Al via a primavera i lavori di rimessa a nuovo delle scuole di Borgo a Mozzano

Al via a primavera i lavori di rimessa a nuovo delle scuole di Borgo a Mozzano

BORGO A MOZZANO –  «Le scuole elementari di Borgo saranno rimesse a nuovo grazie ad un progetto da 1,6 milioni di euro che le renderà sicure, adeguate alle norme antisismiche, funzionali, adatte ai tempi». Lo annuncia il sindaco di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti, che prosegue:  «Si tratta di un progetto finanziato quota parte da Regione e Comune che riqualificherà un’intera area, migliorando sensibilmente la viabilità circostante e creando nuovi spazi per i parcheggi. Le scuole materne invece rimarranno nell’attuale sede che, a seguito della volontà espressa dal demanio di cederci l’area, potrà essere oggetto futuro di adeguamento sismico».

 

 

La notizia arriva al termine del percorso di condivisione e confronto che l’amministrazione comunale ha portato avanti nelle ultime settimane.

 

«Dopo l’assemblea pubblica di fine ottobre ne abbiamo parlato in consiglio comunale – prosegue il sindaco – in commissione scuola, poi abbiamo incontrato più volte le insegnanti, infine ci siamo confrontati con il consiglio d’istituto e con gli abitanti della zona circostante, per chiudere il cerchio del confronto di nuovo in consiglio comunale. Il parere è stato pressoché unanime: le due scuole rimarranno separate e, nel tempo, l’obiettivo è quello renderle entrambe oggetto di progetti di rimessa a nuovo; si inizierà dalle scuole elementari. Abbiamo un cronoprogramma da seguire che, verosimilmente, condurrà a iniziare i lavori la prossima primavera».

 

Secondo il progetto presentato dal sindaco, la scuola avrà nove aule grandi, quattro più piccole per i laboratori, tre spazi comuni, due aule mensa, una piccola palestra (oggi del tutto assente), l’ascensore per disabili, ed un generale restyling funzionale ed estetico di cui beneficerà sensibilmente anche lo spazio esterno, sia in termini di viabilità che con un parcheggio con 17 nuovi posti auto».

«Oltre ai temi prioritari dell’antisismica, della funzionalità didattica e della viabilità – dice ancora Andreuccetti -, ritengo prioritario anche il fatto che la scuola rimanga in paese, in luogo bello e inserito nel contesto della comunità, dove è giusto e opportuno che crescano i nostri ragazzi. L’idea di accorpare plessi o di creare poli scolastici unici non mi ha mai convinto; potrà servire a razionalizzare le risorse, ma spesso si vanno creare cattedrali avulse dal contesto circostante, distaccate dal cuore pulsante dei paesi. Rivendico quindi con forza l’impostazione data in questi anni di amministrazione con la scuola media prima, la scuola elementare di Borgo adesso, in attesa della materna di Valdottavo e sempre nell’ottica di mantenere aperti e vitali i plessi di Diecimo e Corsagna. La scuola prepara alla vita e la vita deve essere non solo dentro la scuola, ma anche intorno».

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