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giovedì, 2 settembre 2010

Fumetti: nasce il nuovo "Centro nazionale di documentazione". Muf e Fondazione Fossati firmano l'accordo

Museo del fumetto di Lucca

01-08-2009 / anteprime / Gianluca Testa

LUCCA - Una sola pagina fitta di parole. E in fondo le firme. Quelle di Angelo Nencetti, Luigi Bona, Luca Boschi, Mauro Favilla e Donatella Buonriposi. Si tratta di un nuovo accordo che, almeno stavolta, potrebbe significare la reale apertura alla comunità del patrimonio storico della comunicazione per immagine. Quindi non solo fumetti. Un consolidamento del pensiero di Franco Fossati che, nella sua lungimiranza, aveva previsto la contaminazione di linguaggi che oggi inglobano la nona arte attribuendogli significati narrativi complessi e variegati. Così si è firmato a Lucca un "accordo di cooperazione culturale, educativa e scientifica" che mette insieme, oltre al Comune, anche il Museo del fumetto e, appunto, la Fondazione Franco Fossati. Il tutto si traduce nella nascita di un "Centro nazionale sulla comunicazione per immagini" che si svilupperà sull'asse Lucca-Milano e che porterà finalmente alla costituzione di un Centro di documentazione degno d'esser definito tale.

 

Museo del fumetto di Lucca Purtroppo siamo stati abituati ad assistere a inaugurazioni anzitempo. Abbiamo visto la posa del primo mattone su terreni mai edificati. Abbiamo assistito alla firma di protocolli ampollosi o di 'accordi programmatici'. Abbiamo letto di programmi ambiziosi e mai compiuti. Per questo e molto altro, quindi, spesso siamo diffidenti. Prima di tutto è necessario toccare con mano. Ma stavolta, soprattutto quando di fronte si hanno interlocutori seri e garbati - vedi ad esempio Luigi Filippo Bona, che pare uomo d'altri tempi calato in un contesto 'irriverente' come quello attuale - e quando il progetto sembra basarsi su una programmazione scadenzata e attenta, beh, forse vale la pena credere che questa sia l'occasione giusta perché si possa verificare con le nostre mani quanto di buono sarà fatto. Un augurio e una speranza che non vorremmo certo dover smentire.

Questa riflessione nasce a seguito del nuovo accordo tra Lucca e Milano. O, meglio, tra il Museo del fumetto di Lucca (e il Comune) e la Fondazione Franco Fossati. Da mesi le due realtà stavano lavorando a un progetto comune che nell'ultimo venerdì di questo caldo luglio ha trovato forma. Almeno per quel che riguarda l'ufficializzazione delle intenzioni. A Palazzo Orsetti è stato infatti firmato un "accordo di cooperazione culturale, educativa e scientifica" che nei fatti si traduce nella nascita di un "Centro nazionale sulla comunicazione per immagini" che finalmente porterà anche alla costituzione di un "Centro nazionale di documentazione sul fumetto e l'immagine".

Si tratta di una scelta condivisa e ben ponderata per un progetto che dovrebbe funzionare davvero. Ce lo auguriamo. Anche perché di un consistente e aggiornato "Centro di documentazione sul fumetto" - termine forse improprio che non esaurisce né ingloba tutti gli obiettivi di questa nuova squadra - c'è proprio bisogno. L'idea di un nuovo Centro di documentazione ci appare quindi una sintesi sufficiente per esprimere l'essenza e il valore aggiunto di questa esperienza nascente.

Sembra che si arriverà al Comics Day, giorno delle celebrazioni del centenario del fumetto italiano, con un progetto chiaro e un programma determinato. Il Centro nazionale sulla comunicazione per immagini avrà quasi certamente il proprio statuto - o, meglio, il proprio regolamento - e ci sarà un comitato scientifico che, a sentire i protagonisti di questa nuova unione, sarà composto da esperti consapevoli del loro ruolo che hanno fatto della passione una professionalità riconosciuta e riconoscibile. Persone in grado di compiere davvero il salto di qualità dando forma e sostanza al progetto.

