Stadio Porta Elisa e urbanistica: lettera aperta di "Italia Nostra" al sindaco di Lucca
19-11-2009 / Interventi / La redazione
LUCCA, 19 novembre - "Signor sindaco, ci permettiamo di renderLa partecipe di alcune nostre considerazioni sul tema in oggetto, avendo prova che esse raccolgono ampia condivisione presso gran parte dei cittadini lucchesi e non solo entro questa Sezione - scrive il presidente di Italia Nostra Roberto Mannocci -. Per renderle meno ostica la lettura di questo 'pezzo', più lungo di quanto avremmo voluto, adotteremo un tono light anche se i temi toccati sono di estrema delicatezza.
Pochi giorni fa è terminata la Fase 1 della vicenda stadio 'Porta Elisa'.
Anzi, per l’esattezza, è terminata la sottofase A della Fase 1, ovvero di quella che interviene sul Porta Elisa, in attesa della Fase 2 che interesserà i terreni agricoli di S. Donato acquistati da Cipriano spa e/o Valore spa (attuali proprietari/salvatori della squadra di calcio locale).
Nella sottofase A, appena conclusa in segrete stanze, si sono succedute riunioni tra assessori comunali (Moschini, Leone, Chiari), dirigenti comunali (Marchi, Nocchi, Tani, Giambastiani) e una rappresentanza nutrita della squadra/impresa investitrice (tra cui i tecnici Ciampa e Dini e l’Amministratore Delegato della Lucchese Ugo Giurlani).
Le riunioni sono state tutte mirate a studiare come rendere possibile che allo stadio pubblico “Porta Elisa” il trio Giuliani/Valentini/Giurlani potesse realizzare tutto quello che pretendeva e continua a pretendere, pena l’abbandono della squadra al suo destino e comunque in attesa della “ultra-polposa” Fase 2 in quel di S. Donato.
Notiamo che nella Commissione non è stato inserito, come annunciato dal Sindaco il 21 luglio sulla stampa, 'un ex magistrato in pensione o un avvocato di grande esperienza amministrativa', quasi una figura che doveva dare oggettività e credibilità al percorso.
In fondo, pensiamo, una figura del genere non serviva a niente se non ad imbellettare la procedura, perché il risultato era già scritto e doveva essere uno solo: ovvero la Commissione doveva dire sì a tutte le operazioni immobiliari che Giuliani/Valentini/Giurlani pretendevano fare nel e sul 'Porta Elisa' per guadagnare quanto serviva alla Società di Sviluppo Sportivo.
Questa Commissione è stata un capolavoro di contrattazione tra pari, un fulgido esempio di 'urbanistica contrattata' anzi 'fatta insieme, all together, con l’interesse di un singolo', che ha posto allo stesso tavolo i politici comunali che volevano dire sì, i tecnici comunali che dovevano trovare le strade burocratiche per dire sì, gli stessi rappresentanti della controparte (si fa per dire!) che pretendevano questo sì ed anche un esponente misto, che al contempo è membro della controparte (come Amministratore Delegato della Lucchese) ma che è anche fiduciario retribuito del Comune come Presidente della Società integralmente comunale Polis.
Insomma, una bella chiarezza e trasparenza di ruoli.
Nei dettagli, noi comuni cittadini lucchesi, non conosciamo ancora il prodotto partorito da questo intimo abbraccio, ma ne sappiamo abbastanza per fare un ragionamento.
Sul piano dei contenuti funzionali e architettonici sembra, leggendo la stampa, che l’agognato SI’ sia stato assegnato a tutto quello che Valentini già indicava nel luglio scorso (parcheggio interrato, albergo top-class, sale congressi e meeting, ristorante panoramico, centro fitness, negozi e uffici…).
Sembra abbiano pensato (per caso) anche alla capienza dello stadio per renderlo à la page con le prossime continue promozioni della squadra, tanto da aumentarla fino… fino… a 8.600 posti, dagli scarsi 8.000 attuali.
Insomma, sarà una cosa molto molto simile a quel progetto/proposta con torri e volumi aggettanti che già circolava sulla stampa ben prima che la Commissione si mettesse al lavoro e che era il parto (girovagante in Comune e commissionato da chi?) di quell’architetto Dini che ora è chiamato a stendere la soluzione definitiva. Intatta la tribuna vincolata dalla Soprintendenza, tutto il resto rivoluzionerà i connotati!
