Alberghi pieni e ottimi affari, Lucca festeggia una Pasqua finalmente ricca

Alberghi pieni e ottimi affari, Lucca festeggia una Pasqua finalmente ricca

LUCCA – “Lucca tiene, anzi migliora, rispetto alla performance registrata lo scorso anno”. Parola di Pietro Bonino, presidente provinciale di Federalberghi.

Nel weekend pasquale, complice il fatto che già da due settimane si sapeva che a Lucca durante la Pasqua ci sarebbe stato bel tempo, la città è stata presa d’assalto dai turisti. “La maggioranza italiani, – precisa – romani e milanesi soprattutto”. Una buona notizia dopo un inverno “particolarmente rigido, più degli altri anni, e non per le temperature, ma per il numero esiguo di visitatori”.

 

I numeri ufficiali ancora non ci sono, ma le presenze – e gli introiti che marcano la differenza per il commercio – segnalano un trend positivo, in continua crescita. “Questa tre giorni è andata benone – afferma Bonino – gli alberghi erano quasi tutti pieni nei giorni di sabato e domenica mentre ieri (lunedì di Pasqua, ultimo giorno festivo prima che tanti rientrassero a lavoro, ndr) sono cominciate le prime partenze. Il tempo poi ci ha dato una grossa mano, permettendo l’afflusso di tanti visitatori italiani che avevano a disposizione solo pochi giorni per godersi una mini vacanza da dedicare alle città d’arte come Lucca”.

 

Il 25 aprile poi, che quest’anno cade di martedì e aiuta i vacanzieri, registra già buone presenze, mentre i crucci sono legati al triste periodo invernale: “Per i ponti lavoriamo sempre molto bene – prosegue -, e abbiamo già diverse prenotazioni; il problema è l’inverno: le poche manifestazioni che si svolgono, come Extra Lucca, che ci porta tra l’altro svariati turisti, non sono sufficienti a metterci al riparo; bisognerebbe creare un piccolo sistema di eventi che permetta alle attività commerciali di essere coinvolte dal turismo anche e soprattutto in quei mesi rigidi come quelli invernali; noi ci siamo e se ci vogliono coinvolgere certo non ci tiriamo indietro”.

 

L’assillo dell’inverno ha inoltre dei risvolti negativi dal punto di vista contributivo: “Lavorare solo alcuni mesi l’anno ci obbliga a rivedere anche il sistema delle assunzioni: siamo costretti a privilegiare contratti stagionali, a tutto svantaggio dei nostri collaboratori, con i quali negli anni ormai abbiamo sviluppato un rapporto quasi di fidelizzazione”.

 

A risollevare le sorti del commercio oltre alle prime festività primaverili, ci pensa il grande circo musicale del Lucca Summer Festival: “Anche qui con l’uscita delle prime date è già partito il classico tam tam di prenotazioni alberghiere; – ci spiega il presidente provinciale -, man mano che ci si avvicina all’inizio della kermesse (venerdì 14 giugno l’apertura con i Green Day, ndr) verranno ufficializzati altri nomi, con la speranza che questo contribuisca ad aumentare il già importante flusso turistico”.

 

Insomma una stagione che si è aperta nel migliore dei modi, nonostante gli echi polemici del G7, che però ancora risuonano tra i commercianti: “Pensi che Booking (il portale per le prenotazioni alberghiere, ndr) ha avvisato i turisti, che avevano prenotato nelle strutture convenzionate, che nei giorni del G7 a Lucca avrebbero potuto andare incontro a delle difficoltà; tanti infatti hanno preferito cancellare piuttosto che trovarsi davanti la città chiusa”.

 

Ma gli alberghi lucchesi allora sono stati protagonisti o spettatori del G7? “Noi questa volta siamo stati degli spettatori economici. Non si è mai vista Lucca blindata e deserta per due giorni; ci auguriamo che la città possa vivere sì di eventi, ma che siano manifestazioni in grado di coinvolgerla per tutta la loro durata, una cassa di risonanza insomma in grado di aver ricadute benefiche sulla nostra economia”.

 

Bonino chiude poi con un auspicio: “Ieri ero a Pisa con un caro amico di Avellino venuto a vedere la sua squadra giocare all’Arena Garibaldi, la città era strapiena di turisti anche per via della partita (Pisa-Avellino 0 -1, ndr) e lui non è riuscito a trovare parcheggio con troppa facilità: ecco, una squadra di calcio che militasse in un campionato ambizioso come la B sarebbe un bene non solo per i tifosi come me, ma anche per i commercianti, i quali godrebbero di riflesso del piccolo indotto generato da coloro i quali guardano la Lucchese al Porta Elisa”.

 

Per adesso questo resta un sogno nel cassetto, un domani chissà…

5 commenti

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5 Commenti

  • AMMONIO
    21 aprile 2017, 03:44

    Prima o poi la ruota DEVE GIRARE!

    Nicola Tuccori

    RISPONDI
  • francesco squaglia
    20 aprile 2017, 16:28

    della serie " la botte piena e la serva ubriaca" – chi la finanzia una squadra di calcio in serie B ????

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    • macosastaidicendo@francesco squaglia
      20 aprile 2017, 17:38

      Si finanzia da sola praticamente, tra sponsor e diritti tv di sky che sono un sacco di milioni. Il problema è arrivarci. Ma se frosinone,crotone,carpi solo per dirne alcuni hanno fatto la A in questi anni non vedo che problemi avrebbe una piazza come Lucca a fare quantomeno la B. E’ che a 1 lucchese su 10 non frega del calcio, a 7 su 10 interessano fiorentina,empoli o serie A in generale e 1,5 su 10 addirittura godono se la lucchese va male. Solo 0,5 su 10 è innamorato della vecchia pantera. Poveri noi, ma godremo prima o poi, ne son sicuro.

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      • francesco@macosastaidicendo
        21 aprile 2017, 15:44

        Parli da tifoso, ma se qualcuno non mette fuori i soldi rimangono solo aspettative.

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        • macosastaidicendo@francesco
          21 aprile 2017, 18:24

          Si certo che parlo da tifoso, ma basta anche parlare consapevolmente: in serie B puoi giocare una stagione intera senza spendere un centesimo di tasca propria (ripeto : i milioni di diritti tv, sponsor, plusvalenze e crediti in lega.) Basta saper fare. Le piazze che ho citato sono state in A, CI RENDIAMO CONTO? Il sassuolo addirittura in E.League, e noi non si può sperare/pretendere una serie B decente almeno?

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