Arte di strada: al via concerti a cielo aperto anche a Lucca

Arte di strada: al via concerti a cielo aperto anche a Lucca

LUCCA – Lucca con le sue 100 chiese, con le sue vie affollate di turisti sorridenti, con i suoi borghi ricchi di storia e le mura che profumano di antichità. Lucca una bomboniera al centro della Toscana ricca di persone cordiali che gesticolano più di parlare, patria del buon cibo e dell’arte.

 

Quante volte, passeggiando per le strade di capitali europee o di grandi metropoli ci è capitato di sentire in lontananza una melodia che ci spinge a seguirla e ci porta di fronte a coloro che ci regalano un concerto a cielo aperto: gli artisti di strada. La più magica e spontanea delle arti a servizio di tutti.

 

«La strada è il palcoscenico migliore per esibirsi»: sono queste le parole di chi un giorno ha mollato tutto per vivere della propria arte, di chi ha fatto della propria passione e del proprio talento un sogno da toccare con le dita. Queste sono le parole di Niki La Rosa, artista di strada che vive della sua musica.
La storia di Niki inizia in Olanda quando per la prima volta, con molta paura e con pochi soldi in tasca decide di provare a suonare per strada: «Scoprire che riuscivo a guadagnarmi da vivere con la mia arte è stato sorprendente e da quel momento, grazie anche al mio amico e musicista Roberto Luti che suonava regolarmente per strada a New Orleans, non ho più smesso» ci racconta Niki. La sua storia continua tra le piazze d’’Europa, la sua preferita Londra, fino ad arrivare nella nostra città. Niki infatti, di madre scozzese ma di padre livornese è molto conosciuto a Lucca per la sua musica che ha deliziato per anni cittadini e turisti. Molti ricordano anche il suo successo sul palco del Lucca Summer Festival 2016 nella serata dedicata ai giovani talenti e altri lo ricordano invece per quella multa che dall’estate 2016 gli impedisce di esibirsi.

 

«Lucca è una città meravigliosa, una piazza fantastica per noi artisti di strada. È molto turistica e per la sua bellezza si presta molto a questa arte. Purtroppo da un anno e mezzo non posso più esibirmi perché in possesso di amplificatore», continua Niki.
Fino ad oggi infatti nella nostra città vige un’ordinanza riguardo l’arte di strada che prevede le esibizioni solo ed esclusivamente senza l’uso di amplificatori esterni, qualunque sia il volume di essi e questo non permette alla maggior parte di musicisti e cantautori di incantare il pubblico con magici concerti al servizio di tutti.

 

Le cose sembrano però cambiare grazie a un nuovo regolamento portato avanti dall’Assessore Valentina Mercanti insieme ai ragazzi di Generazione Lucca.
«Siamo interessati a sviluppare l’arte di strada – spiega l’assessore – rispettando ovviamente l’equilibrio tra artista, cittadino e esercizi commerciali. Stiamo creando un nuovo regolamento che permetta di far crescere questo servizio e perché no, creare in futuro un festival incentrato sull’arte di strada».

 

L’idea infatti è quella di una nuova ordinanza, che sembra poter essere attuata già da questa estate, che preveda la libera esibizioni degli artisti di strada, negli appositi spazi messi a disposizione e non ancora decisi e con una previa registrazione dell’artista, con il solo limite di volume imposto dalla legge.

 

«La strada è un posto incredibile per suonare, è il banco di prova per testare quanto davvero ami quello che fai. Per strada le persone si fermano solo se davvero affascinate dalla tua arte, dalla strada non puoi scappare. Inoltre questo tipo di arte è una risorsa continua, le occasioni più importanti della mia vita le ho avute per strada: è lì che ho incontrato il produttore esecutivo del mio terzo disco, è lì che ho conosciuto persone che mi hanno fatto suonare in giro per l’Europa, dalla Grecia alla Bielorussia», prosegue Niki.

 

Una risorsa non solo per gli artisti ma anche per la nostra città che presenta dei luoghi che si prestano perfettamente a questo tipo di arte.
Lucca sembra quindi pronta a questo salto nel vuoto, valorizzando un tipo di arte che si basa sulla libera espressione e che non può che essere un valore aggiunto.

 

«L’arte di strada mi ha permesso di vivere una vita incredibile fino ad ora, sentirsi forte con la propria arte ti ripaga di ogni fatica. Consiglio a tutti di provare, di buttarsi, di non aver paura. Di aprirsi al mondo, accogliendo i sorrisi delle persone. È un’esperienza formativa che fortifica. Credo che la maggior parte degli artisti di successo in questo momento non abbia mai provato a suonare tra la gente, tra tutte quelle persone che sono la realtà, che ti apprezzano solo se davvero affascinati da quello che fai. La strada non mente mai», conclude Niki La Rosa.

 

Via libera quindi a musicisti, cantautori, giocolieri, fachiri e tutti coloro che hanno voglia di mettersi in gioco. Una bella sfida per la nostra città che molte volte tende a rimanere ancorata alle tradizioni ma che questa volta sembra esser pronta ad accogliere questo circo di colori.

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