'Si tratta di lavori di minima (per raggiungere una capienza maggiore dell’attuale)…..Qualche negozio sotto le gradinate…. e forse un parcheggio' dichiarava Lei, Sindaco, il 21 luglio.
Grosse novità sembra che non si registrino nemmeno sugli aspetti formali/burocratici: si tratterebbe di procedere con una 'cessione temporanea' dello stadio ovvero di una sorta di 'diritto di superficie' sullo stesso, dietro canone, ma per un periodo enorme (qualcuno dice per 99 anni) utile per garantire agli investitori l’ultra-super-iper-maxi rientro dei capitali investiti e per garantire che ciò che verrà ri-consegnato nelle mani comunali, a fine contratto….fra un secolo, possano essere solo dei rottami edilizi inservibili. Ancora un punto interrogativo rimane se sarà necessaria una gara pubblica (ma chi avrà voglia di parteciparvi…. se il risultato è già stato scritto?).
Oppure ci potrebbe essere un passaggio intermedio con il 'conferimento' dello stadio a Polis (vedi Caserma Mazzini) ed allora sarà cura esclusiva del Presidente Giurlani risolvere il problema!
Tutta questa procedura (a partire dalla 'Commissione mista') a noi sembra raccapricciante.
Il nodo urbanistico di far fare un centro commerciale/sportivo/terziario/direzionale come quello suddetto, a ridosso delle Mura e gravitante sull’intasata circonvallazione, sopra un edificio storico e vincolato e in un’area vincolata paesisticamente, troverà anch’esso facile soluzione.
Certo bisognerà aspettare i tempi dettati dal doppio passaggio di approvazione nel Consiglio Comunale (perché lex est lex), ma qui sono tutti d’accordo perché nessuno se la sente di inimicarsi gli appena 645 tifosi abbonati e i 1500 frequentatori.
Basta quindi procedere ad una variante ad hoc delle funzioni e degli indici volumetrici indicati dall’attuale strumentazione urbanistica in questa zona, senza troppe giustificazioni sull’interesse collettivo, oppure basta inserire questa variante particolarissima e di particolarissimi interessi in quella generale e urgente per il risanamento del bubbone degli sforamenti volumetrici.
I lavori non potranno cominciare domani, ma tra 10/12 mesi forse sarà possibile.
Si concretizza così la sottofase B della Fase 1, quella sulla distruzione del 'Porta Elisa'. Eppure rimbombano ancora nelle orecchie le Sue dichiarazioni del 21 luglio scorso: 'Si tratta di lavori di minima (per raggiungere una capienza maggiore dell’attuale)…..Qualche negozio sotto le gradinate…. e forse un parcheggio'.
Cosa che forse, sarebbe stata compatibile con la struttura architettonica e storica dello stadio e con quella urbanistica dei luoghi, come dicemmo già a luglio.
E poi? E poi sarà dato il via alla Fase 2, quella dell’intervento ex novo, en plein air, a San Donato.
Poniamo questa domanda (ci perdoni, il Sindaco, ma Italia Nostra non è stata ancora coinvolta nell’iter informativo che dovrebbe accompagnare l’elaborazione degli strumenti urbanistici): la trasformazione di quei 'famosi' terreni agricoli sandonatini è già inserita nella bozza di variante urbanistica generale attualmente in definizione?
Questo il nostro invito dopo l’orgia costruttiva degli ultimi anni: facciamo solo quello che è indispensabile allo sviluppo ordinato della Comunità".
