La Fondazione Casa Lucca assegna i primi tre appartamenti acquistati
23-11-2009 / Società / La redazione
LUCCA, 23 novembre - I tre appartamenti di Camigliano, nel comune di Capannori, sono il primo acquisto che la Fondazione Casa Lucca compie. Altre acquisizioni a Lucca e Massarosa seguiranno a breve. Questa mattina, sono stati assegnati i primi tre appartamenti, che si trovano a Camigliano, lungo via Stradone, in località Corte Cesaretti e che verranno occupati da tre nuclei familiari. Alla cerimonia erano presenti il presidente della Provincia di Lucca, nonché presidente della Fondazione Casa Lucca, Stefano Baccelli, l’assessore provinciale alle Politiche sociali e vicepresidente della Fondazione, Mario Regoli, il direttore della Fondazione, Aldo Intaschi e il rappresentante del Gvai – Gruppo volontari accoglienza immigrati, Diego Bernardi (assente giustificato, l’assessore del Comune di Capannori, Luca Menesini, membro del Cda della Fondazione Casa, attualmente in missione in Africa).
Gli appartamenti, di circa 65 metri quadri l’uno, sono stati affidati a canone sostenibile a famiglie individuate secondo criteri concordati tra tutti i soci della Fondazione. I requisiti prevedono: la posizione nella gradutatoria, un reddito che permetta di pagare un canone di affitto agevolato, il reddito garantito per la durata del contratto da parte di un socio della Fondazione Casa Lucca, essere giovani coppie (massimo 35 anni e tre anni di matrimonio/convivenza) o, infine, essere famiglie monogenitoriali.
«La Fondazione Casa Lucca – commenta il presidente Stefano Baccelli – entra nella sua piena operatività. Queste di Camigliano sono solo le prime case acquisite: a breve saranno acquistati tre appartamenti nel comune di Lucca e altre abitazioni a Massarosa. E’ uno degli strumenti attraverso il quale tentiamo di garantire un diritto fondamentale come quello alla casa a persone e nuclei familiari in particolare difficoltà. Un intervento di sostegno, più che mai necessario in un momento dove i pesanti effetti della crisi economica si fanno sentire. Oltre all’acquisto, comunque, la Fondazione intende anche procedere alla ristrutturazione di alcuni immobili, da mettere a disposizione delle famiglie meno abbienti».
«La Fondazione Casa – sottolinea, invece, l’assessore provinciale, Mario Regoli – intende consolidare e sviluppare la parte di attività, legata al patrimonio immobiliare. La ricerca di abitazioni che corrispondano ai reali bisogni di chi vive situazioni socialmente ed economicamente svantaggiate è un’attività fondamentale per il raggiungimento degli scopi istituzionali che la Fondazione Casa si è prefissata. La Fondazione Casa vuole, con la sua opera, recuperare e valorizzare gli immobili che non sono utilizzati, garantendone la destinazione sociale e consentendo, in questo modo, un migliore utilizzo delle risorse abitative disponibili».
«L’intento della Fondazione Casa – spiega il suo direttore, Aldo Intaschi – è quello di essere complementare a quanto effettuato da altre istituzioni, quali l’Erp, andando sopperire a delle necessità che si sono evidenziate e alle quali non esisteva finora risposta. Il nostro intervento, quindi, consiste nel fornire un’abitazione a famiglie che non rientrano nella graduatoria Erp, ma che hanno comunque una situazione di difficoltà, quella che potremmo definire, una ‘fascia grigia’. Unito al fatto che, nell’assegnazione, usufruiamo delle liste stilate dai Comuni che fotografano in maniera dettagliata la situazione dei loro territori, fa sì che la Fondazione possa aiutare in maniera concreta, rapida e fattiva queste persone, fornendo loro alloggio a canone agevolato».
La Fondazione Casa Lucca persegue la propria missione a stretto contatto e con il tramite dei propri partner, delle istituzioni pubbliche e dei soggetti del terzo settore che, quotidianamente, si occupano di far fronte alla crescente emergenza abitativa.
Dopo le famiglie accolte nel corso del 2008 nelle case messe a disposizione da alcuni partner, anche nel 2009 è proseguita questa importante attività della Fondazione Casa. In tutto è stata data accoglienza a 16 famiglie e, nel dettaglio il Gruppo volontari Accoglienza Immigrati ha accolto 3 famiglie per un anno; sempre 3 famiglie hanno ricevuto accoglienza nella casa messa a disposizione dal Ce.I.S.; la Misericordia di Lido di Camaiore ha ospitato una famiglia per un anno, sempre una famiglia è stata accolta dal Comune di Borgo a Mozzano, mentre 8 famiglie, hanno abitato per brevi periodi nella casa messa a disposizione da So&Co.
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