Non più tollerabile la situazione dell’area industriale di Carraia

Non più tollerabile la situazione dell’area industriale di Carraia

CAPANNORI – Giuseppe Priolini e Giuseppe Bianchi della UILTEC comunicano di aver effettuato in data odierna un sopralluogo nella zona industriale PIP di Carraia – Capannori – e denunciano una situazione che non può essere più tollerata:

 

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<<Buche, laghi, mezzi abbandonati, piazzali in cui sono stoccati compattatori di spazzatura con estremo rischio di perdita di percolato inquinante, mancanza di segnaletica stradale, carenza di illuminazione, boscaglie, discariche a cielo aperto, questa è la situazione in cui operano per almeno 8 ore al giorno i lavoratori, le imprese e l’indotto. Per la UILTEC è necessario un immediato intervento del Comune di Capannori, dell’ASL, dell’INAIL e della Prefettura, non si possono costringere migliaia di lavoratori in ambienti mal sani e in luoghi pericolosi sia per la salute personale sia per i mezzi di locomozione. Ricordiamo, se a qualcuno dovesse sfuggire, che la salubrità nei luoghi di lavoro non può e non deve riguardare solo l’interno dello stabilimento ma anche l’ambiente circostante.

 
La zona industriale di Carraia è, oltre che una discarica a cielo aperto, priva di strade idonee, marciapiedi, parcheggi e servizi igienici e la presenza dei vigili comunali è forte solo per il piazzamento di autovelox in auto di servizio posizionate in quegli spazi che un tempo furono destinati a marciapiedi e che oggi sono impercorribili per incuria e stato di abbandono, perché i cittadini devono rispettare le regole e, in caso contrario, essere puniti ma l’amministrazione comunale può fare ciò che vuole senza incorrere in nessuna sanzione o punizione.
La UILTEC lancia un appello al Prefetto di Lucca al fine di avviare un sopralluogo e un tavolo congiunto con l’amministrazione comunale di Capannori, l’ASL, l’INAIL e con tutte le parti Sociali, in primis il Sindacato, per attuare misure immediate e atte a ristabilire la salubrità della zona, perché quanto sotto gli occhi di tutti non è solo inaccettabile ma pericoloso ed ogni soggetto istituzionale interessato o competente deve assumersi le proprie responsabilità.

 

 
Nel momento sociale che vive l’economia è indispensabile mantenere la forza industriale presente nel territorio, oggi, proprio a causa del degrado a cui da anni la zona PIP di Carraia è abbandonata, non solo i lavoratori sono costretti a prestare la propria opera in un area non idonea e non salubre ma corriamo, oltretutto, il rischio di vedere Aziende che abbandonano i propri siti per trasferire la sede in zone industriali idonee ad un contesto produttivo>>.

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