Missione in Cina: istituzionalizzato il rapporto di amicizia tra Lucca e Nanchino nel nome di Puccini
23-11-2009 / Fatti & personaggi / La redazione
LUCCA, 23 novembre - Prima giornata di incontri istituzionali, domenica mattina, della delegazione lucchese capitanata dal sindaco Mauro Favilla che è stata accolta dalle autorità cinesi nella città di Nanchino, dove sarà inaugurata la mostra Puccini e Lucca.
“Nanchino è una città di quasi 7 milioni di abitanti, eppure ha tanto in comune con Lucca. Nel nome di Puccini e delle antiche cinta murarie che racchiudono entrambe le città, è stata ufficializzato un rapporto di amicizia fra due mondi geograficamente distanti”.
Questo il primo commento del sindaco una volta raggiunta la Cina. La rappresentanza lucchese, composta oltre dal primo cittadino, anche dall’assessore alla cultura Letizia Bandoni, dal direttore della fondazione Puccini Gabriella Biagi Ravenni, dal consigliere della Fondazione Banca del Monte di Lucca Pietro Roni, dal curatore della mostra Pietro Bonuccelli e dalla Professoressa Carla Sodini è stato accolto nel palazzo del Municipio di Nanchino dal direttore generale del dipartimento di cultura e pubbliche relazioni, Chen Guangya, che ha offerto al sindaco Mauro Favilla alcuni doni rappresentativi della città.
Tra questi, anche una magnifica stampa che riproduce un mattone delle mura di Nanchino con sopra incisi, secondo l’uso antico locale, la data e il nome del fabbricante. Già in questa prima conversazione molto cordiale sono emerse le linee generali di una prossima programmazione di iniziative comuni tra le due città.
“Siamo città lontane – ha osservato il direttore generale cinese -, ma vicine per alcune specificità che caratterizzano la storia di ambedue: le mura, la seta, la musica”.
Il sindaco Favilla ha sottolineato come “La presenza a Nanchino di una delegazione lucchese, in occasione dell’apertura della mostra su Giacomo Puccini confermi, anche a nome della città di Lucca, la volontà di continuare questo importante rapporto di fratellanza nel nome della cultura: il migliore strumento nel dialogo fra i popoli”.
Nel pomeriggio, dopo un’interessantissima visita al palazzo presidenziale di Nanchino in cui è raccolta la storia della città nell’ambito delle vicende politiche della Cina degli ultimi due secoli, la delegazione ha visitato il museo delle mura della città di Nanchino ed ha poi continuato ad approfondire alcuni aspetti dell’accordo di collaborazione culturale per il futuro.
Innanzi tutto è stata ribadita la necessità di rafforzare la collaborazione culturale tra le due città che ha avuto inizio nel 2005 sul tema delle Mura, grazie a due mostre una allestita a Nanchino e una allestita a Lucca, che mettevano in luce somiglianze e differenze dei due mondi.
Le autorità cinesi, infatti, al di là di un prezioso lavoro di divulgazione del risultato degli studi prodotti nel settore storico comparativo, intendono affrontare con maggiore organicità il tema del restauro e della conservazione.
Fra l’altro la città di Nanchino, grazie anche agli scambi con Lucca, è stata riconosciuta come “città guida” nello studio e realizzazione di progetti di valorizzazione delle cinte murarie antiche cinesi. Le mura, inoltre, hanno creato il giusto presupposto per un dialogo ancor più ampio.
Nei prossimi giorni la delegazione visiterà una delle più importanti città della seta cinese Su zhou per tornare a Nanchino e riprendere gli incontri con le autorità locali.
Commenti
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24-11-2009 / il paranoico
Plaudo sommessamente all'iniziativa, sicuramente più meritoria dell'invio dell'ormai famosa "nutrita delegazione" in quel di S.F.
Sarebbe interessante, a fine gita cinese, una "pubblicazione" che riportasse in dettaglio tutti i risultati conseguiti e le iniziative previste per il futuro delle nostre mura e foto dei doni ricevuti e indicazioni su dove/come sarà possibile ammirarli una volta che i novelli Marco Polo avranno fatto ritorno.
Mi domando perché "mura, musica e seta", ovvero: e la carta? Si poteva investire anche su quella, visto che qua da noi si fa un sacco di carta e Cartasia e se non erro carta&cina vanno a braccetto (In Cina la tecnologia di fabbricazione della carta da corteccia, stracci e reti da pesca fu descritta per la prima volta nell'anno 105) e quindi: perché si promuove la mostra su Puccini e non Cartasia et similia, dando un po' di spazio anche agli artisti contemporanei oltre che ai curatori di mostre su pezzi da 90 del passato? Beh, forse on ci hanno pensato, e comunque si sa: sono paranoico. Vabè.
Per il resto che dire, di certo con i viaggi all'estero comune & co. non si stanno risparmiando....chissà come si mangia bene in Cina.
24-11-2009 / vittorio
è esattamente così caro Paranoico; c'è poco da esser allegri. Il tempo passa ma lo sperpero di pubblico denaro dei contribuenti continua indifferente alla crisi che c'è.
25-11-2009 / Vittorio
E' giusto che amministratori vadano in paesi stranieri, come in Cina, però ora come non mai è necessario non disperdere energie e sopratutto denaro.Attualmente ogni comune fa la sua politica turistica, la Provincia e l'Apt lo stesso poi la Regione e così via.
Questo non è più al passo dei tempi la politica del turismo deve essere unica quindi due enti soltanto basterebbero ossia la regione e la provincia; si potrebbero eliminare le Apt che attualmente non sono altro che doppioni.
25-11-2009 / Giacomo C.
qui però abbiamo degli studiosi al seguito di una delegazione essenziale allo scopo che si prefigge,non si può paragonare a quella roba dei lucchesi in gita californiana.facciamo un distinguo per favore e non scadiamo nel generalismo.fanno bene ad andare solo in pochi tecnici selezionati per promuovere una mostra altrimenti sprecata nella sola lucca.dubito che con certi nomi come la biagi ravenni coinvolti la cosa non sia seria e istituzionale..io approvo.
26-11-2009 / il paranoico
io come detto, magari sommessamente, ma plaudo: proprio per contrasto con la triste vicenda americana.
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