Attualità

Lido di Camaiore: scoperti a coltivare marijuana in una serra idroponica ipertecnologica

05-03-2009 / Cronaca / La redazione

VIAREGGIO (Lucca) - Avevano creato un vero e proprio 'giardino d'inverno' della marijuana all'interno di un appartamento preso in affitto: due uomini, un assicuratore di Viareggio di 43 anni e un cuoco trentenne di Lido di Camaiore sono stati arrestati alla Polizia per aver realizzato una cultura idroponica ad altissima tecnologia, con tre serre a lampade ad intero spettro solare, ventole e fertilizzanti di ultima generazione.

 

Avevano messo in piedi una serra ipertecnologica, nella quale avevano realizzato una cultura idroponica per la marijuana, ma sono stati scoperti ed arrestati dalla Squadra mobile della questura di Lucca. I due 'coltivatori', Paolo Lorenzini, 43 anni, di Viareggio, titolare di un'agenzia assicurativa e già noto alla Polizia per fatti legati proprio agli stupefacenti e Giovanni Iudica, 30 anni, originario di Napoli ma residente a Lido di Camaiore dove lavora come cuoco, sono, infatti, stati arrestati nei giorni scorsi dalla polizia di Lucca che ha operato assieme alla Stradale di Viareggio.

A far venire alla luce la cultura idroponica è stato, infatti, proprio un controllo casuale, effettuato sabato scorso dalla Polizia stradale di Viareggio. La pattuglia ha fermato l'auto dove stava viaggiando Lorenzini, che si è dimostrato decisamente troppo nervoso per non avere niente da nascondere. Conoscendo però i precedenti di quest'ultimo gli uomini della Stradale, dopo una prima perquisizione sommaria dell'auto, hanno fatto intervenire anche i colleghi della sezione 'Narcotici' della Mobile che, alcuni anni fa, avevano già arrestato l'uomo. E' stato così che, da una più attenta perquisizione dell'auto, è saltata fuori una misteriosa chiave.

Alle domande della Polizia su cosa aprisse la chiave trovata, Lorenzini ha risposto che dava accesso all'appartamento del suo amico Giovanni, a Lido di camaiore. Qualcosa, però, non ha convinto gli agenti, che hanno ritenuto opportuno effettuare una perquisizione della casa. Da qui l'irruzione nell'appartamento di Iudica, che in quel momento si trovava in casa.

All'interno dell'abitazione la Polizia ha trovato un laboratorio ad altissima tecnologia per la produzione ed essiccazione di marijuana: ben tre serre, tutte illuminate con lampade HPS, capaci di riprodurre l'intero spettro solare. E ancora: ventole per la circolazione dell'aria, misuratori del livello di acidità del terreno e dell'acqua e fertilizzanti in quantità industriali.

Il tutto per dare vita a una cultura idroponica della canapa indiana: questo metodo, infatti, favorisce un più rapido sviluppo delle piante e una migliore concentrazione del principio attivo.

Nella perquisizione dell'appartamento sono inoltre saltati fuori altri 150 semi di canapa indiana, pronti per essere piantati, circa 50 grammi di marijuana già essiccata e pronta per la vendita, una piantina inserrata e già allo stato medio di crescita. I due sono così finiti in manette e adesso dovranno rispondere dell'accusa di produzione ai fini di spaccio di stupefacenti, in concorso tra loro.

Sotto sequestro, invece, tutta l'attrezzatura, ma anche l'appartamento-serra, che avevano preso in affitto da una signora che ignorava l'esistenza di questo 'giardino d'inverno' della droga.

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