Lucca Capitale di Marco Innocenti – Lotta allo smog, cosa va avanti e cosa rimane indietro

Lucca Capitale di Marco Innocenti – Lotta allo smog, cosa va avanti e cosa rimane indietro

LUCCA – Basta qualche giorno di tregua negli sforamenti dei limiti per le polveri sottili nell’aria a far dimenticare i danni prodotti sulla nostra salute dalla concentrazione di smog, altissima nella Piana di Lucca? Il dubbio viene, anche perché dopo il prevedibile flop negli esiti del ricorso alle targhe alterne (anche per le modalità dell’operazione), dell’argomento non si sente più parlare.

Ma sotto traccia c’è chi sta lavorando, sulla base delle indicazioni date dal Piano attuativo comunale (Pac) commissionato all’Istituto Sant’Anna di Pisa dalle amministrazioni della Piana: Lucca, Capannori, Porcari, Montecarlo e Altopascio.

Non è ad esempio velleitaria la lettera scritta alla Regione dal sindaco di Capannori e presidente della Provincia, Luca Menesini, capofila del progetto pilota contro lo smog. Consapevole che, secondo gli studi dell’Arpat, i fumi di camini e abbruciamenti di sfalci verdi inquinano ancora di più degli scarichi dei mezzi di trasporto, Menesini ha chiesto un provvedimento che metta a disposizione incentivi per indurre intanto chi ha vecchi camini a sostituirli con quelli di moderna concezione, in grado di abbattere la quasi totalità delle emissioni inquinanti. La richiesta fa seguito a contatti con Firenze, che pare aver capito che non può abbandonare a se stessa l’area della Piana, da tutti gli studi indicata come la maglia nera della Toscana per lo smog.

Ma Capannori fa di più, e dovrebbe essere d’esempio anche per gli altri comuni del Pac. L’amministrazione ha allo studio la costituzione di un fondo per dare ulteriori contributi a chi decide di cambiare il camino. Il costo per il privato varia dai due ai quattromila euro e in molti casi scoraggia. Le cose potrebbero cambiare se ci fosse un sostegno alla spesa.

Lo stesso discorso vale per un altro intervento indicato dal Pac: il ritiro degli sfalci (soprattutto frascame di olivi) da parte delle aziende di smaltimento dei rifiuti. Per Lucca e gli altri Comuni che hanno come azienda di riferimento Sistema Ambiente il servizio esiste già. Ma mentre è sostanzialmente gratuito – come spiega il direttore, ing. Paolini – per i privati che chiedono il ritiro di verde proveniente da un giardino o da un piccolo orto (e comunque questo rifiuto può essere portato direttamente a un’isola ecologica), gli agricoltori che hanno grandi quantità di scarti devono pagare 60 euro più Iva a tonnellata.  Non è una grande cifra, ma pare sufficiente per indurre molti a bruciare il frascame sulle colline, soprattutto la sera, nonostante i divieti.

Anche in questo caso i Comuni della Piana stanno ipotizzando incentivi, per cancellare o ridurre il costo, ma le risorse per contributi aggiuntivi sembrano difficilmente reperibili. Così come non pare realizzabile un servizio di controllo da affidare a vigili urbani e forestali per individuare i fuochi e intervenire con le sanzioni e le denunce previste.

Qualche passo avanti in più è invece da registrare nelle alternative all’utilizzo dell’auto. Sempre Capannori annuncia di aver messo in cantiere, per il 2016, il completamento della pista ciclabile che da Marlia e Lammari arriverà nel centro del paese, insieme alla pista che da lì collegherà alle porte di Lucca. Se anche il capoluogo completasse la rete di piste prevista intorno alle Mura e dalla periferia al centro, qualche effetto dall’incentivo dell’uso della bicicletta dovrebbe arrivare.

Notizie non confortanti arrivano invece per altre soluzioni indicate dal Pac.

Il potenziamento del trasporto pubblico appare utopia, anche se oggi ci sono frazioni e paesi nel raggio di una decina di chilometri da Lucca che possono contare sì e no su 3-4 corse al giorno. Di fatto è servita, male, solo l’utenza scolastica.

Non va meglio per i progetti che dovrebbe portare al cantiere per il nuovo ponte sul Serchio, il raddoppio della ferrovia Viareggio-Lucca-Firenze e gli assi viari. Per il ponte sembrano spariti i fondi che dovevano arrivare dalla Regione: i politici assicurano che ci sono, ma i continui rinvii non possono non preoccupare.

Stessa cosa si può dire per il doppio binario: ammesso che qualche cantiere parta davvero, è scritto che si penserà prima al tratto Firenze-Pistoia ed eventualmente Montecatini. La tratta Montecatini-Lucca-Viareggio arriverà, semmai, dopo.

Per gli assi viari, ammesso e non concesso che risolvano il problema dell’inquinamento invece di limitarsi a spostarlo, si assiste ad una serie di dichiarazioni contraddittorie che non fanno ben sperare: chi dice che ancora si deve passare dal parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, chi invece sostiene che sia in arrivo il sì del Cipe al finanziamento sulla base del progetto Anas, che però andrebbe quasi radicalmente rivisto in base alle indicazioni dello studio sul tracciato e le criticità fatto dalla Provincia.

Senza dimenticare che non è stata risolta la pregiudiziale dei lotti: Lucca vuol partire subito con l’asse nord-sud da Ponte a Moriano al Frizzone; Capannori non lo consente se, contestualmente, non parte anche il cantiere per l’asse est-ovest dal Frizzone a San Donato.

