Anche l’ex scalo merci nel bando per le aree dismesse

Anche l’ex scalo merci nel bando per le aree dismesse

LUCCA – E’ stato inserito anche l’ex scalo merci della stazione di Lucca nell’elenco delle 10 aree selezionale dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT e dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, che saranno oggetto di un concorso di idee finalizzato alla loro riqualificazione. Le aree sono state scelte sulla base di una serie di proposte presentate dai Comuni e su queste zone dovranno concentrarsi i gruppi di progettazione composti da giovani under 35, che potranno rispondere al bando in apertura il 20 luglio. Oltre alla qualità del progetto, la giuria darà particolare peso al coinvolgimento delle comunità locali, che dovranno essere parte attiva al processo di rifunzionalizzazione. Per l’attuazione dell’iniziativa, la Direzione Generale finanzierà i premi dei vincitori del concorso di idee, per un importo complessivo di 100.000 euro.

 

Da San Mauro Torinese a Tricarico, da Bisceglie a Taurianova, tra percorsi di antiche mura e scali merci in disuso, tra linee di costa ed ex mattatoi, per una complessa cartografia di luoghi periferici da mettere al centro dei discorsi di riqualificazione. Oltre al nostro scalo merci ci sono il quartiere di via del Mare a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), il ercorso delle antiche mura del Carmine a Barletta, l’ex Mattatoio di Bisceglie (BT), il complesso cantina sociale di Sambiase a Lamezia Terme (CZ), il centro di aggregazione giovanile in località Piano Largo a Mangone (CS), la inea di costa del quartiere San Giovanni a Teduccio a Napoli, il parco connettivo nella periferia nord-ovest di San Mauro Torinese (TO), la periferia 167 nel Comune di Taurianova (RC) e gli orti saraceni nel Comune di Tricarico (MT).

 

Nelle intenzioni dell’amministrazione c’è la volontà di realizzare in quell’area un polo-intermodale per lo scambio integrato fra auto private, servizio pubblico di trasporto e treni. Il progetto comprende il nuovo terminal bus con 24 stalli di fermata (600mila euro), il parcheggio auto (500mila), la sistemazione di via Cairoli (un milione 300mila, appunto) e l’arrivo della ciclabile che corre lungo il Nottolini. Parte del problema è trovare i soldi necessari a realizzare i lavori.

 

Oltre al reperimento delle risorse, resta da risolvere la trattativa in corso con Ferrovie dello Stato. Il nodo è rappresentato dalla destinazione d’uso dell’area dello scalo che Fsi ha tenuto per sé (quella vicina al mercato di Pulia) allo scopo di venderla. Nel piano strutturale attualmente in discussione, la zona è indicata come area di rigenerazione: in pratica volumi zero. Si possono fare solo riqualificazioni. Una destinazione che la rende meno appetibile per eventuali acquirenti. Ma se Ferrovie non riuscirà a venderla entro il 2021, il Comune perderà la possibilità di acquistare a 1 euro la parte dello scalo su cui intende realizzare il polo.

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