Al lucchese Pier Carlo Pellegrini il premio Archmarathon 2017

Al lucchese Pier Carlo Pellegrini il premio Archmarathon 2017

LUCCA – Recupero edifici storici abbandonati: l’architetto lucchese Pietro Carlo Pellegrini vince il primo premio Archmarathon 2017 e porta il suo sapere nel mondo con il restauro dell’ex Opificio Le Carte di Pietrabuona, recuperato grazie al progetto “La via della Carta in Toscana”, promosso da Lucense. A deciderlo una prestigiosa giuria composta da Luca Molinari, Vincenzo Latina e Francisco Magado, che hanno scelto per la categoria “Retrofitting&Refurbishment category”, l’intervento che ha permesso di riaprire una porzione della vecchia cartiera pesciatina, oggi sede dell’Archivio storico Magnani.

 

Dopo una selezione di oltre 400 progetti provenienti da tutto il mondo, nell’arena dell’Archmarathon 28 studi internazionali si sono passati il testimone per presentare in quattro giornate altrettante architetture realizzate nell’ultimo anno. E tra questi, accanto alla Caixa Forum di Siviglia dello spagnolo Guillermo Vazquez Consuegra e al De Verkenner di Utrecht degli olandesi Mei architects and planners, anche quello del lucchese Pietro Carlo Pellegrini con il recupero e la riconversione dell’antica cartiera di Pescia. Il progetto, inoltre, è stato ritenuto di grande interesse anche per l’allestimento interno, realizzato in legno e cartone grazie alla collaborazione con l’azienda lucchese 55100.
Un riconoscimento prestigioso che premia anche il progetto complessivo all’interno del quale si inserisce il recupero dell’ex opificio pesciatino: “La via della carta in Toscana”, un percorso di turismo culturale tra le province di Lucca e Pistoia, ideato e coordinato da Lucense, in collaborazione con i comuni di Villa Basilica e Pescia e con i contributi di Arcus Spa, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

 

Il progetto “La via della carta” prevede due rami principali di intervento: quello attuale, in corso d’opera, riguarda il recupero funzionale e la riapertura dell’”Opificio Le Carte”, dove verrà trasferito il Museo della carta di Pescia. Il primo lotto è stato portato a termine con il restauro dell’Archivio Magnani, curato proprio dall’architetto Pellegrini che si è occupato della ristrutturazione dell’ala dell’edificio che accoglie il materiale archivistico. Il secondo ramo di intervento, quasi del tutto completato, riguarda, invece, la riapertura di una porzione delle antiche vie di collegamento tra le contigue valli di Pescia e Villa Basilica, utilizzate fino a metà del Novecento dalle lavoratrici e dai lavoratori delle cartiere.

 

Dopo Archmarathon 2017, Pietro Carlo Pellegrini il prossimo 24 marzo sarà nominato accademico di merito nell’Accademia di Belle Arti di Perugia.

2 commenti

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2 Commenti

  • AMMONIO
    20 marzo 2017, 04:35

    UNO DI LUCCA, suppongo Lei faccia dell’ironia visto che il Museo del Fumetto fu già oggetto di progettazione da parte di Pellegrini….. Un progetto riuscito male! Forse non solo per colpa di Pellegrini che è un ottimo professionista.

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  • Uno di Lucca
    19 marzo 2017, 19:43

    scusate, potete chiedergli se viene anche a fare un progettino per il recupero del Museo del Fumetto alla ex caserma Lorenzini…No…, tante volte, stavolta fosse la volta buona…

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