Pensionato con il pollice verde: aveva in casa una piantagione di marijuana
26-09-2008 / Cronaca / Alessandro Lazzarini e Manuela Mattei
LUCCA - Pensionato con l'hobby della coltivazione di piante esotiche, ma si trattava di cannabis. Erano ben trentuno le piante che un sessanticinquenne di Lucca, per la precisione residente nella frazione Sant'Alessio, faceva crescere in casa e in giardino per poi essicarle e ricavarne marijuana. Si è difeso dichiarando che la mini piantagione gli serviva solo per uso personale e che dunque non aveva mai spacciato o venduto la droga ricavata.
ALL'INTERNO LE IMMAGINI DEL MATERIALE SEQUESTRATO, FOTO DI MATTEO BERTUCCELLI
Scoperta a Sant'Alessio una casa colonica dove un pensionato sessantacinquenne curava una mini piantagione di cannabis per ricavarne marijuana.
A seguito di una segnalazione, da tempo la Polizia stava tenendo sotto controllo la zona, per l'esattezza la loro attenzione era rivolta verso una fatiscente casa colonica dalle cui finestre spuntava del verde. Per approfondire le indagini, gli agenti diretti dal dirigente Virgilio Russo hanno scattato delle fotografie che una volta ingrandite hanno lasciato pochi dubbi: le foglie che ornavano i davanzali della casa erano indiscutibilmente della pianta della cannabis e una volta essiccate sarebbero diventate marijuana
Intorno alle 6,30 di giovedì mattina dunque, gli agenti si sono recati alla casa colonica con l'intenzione di riscontrare quanto già emerso dalle indagini fotografiche e ciò che si sono trovati di fronte di certo andava oltre la loro immaginazione. Appena entrati nell'abitazione sono addirittura rimasti storditi dal potente odore che albergava in ogni stanza: i vasi di ventun piante di cannabis erano disposti dalla cucina alla camera da letto, senza dimenticare salotto e giardino sul retro, poi sotto una speciale lampada altre dieci piante erano poste ad essiccare.
A prendersi cura della piantagione e dell'essicazione delle foglie, come detto, un sessantacinquenne pensionato con la fedina penale già macchiata da un reato negli anni sessanta. L'uomo si è mostrato sorpreso della visita dei poliziotti e si è difeso ammettendo l'evidenza della propria attività, ma specificando che la droga prodotta era per uso personale e di non averne mai tratto profitto spacciandola o vendendola a terzi.
Per lui comunque è scattata la denuncia per coltivazione di stupefacenti, mentre le trentun piante, tra vasi e arbusti già essiccati, sono state sequestrate e avviate ad essere distrutte. Prima però ne saranno analizzati alcuni campioni per stabilirne il principio attivo.
FOTO: MATTEO BERTUCCELLI
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