La A.S. Lucchese Libertas 1905 è ufficialmente fallita
19-11-2008 / Calcio / Francesco Matteucci
LUCCA - Con la nomina del curatore fallimentare Francesco Giannecchini, e il decreto di fallimento per la società rossonera, si conclude il calvario della Lucchese Libertas. Adesso toccherà a al curatore cercare di recuperare quanti più fondi possibili per coprire i debiti stimabili in circa 3.500.000 - 4.500.000 di euro, probabile la vendita del titolo sportivo, dei trofei e di tutto il resto delle proprietà della gloriosa pantera
LUCCA - Nemmeno 24 ore di tempo dopo l'udienza prefallimentare svoltasi ieri mattina davanti al Giudice Giuntoli, il tribunale di Lucca ha decretato il fallimento della Lucchese Libertas e nominato Francesco Giannechini come curatore fallimentare. D'altronde la società rossonera, rappresentata nell'udienza prefallimentare dall'avvocato Mario Andreucci, non aveva presentato alcunchè nelle mani del giudice, ne una memoria difensiva, ne un piano di rientro economico, rendendo così inevitabile l'ufficializzazione del fallimento. L'avvocato Giannecchini è un uomo esperto del settore, è già stato incaricato di curare il fallimento del Viareggio Calcio, quattro anni fa. Al momento i debiti della società ammontano a una cifra tra i 3.500.000 e i 4.500.000 di euro, l'incertezza è dovuta al fatto che ancora non è stato possibile quantificare esattamente il totale, visto che molti dei fornitori non avevano mai avviato alcuna azione legale contro la società. Infatti la procedura presa il via dagli uffici della Procura della Repubblica, in seguito a un controllo effettuato dalla guardia di finanza sui bilanci della Lucchese Libertas, dopo che questa estate venna annunciata dal presidente Fouzi Hadj una ricapitalizzazione della società, cosa in realtà mai accaduta. Adesso i vari creditori si accoderanno alla procedura del tribunale, e tra questi saranno presenti: alberghi, ristoranti, ex dipendenti, fornitori di materiale tecnico e di servizi. Una volta sommate tutte queste richieste sarà possibile definire un totale di debiti. Ma dove troverà tutti questi soldi il curatore? Innanzitutto dai crediti che la società vanta dalla Lega Calcio, circa 350.000 euro, poi dalla vendita di tutte le proprietà, compreso il titolo sportivo e i trofei tanto cari ai tifosi. Inoltre il curatore potrà chiedere indietro i soldi dei pagamenti effettuati negli utlimi 2 anni, poichè la legge impone una serie di priorità di scelta tra i creditori, sostanzialmente l'ordine è dipendenti, tasse e fornitori. Alcuni di questi ultimi, già saldati alcuni mesi fa dal presidente Hadj con una prima tranche di denaro ricevuta dalla Lega calcio, potrebbero ricevere quindi una brutta sorpresa.Resta da chiedersi se la Sporting Lucchese sarà interessata all'acquisto del titolo sportivo, a inizio stagione il presidente Giuliano Giuliani dichiarò: " Non appena sarà possibile, la Sporting Lucchese cercherà in tutti i modi di recuperare il titolo sportivo della Libertas, perchè non si possono perdere in questo modo centotre anni di storià". Mentre la scorsa domenica nel dopopartita il Direttore Generale Paolo Giovannini aveva detto: " Noi non vogliamo assolutamente cancellare dai cuori dei rossoneri la vecchia Lucchese Libertas, sappiamo quanto conti per i tifosi. Però vogliamo fare del nostro meglio, farci apprezzare e cercare di riportare nelle serie magggiori il calcio a Lucca."
 
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