Novità di Lucca Comics: mostra di John Romita Jr. e anteprima della seconda serie di Gundam
07-10-2008 / interviste / Gianluca Testa
LUCCA - Un premio per la migliore autoproduzione ai Gran Guinigi e più spazio agli incontri con gli autori. Sono solo alcune delle novità di Lucca Comics & Games 2008. Di questo e altro abbiamo parlato con Giovanni Russo, responsabile dell'area comics, che ha presentato altre importanti anticipazioni: la mostra «The Amazing John Romita Jr.», dedicata a Spider Man e al figlio del grande Romita Sr., e l'anteprima della seconda serie di Gundam, che sarà presentata da Italia Uno in vista della programmazione su piccolo schermo a partire dal 2009.
Giovanni Russo, da responsabile dell'area comics per Lucca Comics & Games, come definiresti la manifestazione di quest'anno?«Sicuramente "grande". Sia in termini di estensione fisica sia per quel che riguarda le iniziative in programma».
Ti riferisci ai grandi nomi che saranno presenti in fiera o a qualcosa che va oltre le presenze illustri?
«Il concetto va esteso al di là della quantita (e qualità) degli ospiti presenti e delle mostre che inaugureremo il prossimo 18 ottobre. Ho sempre concepito Lucca Comics & Games come una manifestazione di "servizio", che deve fornire specifiche funzioni al mondo del fumetto. Accontentando non solo gli editori, ma anche gli autori, il pubblico e tutti coloro che a vario titolo partecipano all'evento. A partire dai giovani...».
Il Project Contest, complesso concorso riservato agli esordienti, ne è un esempio...
«Esatto. Ma non è il solo. Penso ad esempio alla Self-area, dedicata alle autoproduzioni. Quest'anno gli sarà riservato maggiore spazio. E non intendo solo un'stensione dell'area espositiva».
Quale sarà la novità della Self-area?
«Un premio speciale. Abbiamo registrato un numero maggiore di adesioni, e questo significa che l'iniziativa ha còlto nel segno. Continuo a ritenere Lucca Comics una manifestazione che "forma". Il nostro obiettivo è infatti quello di valorizzare e dare visibilità. Mi rende dunque particolarmente felice il fatto che proprio lì, nella Self-area, ci sia una grande vitalità che porta inevitabilmente all'incremento di proposte interessanti. E' anche per questa ragione che nella sera dei Gran Guinigi assegneremo un premio anche alla "migliore autoproduzione" presentata in fiera».
Si è parlato di una riorganizzazione necessaria della manifestazione a partire dal prossimo anno. Quali sono le difficoltà che avete incontrato finora?
«Vedi, le difficoltà sono connaturate a un evento di queste dimensioni. E' complicato gestire l'enorme mole di contatti e relazioni necessarie a far funzionare la macchina. Ad esempio è molto aumentata la richiesta di spazi per gli incontri. Quindi, per cercare di non scontentare nessuno, abbiamo deciso di passare da due a tre sale. Cui si aggiunge naturalmente l'ormai tradizionale showcase. Tutto questo richiede un grande lavoro "a monte". La nostra posizione è chiara: a livello organizzativo, quest'anno, anziché inventare e proporre nuove aree, abbiamo cercato di consolidare la struttura esistente. Sia quella esterna sia quella che riguarda l'organico e le competenze dello staff».
Qual è il rapporto con gli altri festival nazionali dedicati al fumetto. Sana concorrenza o antagonismo?
«Il confronto con le altre realtà si traduce in uno stimolo positivo. Siamo spinti a fare sempre meglio. E questa non è che la conseguenza di una concorrenza sana...».
La scelta di utilizzare le «star», con la pubblicazione sul cartellone di grandi nomi del fumetto e di altre arti, è forse un un modo per richiamare un pubblico maggiore?
«Assolutamente no. Non utilizziamo i "grandi nomi" come un'arma per richiamare più gente. E' importante ricordare, poi, che non siamo noi dell'organizzazione a ceracre la "star". Aderiamo alle proposte che ci arrivano dalle case editrici (grandi o piccole che siano) e che riteniamo adeguate. E' anche loro interesse portare l'ospite in fiera. In questo senso ci limitiamo a una collaborazione. Il fatto che ci si presentino davanti molte opportunità, poi, è perché le case editrici preferiscono scegliere la piazza di Lucca per presentare le loro produzioni. Questo dimostra l'accresciuto interesse da parte del mondo editoriale sia italiano sia estero».
Un accenno alle mostre: dopo i russi dello scorso anno, in questa edizione saranno esposte le opere di autori polacchi. Così com'è accaduto per Lucca Animation con la retrospettiva del cinema d'animazione estone, sembra che la tendenza sia quella di presentare al grande pubblico il lavoro di disegnatori meno noti...
«Questa è la direzione che abbiamo preso e che continueremo a percorrere. Con Lucca Animation, evento più piccolo che partiva da zero, è stato più semplice. Con il salone la cosa si complica un po'. Ma collaborare con paesi, festival e istituti di cultura internazionali è ciò che facciamo e che faremo ancora. Proprio in qusti giorni sono andato in Polonia per il festival locale. Un'occasione per stabilire relazioni e partnership».