Commenti
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20-11-2009 / Otello
C'è del marcio in Danimarca :)
20-11-2009 / Robin Hood
bah, rivoluzionare lo stadio per ottenere 8000 posti (ma due anni fa ce n'erano 12000------------boh???). allora non si faceva prima a fare uno stadio nuovo da qualche parte? non capisco cosa ci sia di strano a fare uno stadio che da secoli è anche un simbolo di floridità di una comunità (mi sa che a nessuno è mai venuto in mente di dire che il colosseo all'epoca dev'essere stato un obbrobrio urbanistico, un mostro di pietra tra gioielli di architettura, eppure il colosseo era proprio uno stadio). il comune di lucca è ridicolo. al di là di assessori di dubbia moralità (ma nessuno dice niente) affronta le questioni in modo bislacco (anche perchè l'opinione pubblica non dice niente). dopo l'ospedale che pur di non farlo a san filippo lo volevano fare accanto a quello che c'è già (nemmeno la satira di guzzanti poteva arrivare a tanto in fatto di comicità), arriva lo stadio nuovo da fare sopra quello vecchio a due passi dalle mura, senza peraltro risolvere il fatto che la città ha uno stadio di merda più che sufficiente per i tre gatti rimasti allo stadio la domenica ma decisamente ridicolo per ospitare o accogliere altri eventi di grido sia sportivi che non.
20-11-2009 / Luca
E' bello leggere e condividere articoli di buon senso. Grazie.
20-11-2009 / Salinger
Se l'opinione pubblica tace vuol dire che approva, caro Robin Hood.
20-11-2009 / filippo
se l'opinione pubblica tace ... è perchè non gliene frega niente ! l'approvazione si manifesta diversamente !
20-11-2009 / enrico nencini
@sallinger
..che senso ha affermare che l'opinione pubblica tace, in coda a un articolo e tre commenti che condividono il medesimo spirito di condanna? come altro si dovrebbe manifestare l'opinione pubblica?
20-11-2009 / Salinger
@Enrico Nencini:ma hai idea di quanti sono i lucchesi a fronte di tre commenti su questo sito?Beh... quella è l'opinione pubblica.
20-11-2009 / Riccardo
Modernizzare strutture vuol dire crescere. CRESCIAMO siamo la città con meno palestre, stadio fatiscente, niente cinema i camion girano sopra le mura....siamo redicoli per via di certo personaggi che difendono il loro orticello e poi portano i figli e i soldi a prato firenze pisa perchè li ci sono strotture adeguate....mah. Si allo stadio nuovo, si alla sala multicinema, si a tutto quello che dà posti di lavoro e fà crescere e rendere la città almeno alla pari delle altre.
20-11-2009 / Lupin III
si sono d'accordo con salinger l'opinione pubblica non è nè italia nostra nè questi pochi commenti. però siamo sicuri che i lucchesi siano adeguatamente informati di come si svolgono certe cose e che quindi maturino una vera "opinione pubblica"? certo dipende anche dall'interesse del singolo ma l'opinione pubblica viene formata da chi diffonde le informazioni non dimentichiamolo
20-11-2009 / davide
SI alla fase 1....SI alla fase 2..... NO ai lamentoni e gelosi, qui comanda LUCCA MIA
21-11-2009 / enrico nencini
@ Opinione Pubblica
Apprendo da Salinger una nuova definizione di Opinione Pubblica, e mi rimetto alle sue sagge idee riguardo allo stadio. Potresti (mi permetto il tu per semplicità) cortesemente indicarmi il sito o servizio o sondaggio (o corpus di materiale informativo eterogeneo o assemblea consiliare informata sui fatti et cetera) da cui hai attinto/estrapolato i dati che ti hanno consentito di farti portatore di questa davvero peculiare forma di Verità sul caso stadio?
Grazie
(ah, comunque no: non ho idea di quanti sono i lucchesi - grazie se vorrai precisarlo - né ho idea di quanti lucchesi la vedano in un modo e quanti nell'altro riguardo allo stadio, e in ogni caso mi sono perso il referendum sullo stadio che evidentemente, a mia insaputa, ha fatto in modo che tutti questi lucchesi si esprimessero a riguardo, e probabilmente solo per questo mi riduco, per farmi un'idea, a leggere qua e là e commentare e perdere un sacco di tempo inutilmente)
21-11-2009 / Claudio
E' chiaro che la scelta di rimodernare lo stadio di Porta Elisa è seguita al dictat dell'Ascom, la quale non difendendo il commercio in generale bensì i commercianti del Centro Storico, non voleva perdere un'altra fonte di reddito. Forse rimodernare non è il verbo più azzecato perché da quanto si capisce i posti non aumenteranno ed i soli cambiamenti consisteranno nel fare locali che verrano ceduti a non modiche cifre.
Giusto lo stadio, giusta l'attenzione allo sport, però per favore non prendiamoci in giro!!!
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