9 commenti

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9 Commenti

  • Admin
    8 gennaio 2016, 16:58

    Sarò ignorante, ma le cartiere della piana che di giorno emettono esili fumi e di notte nubi tempestose non c’entrano nulla? Ricordo anni fa un consigliere di Capannori cerco di far controllare gli scarichi di una cartiera, ma niente da fare i Vigili di notte dormono, men che mai l’Arpat

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  • Admin
    8 gennaio 2016, 19:42

    come si arriva agli sforamenti? a metà novembre,dicono le cronache dei giornali, erano già 32 dei 35 tollerati ed i caminetti erano ancora spenti,perchè le temperature erano ancora alte, mi pare difficile attribuire ad essi una responsabilità prioritaria

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  • Admin
    8 gennaio 2016, 21:07

    Giovan Sergio, nei primi 3 mesi dell’anno (gennaio, febbraio e marzo) quando i caminetti sono ben accessi le PM10 hanno sforato i limiti ben 27 volte!
    Vanno bene le opionioni (ed anche le tradizioni..) ma i fatti sono i fatti purchè li si commenti informandosi.

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  • Admin
    8 gennaio 2016, 23:19

    A Settembre si sono sorpassati i limiti giornalieri di 50 in più occasioni
    Mi dite quanti caminetti erano accessi a Settembre?
    Per tutta l’ estate le quantità di Pm 10 sono 30 o 40 nanogrammi, poi basta che uno accenda il riscaldamento e produca quei 10 nanogrammi che determinano il superamento del limite ed ecco che tutti sono a dare la colpa alle caldaie, dimenticandosi che di quei 50 nanogrammi 40 vengono dal traffico.
    E’ chiaro che per parlare e basta i caminetti sono una buona scusa, mentre se si volesse fare qualcosa tipo incrementare il trasporto pubblico e limitare la circolazione in alcune zone e proibire la circolazione ai diesel euro 1, 2 e 3 il gioco si farebbe più duro e non basterebbero du discorsi a bischero.
    Comunque adesso c’e’ bla bla car e quindi i problemi sono risolti: bla bla bla bla bla bla bla bla.

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  • Admin
    9 gennaio 2016, 00:53

    A settembre 2015 non c’è stato neanche uno sforamento. I primi sforamenti dell’autunno si sono verificati a novembre. I discorsi a bischero li fai te che parli tanto per dare aria ai denti.

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  • Admin
    9 gennaio 2016, 10:46

    signor Innocenti, non facciamo torti alla intelligenza delle persone. e spettiamo di farci prendere per il culo…i caminetti… ma dai!
    Allontaniamo la morsa del traffico pesante dalla città, incrementiamo il trasporto pubblico con veicoli elettrici, più piste ciclabili, togliamo le auto da euro 2 in giù. ci vuol molto? certo con questa genia che ci amministra…. dove vogliamo andare?

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  • Admin
    9 gennaio 2016, 11:46

    @MI VIENE DA RIDERE, i caminetti emettono polveri, nessuno lo nega, ma sono uno dei fattori e solo stagionale, per tutto l’anno c’è il traffico e l’attività industriale, che non si può elrminare, ma si potrebbe eliminare un pò di traffico, se ci fosse un servizio pubblico che ti consente di lasciare gioiosamente l’auto in garage, il servizio pubblico pure inquina, ma taglia il numero dei pneumatici sull’asfalto che son la fonte delle PM2,5 da nessuno citate nè misurate la le piu peicolose, la soluzione perfetta non c’è, ma un trasporto pubblico elettrico ci si avvicinerebbe molto

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  • Admin
    9 gennaio 2016, 11:55

    Caro Roberto

    Di solito non intervengo mai sui blog perché vi si trova tanta gente che, come lei dice e come lei fa, danno aria ai denti.
    Prima di dare di nuovo aria ai suoi denti splendenti la invito ad andare sito Arpat:
    http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/aria/qualita-aria/bollettini/index/regionale/16-09-2015

    e vedere i valori rilevati nei giorni 16 e 17 Settembre 2015.
    Scorra anche i valori rilevati durante i giorni estivi e si renderà conto che sono moltissimi quelli che misurano 30/40 nanogrammi/die di PM10.
    Questo significa che l’inquinamento a Lucca è originato in gran parte dal traffico e che si rivela solo nei giorni di scarsa ventilazione. Ma l’ origine è quella!!! Già che c’è guardi anche i valori di Capannori nella stessa data. Sembra un altro pianeta.
    Un consiglio che mi ha insegnato mia suocera utranovantenne che sente il bisogno, come lei di tenere attivi i suoi neuroni, è quello di comprare la settimana enigmistica. In questo modo si tiene il cervello impegnato senza dire cavolate sui blog.
    Resto a sua disposizione
    Con cordiali saluti
    Stefano

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  • Admin
    9 gennaio 2016, 13:46

    Sono abbastanza d’accordo con Stefano nel merito, anche se la “puzza sotto il naso” se la poteva davvero risparmiare.

    Se giudica questi blog non all’altezza della sua cultura, poteva starne fuori tranquillamente, e credo nessuno ne avrebbe sofferto.
    La spocchia stona sempre, da ovunque provenga, e un minimo di umiltà è sempre richiesto dalla buona educazione.

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