A propostio di Lucca Animation: finora, eccetto qualche piccola anticipazione, non è stato detto molto in merito allo spazio proiezioni di Lucca Comics & Games 2008. Cosa dobiamo aspettarci?
«Avremmo voluto che quest'area avesse uno sviluppo differente, già a partire da quest'anno. Parlo di un padiglione ad hoc che spero possa essere realizzato l'anno prossimo. Era nostra intenzione utilizzare Lucca Comics per la proiezioni dei nuovi studi sull'animazione: un mondo che, come quello del fumetto, ha bisogno di attenzione, opportunità e servizi. Ritengo che sia un tema molto interessante. Intano è già iniziata la collaborazione con i vari produttori italiani, a partire da Cartoon Italia, l'associazione di catorgoria che unisce le case di produzione italiane di cartoni animati».
Lo spazio proiezioni di all'interno di San Girolamo sarà comunque confermato?
«Naturalmente. Quel che c'era nel 2007 ci sarà anche quest'anno. C'è comunque da dire che Lucca Animation farà da leitmotiv di tutta la sala, fosse anche solo a scopo promozionale per il prossimo festival».
Quali saranno le novità di quest'anno? Si è detto della Toei Animation, la casa di produzione che detiene parte dei diritti di Goldrake...
«Ci saranno molte anteprime delle case di produzione. E ci sarà anche Italia Uno. Per noi si tratta di un acquisto importante, così come lo è la Toei Animation per i raporti coi produttori interazionali. Con Italia Uno, il più importante canale televiso in chiaro che si rivolge ai ragazzi, potremo anche sbarcare sui media televisivi nazionali. Uno dei fronti su cui non eravamo fortissimi. Tengo a precisare che anche stavolta non siamo stati noi a cercarli, ma viceversa».
Un'anticipazione sulle anteprime?
«Qualcosa che farà felici molti appassionati dei "robottoni": Italia Uno presenterà a Lucca il seguto di Gundam, ovvero "Z Gundam". Questa seconda serie, che risale agli anni Ottanta, è inedita in Italia. Ecco, a Lucca ci sarà l'anteprima di quello che sarà trasmesso sul piccolo schermo a partire dal 2009».
Un'altro mistero da svelare è l'allestimento della mostra «Arte e fumetto». Di cosa si tratta?
«Sarà un percorso didattico che avrà alcuni elementi "speciali" che lo caratterizzeranno. Innanzitutto il percorso sarà accompagnato da fumetti realizzati appositamente dal giovane e promettente autore lucchese Riccardo Pieruccini, che per questa mostra ha ideato un personaggio nuovo che seguirà lo spettatore nei vari passaggi. In secondo luogo i quadri esposti si trasformeranno in fumetto in modo interattivo. Sarà come in un gioco. E assicuro che sarà anche divertente. Siamo partiti dallo spunto offerto da Jan Dix, la miniserie bimestrale ideata da Carlo Ambrosini per Bonelli in cui il detective si muove nel mondo dell'arte. Il nostro obiettivo è comunque quello di realizzare una mostra con fini didattici. L'auspicio è di fare qualcosa di divertente, curioso, speciale e interattivo».
Visto che si tratta di un'esposizione multimediale, quale sarà il destino e la diffusione del materiale?
«Sicuramente non ci sarà un catalogo specifico. Ma la mostra è pensata nell'ottica della circuitazione. Vedremo...».
Un ultimo accenno ai Gran Guinigi. Una formula che funziona?
«In futuro non è escluso che si possa "rivedere" il meccanismo. Per ora resta tutto com'è. Lasciamo quindi la scelta agli editori; sono loro a indicare il titolo da sottoporre all'attenzione della giuria».
I volumi in concorso sono più vicini al fumetto tradizionale oppure ci possiamo aspettare alcune sorprese?
«Non sono io a valutare. E quantificare la mole dei volumi arrivati è molto, molto difficile. Se ci saranno rotture di schemi? E' molto probabile. Soprattutto perché il sistema che adottiamo, seppur perfettibile, permette l'apertura a "certe" sorprese. Ricordo ad esempio la vittoria di Ralf König con "Palle di toro". Ciò che mi colpì è che nessuno dei giurati conosceva l'autore o le sue opere. Niente di niente. Ma König alla fine fu stato premiato. Questo è il modo migliore di operare evitando una preselezione che causerebbe senz'altro problemi».
Per chiudere: il programma che è stato presentato finora è completo oppure ci possiamo aspettare qualcos'altro?
«Qualcosa possiamo anticipare. Tra le mostre, oltre a quelle già annunciate, ce ne sarà anche una dedicata a John Romita Jr., figlio del celebre Romita Sr., dedicata all'Uomo Ragno: "The Amazing John Romita". Poi, se tutto andrà bene, ci saranno anche altre novità. Per il momento vi basti sapere che in piazza ci sarà anche un Ufo Robot gigante...».
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