Ancora 43 milioni di euro per l’accoglienza, CasaPound: ennesimo affronto

Ancora 43 milioni di euro per l’accoglienza, CasaPound: ennesimo affronto

LUCCA – Un vero e proprio affronto agli italiani. Così viene definito da CasaPound il nuovo appalto da 43 milioni di euro per l’accoglienza.

 

“Il nuovo appalto per gestire il business dell’immigrazione clandestina – afferma Lorenzo Del Barga, responsabile cittadino di CPI – ci pone ancora una volta di fronte all’evidenza di un Governo che non fa l’interesse degli italiani. La cifra di 43 milioni di euro solo per la provincia di Lucca, unita ad un costo annuo complessivo per l’Italia che si aggira intorno ai 4,5 miliardi di euro, ci dà la misura di quanto costi l’immigrazione e di quelle che sono le priorità della sinistra”.

 

“Quante volte – continua Del Barga – ci sentiamo ripetere, a livello nazionale e locale, che non ci sono i soldi? Per i lavori pubblici, per la sanità, per il sociale. Ecco dove finiscono i vostri soldi, cari italiani e cari lucchesi: ai centri di accoglienza gestiti con poca trasparenza, alle cooperative e a molte associazioni che ormai campano grazie a questo sistema, e a molti privati che hanno fiutato il soldo facile sulle spalle degli italiani.”

 

“Siamo stati i primi ad affermare come la bufala dei profughi sia soltanto un business – dichiara Fabio Barsanti, consigliere comunale di CasaPound – e i fatti ci stanno dando ragione. Continuare a spendere tali cifre è un insulto ai nostri cittadini, esposti non solo ad un palese furto dei propri soldi, ma anche al continuo peggiorare della sicurezza nella provincia, aspetto questo legato a doppio filo all’aumento di immigrati che nella maggior parte dei casi non scappano da nessuna guerra e non si vedranno riconoscere il diritto di asilo. Bene ha fatto Bindocci a ‘denunciare’ questa nuova possibile truffa a danno degli italiani. È auspicabile che tutto il Consiglio si pronunci il prima possibile su questa vergogna.”

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1 Commento

  • Michele S.
    15 novembre 2017, 09:59

    Però sul fatto che la Croce Rossa per anni non abbia pagato al Comune l’affitto per la struttura delle Tagliate come dimostrato dalla determina 518 del 7/4/2016 che lo costringe ad accettare un piano di rientro con una dilazione dei pagamenti fino al 2020, questo lo scrive solo Bindocci del M5S, anche Barsanti sorvola.

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