Capitolo cinquantatreesimo - Medium
09-12-2009 / Un'imprevedibile concatenazione di eventi / Ciumeo.it
Nell'osservare il vecchio televisore a tubo catodico del suo studio, il Maresciallo Cibari sperava di trovar requie per il cervello; doveva essersi concesso quella regalìa, pura arrendevolezza rispetto a una condotta altrimenti ligia al dovere, proprio per quell'unico e solo obiettivo: poter concedere di tanto in tanto...
...un poco di svago e relax a una mente sovraffollata da fantasmi criminali e ipotesi investigative. Da qualche tempo, invece, la maledetta scatoletta d'immagini rivolgeva al mittente, come uno specchio capriccioso, le preoccupazioni. Così ecco una nuova rivolta sedata nel sangue, un nuovo evento metereologico di rara intensità e violenza fare decine di vittime, un nuovo scandalo economico mettere sul lastrico centinaia di famiglie, e via tragediando; il fondo del pozzo sembrava non aver fine. L'intera umanità coalizzata in una spinta sado-maso verso l'annientamento globale, a dar man forte alle tremende forze della natura. Una miscela distruttiva senza soluzione di continuità.
Romeo Cibari fu colto da profonda malinconia. Il senso dell'inutilità delle proprie azioni e della stessa esistenza lo sovrastò, e gli chiuse per qualche minuto gli occhi. A cosa sarebbe mai valso trovare il responsabile dietro a quel pezzo di donna che da qualche giorno portava in giro come un animale domestico, quando tutto era votato all'autoannientamento, si chiese. A cosa avrebbe mai portato l'adempimento del proprio piccolo, stupido dovere, l'agire da bravo soldato nel mare immenso delle malignità umane e divine, che si facevano a ogni ora più evidenti? A cosa sarebbe infine servito l'assicurare alla giustizia degli uomini, invenzione variabile nel tempo e nello spazio grazie al capriccio di altri esseri umani, un presunto colpevole di omicidio, quando giornalmente si perpetravano ogni genere di nefandezze, crimini, ingiustizie? Quella costante spinta e volontà di morte, quell'ombra immonda che si espandeva ogni giorno di più, avrebbe mai avuto termine? E quando, alla fine dei tempi, che pareva essere ogni istante più prossima, il dominio nero del male avesse conquistato ogni terra, e le acque, cosa sarebbe rimasto da redimere, e cosa ci sarebbe stato da indirizzare sulla retta via?
Romeo Cibari ebbe timore della risposta che avrebbe dato a quella serie di domande esistenziali, e riaprì gli occhi. Si alzò lasciando il televisore acceso e andò a sciacquarsi il viso nel bagno adiacente al suo studio. Si guardò allo specchio: era invecchiato, ancora una volta. Sentì d'improvviso come gli anni fossero scivolati senza che avesse avuto tempo di rendersene conto, con un battito di ciglia, senza che avesse potuto preparare un minimo di organizzazione, uno straccio di scusa da offrire al tempo stesso, che adesso bussava a reclamare improvvisamente, e tutto insieme, il proprio dazio. Uscì dal bagno. Il lavoro, ancora una volta solo quello, lo avrebbe salvato da quel baratro misto di depressione e melancolia. Si mise a leggere e osservare nuovamente le deposizioni raccolte insieme a Calafuria, in quel pomeriggio coi vecchi del circolo l'Indiano. Nessuno sembrava avere la minima conoscenza di alcunché. I casi erano dunque due: o si trovava di fronte a una straordinariamente organizzata ed estesa cappa d'omertà, oppure aveva fatto il classico buco nell'acqua. Con ogni probabilità, la seconda ipotesi l'avrebbe spuntata.
All'improvviso, mentre era immerso nelle sue scartoffie, accadde un fatto curioso. Il viso squadrato e ruvido dell'Appuntato Calafuria gli apparve, muto ed enigmatico, nella penombra della stanza, rischiarata unicamente dall'abat-jour della scrivania e dal riverbero intermittente della televisione ancora accesa. Romeo Cibari ne fu prima sorpreso e poi subito terrorizzato, senza comprendere in fondo perché. L'istante seguente tutto fu improvvisamente e profondamente buio, la televisione e la fioca lampadina si spensero di colpo, e il Maresciallo fu colto da una certezza inspiegabile: Sauro Calafuria era morto.
 
Commenti
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15-12-2009 / un potenziale nuovo lettore
Non ho letto i precedenti capitoli (e non ho intenzione di sorbirmeli, per il momento) e quindi non so di cosa si stia parlando. Però sembra funzionare e non vedo l'ora di leggere il prossimo capitolo... insomma, se mi piace anche quello magari lo leggo daccapo nei prossimi gg, invece di leggere le notizie, ché mi pare che siano sulla stessa lunghezza d'onda ma meno "divertenti" :)
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