di record per permettere un minimo di accessibilità a Vagli di Sotto, la pioggia della nottata lo ha nuovamente portato via. Solo un intenso lavoro ha fatto sì che fosse nuovamente percorribile e adesso Vagli è nuovamente accessibile
Chiusa per frana, la strada provinciale 59 di Minucciano, sotto l'eremo di San Lorenzo: l'abitato è accessibile solo mediante la posta di emergenza.
A San Pellegrino, uno smottamento tra Chiozza e Campori aveva fatto chiudere la strada provinciale 72: grazie all'intervento del personale della Provincia di Lucca, la strada è stata riaperta in giornata.
Rimosse le piante cadute anche sulla Sp 51 di Minucciano e, anche questa, è stata riaperta al transito. A senso unico alternato, invece, la Sp 14 di Sillano, a causa di una frana che si è verificata in località Molinello. Lesioni sull'asfalto sulla Sp 16 di San Romano, hanno comportato un intervento provvisorio per far sì che la viabilità potesse essere riaprta.
Cerretoli è raggiungibile solo da Careggine, grazie alla realizzazione di una pista di emergenza, dopo che una frana in località Rontano - nel comune di Castelnuovo - ha interessato tutta la sede stradale, di fatto isolando Cerretoli.
La Sp 12 di Pradarena, in località Tronconi, è stata interessata da uno smottamento e ora è aperta a senso unico alternato.
Frana il località Due Ponti, sulla Sp 48 di Villa Collemandina, mentre un altro movimento franoso si è registrato nei pressi dell'abitato di Villa Collemandina. Chiusa la strada tra Villa Collemandina e il bivio per Castiglione Garfagnana, mentre un'altra frana, in località Isola, ha interessato il muro di monte e si viaggia solo a senso unico alternato.
VIABILITA' PEDEMONTANA
Sulla strada provinciale 10 di Arni, un allagamento in località Tre Fiumi ha interessato un auto e, nel corso della giornata, un movimento franoso sulla stradad di Massa ha provocato l'isolamento di Arni. Grazie ad un miglioramento delle condizioni del tempo, è stato possibile intervenire ripulendo la strada e, quindi, riaprirla al transito, rendendo di nuovo raggiungibile Arni.
Sempre sulla Sp 10, in località Risvolta, una frana di dimensioni molto estese ha interessato il ristorante locale, la strada comunale e quella provinciale. La strada, in questa zona è stata chiusa e sono state evacuate due famiglie.
Da Calavorno a Ghivizzano, a causa della presenza di numerosi detriti e fango sulla Sp 445 della Garfagnana, la circolazione è stata difficile ma la via è rimasta transitabile. All'altezza del passaggio a livello di Calavorno, la rete paramassi è colma di detriti, ma i tecnici non ritengono che la situazione sia preoccupante.
La Provincia di Lucca ha effettuato un intervento che ha permesso di riaprire la Sp 37 di Fabbriche di Vallico, mentre, sulla Sp 60 Pescaglia-Pascoso, ci sono state due frane e sono stati rimossi dalla Provincia, che si è avvalsa anche di ditte specializzate, i massi che impedivano la circolazione. Un'altra frana in località Madonna delle Sorce ha visto gli operai della Provincia all'opera per tutto il pomeriggio per garantire la circolazione, mentre permane l'interruzione causata da una grossa frana a Villa Roggio.
Allagamenti e frane lungo la Sp 13 nel tratto compreso tra 'Torrite' e 'Calorino', ma non si sono registrati grossi problemi in quest'area. Sulla Sp 38 di Coreglia, una frana tra Coreglia e Pian di Coreglia è stata rimossa in giornata da personale della Provincia di Lucca, che ha così permesso la riapertura della strada.
Smottamento a Tereglio, sulla Sp 56 della Valfegana, dove i detriti sono stati rimossi dagli operai della Provincia, mentre è ancora presente, a Ponte alla Lucernola, una frana che interessa proprio il ponte. A Boveglio, sulla Sp 50, una frana in località Colognora è stata rimossa sempre dalla Provincia, così come quella in località Distendino.
Disagi anche al bivio tra la Sp 20 e la Sp 43, dove è caduto un traliccio dell'alta tensione di Terna, finito nella golena del fiume. I fili sono, invece, finiti sulla strada ed è stato necessario chiudere la circolazione per permettere la loro rimozione.
Infine, la Sp 41 di Molazzana è raggiungibile solo da Castelnuovo e risulta ancora isolata la frazione di Promiana.
Guai anche sulla ferrovia: la linea Lucca-Aulla, infatti, continua ad essere chiusa a causa della frana in località Calavorno.
Continua la massima allerta della protezione civile e le previsioni del tempo danno solo una tregua per quel che riguarda la pioggia che già domani potrebbe tornare a cadere sulla nostra provincia.
 
Commenti
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05-03-2011 / stefano
lavoro di fondamentale importanza per la sopravvivenza di persone vittime di eventi calamitosi.
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