Questo nuovo Centro si occuperà di archiviare il materiale di proprietà delle due realtà - e non solo - in modo omogeneo. E per questo sarà necessario definire un metodo unico e dare un criterio alla catalogazione. Che, inevitabilmente, finirà on-line in un contenitore dedicato e sarà fruibile da tutti. E' già allo studio un progetto di fattibilità per lo sviluppo sia del sito sia del nuovo data base, che sarà consultabili da chiunque. Un obiettivo che è appartenuto a molti ma che di fatto non è ha mai stato pubblicato on-line.

Ma non è tutto. Perché saranno organizzate iniziative congiunte (manifestazioni, incontri, mostre) e i materiali, "che restaranno in gestione alle rispettive strutture - precisa Angelo Nencetti, responsabile del Muf - potranno essere concesse in prestito e in scambio: dal Muf alla Fondazione Fossati e viceversa. Così, operando nella reciprocità, ci sarà una collaborazione fruttuosa e alla pari, senza alcuna subalternità".

Se Mauro Favilla e Donatella Buonriposi hanno firmato l'accordo nel rispetto dei loro ruoli istituzionali (e cioè sindaco e assessore ai musei e all'istruzione del Comune di Lucca) e se Angelo Nencetti ha rappresentato il Muf, la firma di Luca Boschi (noto critico, già collaboratore del Museo) è stata posta come socio fondatore della Fondazione Franco Fossati a fianco di quella del presidente Luigi Bona. "La convenzione resta al di fuori di tutte le altre dinamica in corso in questo momento - ribadisce Nencetti -. Del resto per la costituzione di questo Centro sono state coinvolte le uniche due realtà capaci di mettere in gioco conoscenze, competenze, materiali, archiviazione e documentazione di un patrimonio che dev'essere alla portata di tutti. Insime abbiamo deciso di condividere un percorso e siamo arrivati fino a questo punto". Detto ciò, in futuro non è esclusa la possibilità di estendere l'asse di collaborazioni al triangolo Milano-Lucca-Napoli, dove Boschi dirige con successo il Comicon.  

Comunque la soddisfazione per questo accordo raggiunto, che sarà concretizzato nei prossimi due o tre mesi, è comune. "Sono felice di poter dare forma ai contenuti con un progetto concreto. Spero inoltre di poter contare sui progetti Piuss che riguardano il Museo - prosegue Nencetti -. Tutti valutati prositivamente, se devessimo ricevere i finanziamenti richiesti potremmo permetterci di investire con forza non solo nello sviluppo della struttura ma anche e soprattutto nella gestione dei contenuti".

Anche per Luigi Bona si tratta di un "passo importante. Dietro ogni progetto ci sono sempre voci e movimenti. A me i fatti piacciono più delle parole. E ora questa operazione - aggiunge - sgombra il campo dai dubbi. Del resto sono anni che stiamo pensando a un percorso di questo tipo. E sono contento di fronte al risultato ottenuto".

E se qualcuno dovesse pensare alla costituzione di questo Centro nazionale come risposta alle dichiarazioni dei rappresentanti delle istituzioni, che a Milano fanno intravedere la possibilità di realizzare un nuovo Museo del fumetto, i promotori di questa operazione rispondono chiaramente che no, non si tratta assolutamente di questo. "Fondazione Fossati e Muf sono estranei alle polemiche", dicono.

"Sono anni che lavoriamo su questi temi - spiega Bona -. Prima con l'associazione, poi con la Fondazione. Noi, ora, abbiamo ufficializzato un percorso. Poco tempo fa, spinti anche da Italia Nostra, abbiamo invece organizzato l'incontro aperto 'Verso un Museo del Fumetto a Milano' (che immaginiamo di tutti e non una questione privata) nella'aula magna della Statale. Era il 4 giugno scorso. Sono state coinvolte tutte le realtà che a vario modo avrebbero potuto contribuire, ed è stato un successo. C'è stata una risposta positiva da parte di tutti".

Insomma, una cosa è il Museo di Milano, altra cosa è questo nuovo Centro, che nasce all'insegna della collaborazione e della fattibilità. "Da sempre portiamo avanti progetti di ricerca che possiamo poi concretizzare" aggiunge Bona. E così, in questo contesto, entreranno in gioco competenze, passioni, professionalità e capacità di fare. (Un tema caro anche a Luca Boschi.) 'Fare', appunto. L'azione anteposta alle parole. Ora non resta che seguire le evoluzione di questo nuovo sodalizio.
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